TripAdvisor. Il ristorante fake è da Oscar, ma avrebbe preso la stella Michelin

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Semplicemente divino, perfetto. degno della stella Michelin. Le lodi per Oscar’s, ristorante a Brixam, si sprecavano su TripAdvisor e in poco tempo l’affascinante locale, costruito nello scafo di un peschereccio ormeggiato sulla banchina, era schizzato al 29° posto nella classifica dei locali più gettonati del Devon. Una fama accresciuta anche dall’impossibilità di prenotare. Chiunque telefonava riceveva sempre la stessa risposta: sold out per i mesi a venire.

E con l’impossibilità di sedersi ai tavoli, cresceva nel pubblico di TripAdvisor la voglia di conoscere Colette e Alfredo che gestivano questo ristorante-peschereccio arredato sullo stile di el Bulli di Ferran Adrià e popolato da camerieri che si tuffavano in mare per prendere il pesce che desiderava il cliente.

Tutto falso, tutto inventato da un uomo d’affari che, colpito dalle critiche ricevute da un amico albergatore bersaglio di numerose critiche come è costume dei concorrenti invidiosi, voleva dimostrare la poca attendibilità della piattaforma di recensioni collettive.

E ci è riuscito, almeno fino a quando qualche foodie intemperante non si è accontentato della risposta “non c’è posto” ed è andato all’indirizzo segnalato, New Quary Lane, almeno per vedere i camerieri tuffarsi e tentare il colpo di fortuna con un tavolo disdettato. Invece, ha trovato un bidone: quello della spazzatura e quello messo su dall’uomo di affari che ha creato lo strepitoso profilo del ristorante Oscar’s con tanto di mail per le prenotazioni utilizzando il nome, anch’esso falso, di Oscar Parrot.

Dopo le prime recensioni inventate di sana pianta, si è aperta la caccia al tavolo e la fama è cresciuta senza che TripAdvisor muovesse un dito. “Con una media di oltre 60 recensioni al minuto può capitare che qualcuna sfugga al nostro controllo”, ha spiegato un portavoce di Tripadvisor al Daily Mail.

Sarà, ma così ci cade anche il mito che questi qui pro quo accadano solo in Italia.

[Corriere]

9 Commenti

  1. Seguo numerosi ristoranti ed albergatori nel web marketing e la cosa più brutta sono proprio le recensioni false su Tripadvisor, sia in positivo che negativo.
    La recensione falsa porta l’utente fuori strada e provoca una crisi, una discordanza tra l’attesa ed il prodotto che inevitabilmente porta dei risvolti negativi.
    Molti albergatori, e tra questi anche qualche mio ex cliente, si fano fare recensioni positive oltre il dovuto, per “arrivare primi” ma questo porta a un ottima posizione ad inizio stagione ed un calo da metà stagione in poi.
    La mia considerazione di marketing è che in questo modo si prediligono risultati a breve termine per poi perdere il cliente fidelizzato, che si aspettava molto di più. Ci sono già online software che lavorando sulla sintassi delle frasi riescono a scoprire i fake con una garanzia altissima.
    Ai clienti consiglio sempre di leggere tutto e di prendere una media dei commenti… poi a fine vacanza, tornare su Tripadvisor e dire la propria anche se positiva.

    • Buongiorno, credo che Tripadvisor sia molto utile al viaggiatore, ma allo stesso tempo troppo penalizzante per quelle attività che con tutto l’impegno cercano di fare del loro meglio, senza alcuna intenzione di imbrogliare nessuno.
      Molti dei ns clienti (ristoranti ed alberghi) provano ripetutamente, durante la permanenza del cliente, a verificarne la soddisfazione, ma spesso accade che il cliente non abbia il coraggio di comunicare il proprio malcontento ed una volta arrivato a casa scriva di tutto su Tripadvisor….
      Trovo opportuno monitorare la percezione della propria qualità, per poter intervenire e migliorare il proprio operato, utilizzando sistemi interni che non intacchino ingiustamente la ns reputazione…

    • Buona Sera,Gentile Redazione,
      La presente, per replicare alle critiche, a mio parere ingiuste, rivolte a Tripadvisor.
      Mi chiamo Massimiliano, vivo a Roma, e da circa un paio di anni, faccio recensioni, occasionalmente, per Tripadvisor, in quanto, mia moglie ed io, non ne potevamo più di prendere fregature qua e la per l’Europa.!!
      Cosiderate che :
      Secondo dati Istat, confcommercio e strutture varie, negli ultimi 15 anni, l’Europa e l’Italia in particolar modo, si sono riempite, senza alcuna giustiificazione apparente per un buon 30% in più, rispetto agli anni precedenti (il Giubileo del 2000 ??) e di colpo, di strutture al publico di ogni genere, bar ristoranti, pub, alberghi pensioni, ecc, ed è evidente , oggettivo ed indubbio oramai, a distanza di 15 anni che molte di queste strutture, nate per lucro, si siano poi rivelate un tantino “improvvisate”, fallendo, riaprendo, passando di titolare in titolare, di nome in nome ecc.
      Tripadvisor, da la possibilità alla gente comune,(peraltro controllata) di dare una opinione, anzichè utilizzare costose aziende di controlling, che mandano occasionalmente ed a pagamento individui qua e la per ristoranti ed alberghi (mister quality, mistery shop) per avere una media qualitativa dopo 6 mesi, con magari solo 6 recensioni..
      Inoltre, è altresi evivente come , molte di queste strutture, sfuggano al controllo della grandi “Guide” gastronomiche che utilizzano i suddetti controlli.
      In sintesi, lavorando con la grande quantità ed eterogenicita di decine di commenti apparteneni a clienti diversi, si possono ottenere risultati affidabili sulla qualità del servizio, che, comunque, molte aziende neanche fanno.!!

      Tripadvisor è un vulcano continuo che giorno per giorno, settimana per settimana, mese per mese, da voce alla gente comune che da vero cliente, ha vissuto un esperienza in un locale.
      In ogni caso , recensioni e recessori, non ricevono alcun compenso, vengono valutati, intervistati,controllati, verificati e paragonati, applicando comunque controlli e regole severe (vedi forum Tripadvisor).
      Ai risultati dei sondaggi, viene poi applicato un algoritmo matematico che produce il risultato della “media qualitativa” del locale, pertanto:
      E’ certamente possibile che di tanto in tanto, possano occasionalmente capitare delle recezioni fasulle o di parte, ma nel caso in cui i giudizi valutativi, siano parecchi nel corso di breve periodo, ed appartengano a più persone che non si conoscono tra loro, di diversa etnia (stranieri),provenienza, estrazione sociale, età, , sesso, cultura e data di iscrizione a Tripadvisor, risulta un po difficile credere che dette recensioni negative o positive che siano, possano essere non attendibili!!

      Inoltre, anche nel caso in cui, su un sommario di una pagina veb, risulti in primo piano una recensione negativa su un certo locale, è pero possibile cliccare ed entrare nel sito di Tripadvisor, e valutare tutte le recensioni (positive, negative e nella media) per farsi un idea del locale in questione.
      Vi invitiamo pertanto, ad approfondire il meccanismo delle valutazioni sul sito di Tripadvisor.

      Cordialmente

      Massimiliano

  2. Tripadvisor è la spina nel fianco per chi lavora nel campo della ristorazione\turismo, grazie a questo portale si ha un centralità di tutti i commenti su strutture e servizi.

    Ora se ti trattano male o se mangi male o se le lenzuola sono sporche puoi farlo sapere e questo in alcuni casi ha costretto alcune attività a chiudere (come è successo per due ristoranti giustamente stroncati nella mia città).

    E’ ovvio che nella mischia c’è chi lo usa per denigrare un competitor o per sporverare la reputazione della propria attività. Ci vuole un minimo di intelligenza nel leggere i commenti e valutarli… vanno presi con le pinze anche se veritieri visto che è sempre il parere di una persona diversa da me. Una rondine non fa primavera, e qualche utente o commerciante truffaldino non può denigrare un’intero sistema.

    Nei miei viaggi lo uso sempre e spesso si è rivelato MOLTO più utile della lonely planet dove alcuni locali segnalati erano DECISAMENTE sotto livello.

  3. Sono d’accordo con TaTaC: Tripadvisor e’ uno strumento utilissimo, perche’ unisce i vantaggi di un grande database all’immediatezza del social 2.0 (immagini, collettore d’informazioni tipo recapiti e siti ecc.).
    Adoro Lonely Planet ma TripAdvisor e’ imbattibile.
    Il problema del fake e’ un falso problema, le recensioni false si fiutano lontano un miglio. Basta leggerle (nessun dettaglio sui piatti, commenti esagerati e generici, linguaggio spicciolo e frettoloso). Mi chiedo, ad esempio, come mai su chissà quanti potenziali clienti del ristorante fake in questione solo uno si sia preso la briga di passare nella via a dare un occhio. Il problema non e’ Tripadvisor, il problema e’ l’utente 😉
    In ogni caso, una recensione falsa (positiva o negativa) tra duecento commenti non ha poi questo peso statistico. Scegliere un luogo con tre recensioni e’ più da pionieri, lo si sa a priori, nel bene e nel male.
    C’è poi da soppesare sempre il giudizio espresso con il profilo di chi lo esprime: prima di affidarsi completamente ad una recensione, meglio osservare cos’altro ha recensito (quanti posti e con quali pareri), da dove scrive e se i gusti dell’utente che seguiamo sono affini ai nostri. Una pecca di T.A, infatti, e’ la categorizzazione dei locali non precisa (un pessimo ristorante di nouvelle cuisine potrà avere lo stesso punteggio di una pessima trattoria? E cosi il migliore dei bar per la pausa pranzo rispetto alla migliore enoteca michelin?).
    Demonizzare T.A. comunque e’ rischioso, e’ uno dei pochi strumenti che abbiamo ancora per poter elogiare e ringraziare i gestori abili e segnalare i furboni..

  4. Un ulteriore controllore si è inserito nel reale mercato del” pagato e dovuto”,ciò dovrebbe ,fondamentalmente,far piacere a tutti coloro che comprano e che,purtroppo spesso,rimangono turlupinati. Le associazioni dei consumatori sono ancora poche nel ns. Paese e le loro incombenze sono molteplici e varie. Il sistema a sviluppo statistico (così mi sembra) adottato da Tripadvisor dovrebbe impegnare il cliente a dichiarare il suo parere su un servizio fornitogli. Non posso credere assolutamente che le valutazioni siano fondamentalmente insincere o mendaci ; noi italiani siamo,con una minimissima percentuale di “fuori standard “delle persone responsabili e pazienti. Probabilmente ci sarà sempre l’anomalo,molto facilmente identificabile,che darà sfogo alla sua stupidità sempre con un riscontro scritto. La statistica con la sovrapposizione e relativa conferma dei pareri negativi o positivi darà sempre un risultato serio e definito.

  5. Penso che Tripadvisor rimane un affidabile metro di misurazione per la qualità dei locali nel settore food,sicuramente ci saranno alcuni gestori che non hanno recensioni veritiere al 100% qui non aggiungo un mio parere personale…….però sono convinto che la lealtà e la vera professionalità paga sempre.

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