Piazza di Spagna: 4 coni gelato a 64 € sono più di una beffa a Roma

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cono cioccolato e panna

Arrivederci e grazie. Il saluto sotto lo scontrino del gelato suona beffardo: 1 cono 16 €, 4 coni si fa facile, 64 €. “E quando abbiamo pagato non ci hanno detto neanche grazie”, ha spiegato rabbrividito dal conto monstre Rogger Bannister, il turista inglese che insieme al fratello e alle rispettive consorti hanno avuto l’idea di mangiare un gelato vicino Piazza di Spagna, a Roma.

A Birmingham un gelato così se solo sognano. E per fortuna. I 4 non si sono seduti ma hanno preso 4 coni “a cartoccio” con due cialde e tre gusti a prezzo da gioielleria in un bar di Via della Vite. Per loro è incredibile. “Non è una cosa giusta, vero?”. Invece si può spendere fino a 20 V-E-N-T-I € per un gelato (in piedi o seduti fa poca differenza) e anche un paio di spagnoli hanno deglutito rumorosamente al momento del conto la scorsa settimana.

Ma cosa c’è in questo cono? Secondo la Cardesi srl che ha emesso lo scontrino, cioè la società di Alfiero Tredicine, che gestisce i camion bar del centro storico, in quel cono entrerebbero fino a 700 grammi di gelato. Prezzo non stellare, quindi, senza entrare nel merito della bontà (ma se fosse il migliore artigianale del mondo, lo comprereste a 16 €?)

A me 16 € per un cono sembrano una enormità al pari dei famosi 695 € pagati nel 2010 al Passetto o i 370 € per tre zuppe di pesce e poco altro dei XII Apostoli.

“Mi trovavo a passare, seguo ciò che accade, non è la prima volta che mi segnalano episodi simili. È uno scandalo che vengano trattati così, se diventerò presidente istituirò un numero verde”, ha dichiarato il candidato al Primo Municipio, Matteo Costantino. Si, vabbè, ci sono le elezioni amministrative e anche un gelato fa brodo (Tredicine – Giordano – è consigliere comunale per il Pdl e hanno costruito un impero con le caldarroste). Ma qui non è questione di destra o sinistra. Qui è questione di rispetto per la capacità dei turisti di sopportare simili vessazioni in un Paese che vorrebbe dirsi turistico.

[Corriere della Sera]

10 Commenti

  1. Premettendo che sono d’accordo con la condanna espressa nell’articolo, se dobbiamo credere a quanto riportato altrove (quotidiani online riferiscono il fatto che il prezzo – a detta dei gestori – era esposto), c’è stata anche una certa parte di ingenuità da parte dei poveri signori incappati in questa disavventura.
    Personalmente, evito i posti senza il prezzo in vista. Se poi il prezzo è esposto, un gelato a 16 euro – a meno che non sia particolarmente in vena di spendere e certissima della provenienza superlativa – semplicemente non lo prendo. Punto.

    • i prezzi erano esposti, ciò però non giustifica sti ladri … e non credo proprio sia un gelato artigianale, sabato in una vera gelateria artigianale la cialdona grande piena di gelato €6…. piena piena…. buono buono

  2. Salve, non penso che quei prezzi fossero esposti, penso invece che i malcapitati avrebbero dovuto non pagare il conto, chiamare i vigili e che anche l’articolo debba riportare il nome del locale. Esiste il reato di aggiotaggio che danneggia tutti, non solo gli sprovveduti turisti.
    Comunque, “salute” a tutti.

  3. A firenze…scorso ottobre…vicino pontevecchio…gelateria su strada…cono normalissimo e un waffel….16 euro (10 il waffel, 8 il cono)….li mortaxxi loro…
    il prezzo era esposto DENTRO il locale…il banco del gelato era di quelli che stanno praticamente su strada, quindi entri dentro solo quando vai a pagare
    e li intorno era pieno di gelaterie a prezzi onesti…
    mi sono talmente incaz.zato che invece di stare altri 2gg a firenze,ce ne siamo andati a pisa e poi a vedere le cave a massa
    Poi ho letto su internet che non era la prima volta, che gia’ avevano fatto delle multe a quella gelateria, ma semplicemente cambiando nome, ha riaperto.
    Dovrebbero essere gli stessi commercianti a segnalarlo alle autorita’, visto che poi alla fine sono loro che ne vengono danneggiati da momento che il pomeriggio stesso ce ne siamo andati
    e il bello e’ che il waffel non era neanche buono! infatti l’ho buttato nel primo secchio…dovrei avere ancora lo scontrino da qualche parte..

    • anche a roma. 2 euro, 2 euro e 50 ti prendi un bel cono artigianale, e di gelaterie molto buone artigianali ce ne sono veramente tante (cosi’ come le pizzerie al taglio) con prezzi onestissimi, anzi direi la quasi totalita’..
      infatti, con milioni di turisti che vengono ogni anno, quante news di questo tipo leggiamo? veramente poche x fortuna

  4. A mio parere, dovrebbe essere impedito a qualsiasi esercizio commerciale (attraverso leggi apposite), in qualunque zona si trovi, di vendere prodotti a prezzi così eccessivi. Purtroppo però se non ci sono leggi in merito, si può vendere a qualsiasi prezzo… Detto questo, non è la prima volta che i turisti finiscono per pagare queste cifre assurde. Sarebbe meglio che si informassero prima, attraverso varie guide cartacee o su internet, in modo da poter selezionare accuratamente i posti dove andare a mangiare. Poi comunque, non so in questo caso, ma generalmente lo scontrino si fa prima di mangiare il gelato e quindi si sa prima quanto si va a spendere…

  5. Andrebbero denunciati anche se il prezzo è in vista, non è ammissibile pagare un gelato 16 euro che verrgogna, solo in Italia succedono certe cose

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