Arte vs cucina. La torta è bruciata e non solo a Rivoli, parola di Davide Scabin

Davide Scabin retro Combal.Zero

Davide Scabin non andrà a Eataly Milano. E forse non aprirà il ristorante low cost per i visitatori del Castello di Rivoli. Due occasioni mancate per vedere lo chef confrontarsi con una cucina di grandi numeri, quella che vorrebbe fare per essere al passo con i tempi di crisi che viviamo. “Non si possono far arrivare centinaia di persone e avere come offerta solo un ristorante di alta gamma”, ha spiegato Scabin ragionando sul progetto del ristorante che potrebbe dare maggiori soddisfazioni al Castello di Rivoli.

Il museo che ospita il ristorante Combal.Zero ha detto di attendere un pagamento di 110 mila € corrispondenti a due anni di affitto della struttura. Senza entrare nel merito, questa video intervista propone una riflessione sul rapporto tra arte e cucina: è il ristorante che deve pagare un affitto o è il museo che deve riconoscere il talento di Scabin come se fosse un’installazione vivente?

Il paradosso della cucina italiana è di vivere un momento di così alta espressione gastronomica nel peggiore momento possibile, sottolinea Davide Scabin. Come dire, la torta è bruciata.



2 commenti su “Arte vs cucina. La torta è bruciata e non solo a Rivoli, parola di Davide Scabin

  1. Onestamente, trovo la riflessione, e il relativo punto interrogativo finale, davvero sorprendente.
    Se il tema e’ generale, “apriamo il dibattito” (cit.) e scazzottiamoci.
    Se il tema e’ specifico, visto che consegue da una parte in causa cui vengono chiesti arretrati per cendodiecimila euri (mica ciuffoli, per tante persone sono almeno 4 anni di stipendio), allora mi viene da essere severo assai. Nel senso che nella nostra vita non ci e’ permesso fare riflessioni filosofiche con il salumaio, dopo che ci ha consegnato il prosciutto patanegra “ma sono io che devo pagarti il prosciutto, o tu che devi ritenerti onorato dal fatto che IO mi sono degnato di farmi servire da te”?
    Seriamente, non dovrebbe essere permesso fare certe capriole dialettiche o commerciali che siano. Vuoi farti pagare perché aprendo un risto nobiliti il museo? trova un museo che ti firmi tale contratto, e poi vai in giro a lamentarti se non ti pagano. Senza se, senza ma.
    anzi, SE lo trovi, un museo cosi’…

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