Gincana-shopping tra suini dopati, finta soia bio e falsi funghi italiani

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Sono stati dieci giorni di fuoco per i controllori a caccia di truffe, tentativi di contraffazione o peggio. Un inizio di mese al calor bianco che non ha risparmiato eccellenze dell’agroalimentare, bio e Dop in prima linea. Ecco una rassegna sintetica delle operazioni di inizio giugno.

  • Animali dopati. Il Corpo Forestale della Lombardia e dell’Emilia Romagna ha sequestrato 17 mila confezioni di farmaci veterinari privi di registrazione. Servivano per dopare e gonfiare vitelli e maiali sani e malati evitando così i controlli sanitari. L’hanno chiamata “Muttley” l’operazione condotta in 7 regioni italiane per sgominare un’organizzazione che dalla provincia di Mantova presentava ramificazioni fino al Principato di Monaco, Romania e San Marino. I medicinali (cortisonici, ormonici e antibiotici) venivano somministrati agli animali in assenza di prescrizioni. 17.100 le confezioni sequestrate per un valore di 2,5 milioni di euro e 65 le persone indagate tra cui grossisti di farmaci veterinari, veterinari allevatori, farmacisti. I reati contestati vanno dall’associazione a delinquere al commercio e somministrazione di medicinali guasti, dall’adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari all’esercizio abusivo della professione medico-veterinaria e di farmacista, dalla ricettazione al maltrattamento di animali.
  • Soia indiana ma non bio. La Guardia di Finanza di Pesaro e l’Ispettorato repressione frodi del ministero delle Politiche Agricole hanno sequestrato 800 tonnellate di falsa soia biologica proveniente dall’India. I semi, rinvenuti in aziende di Brescia, Cremona e Pesaro, erano contaminati con il “clormequat”, un pesticida molto dannoso per la salute, responsabile anche della contaminazione di 340 tonnellate di olio di colza turco, anch’esso spacciato per bio. Sono state finora 2700 le tonnellate di falsi prodotti bio recuperato finora nell’ambito dell’operazione Green War.
  • Capitale sporca. Sono stati giorni intensi per i Carabinieri del Nucleo antisofisticazione di Roma che hanno rilevato 45 casi di irregolarità. Qualche esempio: 200 sacchi di farina contaminati da polvere, segatura, terriccio, calcinacci e mozziconi di sigarette in un panificio; 300 chili di alimenti invasi da insetti in un bar-gastronomia; 200 chili di prodotti da forno congelati ma venduti come freschi in un punto vendita; blatte e feci di roditore sugli alimenti nel deposito di un ristorante cinese; sporcizia e muffa in due panifici; 30 tonnellate di alimenti invasi da parassiti in 8 strutture della città.
  • Dop per modo di dire. I NAC (Nuclei Antifrodi Carabinieri) di Roma, Parma e Salerno hanno individuato prodotti alimentari commercializzati con indicazioni che evocavano prodotti certificati come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto Crudo di Parma e la Mozzarella di Bufala Campana.
  • Una data di scadenza sospetta. Il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato confezioni di funghi porcini secchi provenienti dalla Cina ma venduti come italiani. L’operazione, soprannonimata “Por-Cina2” ed estesa a Campania, Abruzzo, Lazio e Molise, è partita da una verifica in un supermercato di Benevento sulle date di scadenza di alcune confezioni di funghi (superiori a quanto consentito dalla legge italiana). I successivi controlli dell’Ispettorato Micologico della Asl Bn1 e sulla rete di distribuzione hanno messo in evidenza che i funghi, confezionati da una ditta del Molise e venduti come italiani, erano in realtà cinesi.
  • Ubriache di vaccino. Il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrano nel Casertano 180 bufale alle quali erano state somministrate dosi massicce di vaccino per mascherare la presenza della brucellosi. L’obiettivo era ritardare l’abbattimento dei capi ma in questo modo è stata messa a  repentaglio la salute dei lavoratori.

[Link: gazzettadimantova.it, milanopost.info, lettera43.it, helpconsumatori.it, sudtv.it, notizie.tiscali.it]

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