Capri, Punta Tragara. Il balcone affacciato sui Faraglioni fa riscrivere il senso della colazione. Che dovrebbe sempre figurare nel menu della giornata.

colazione

Se l’emozione non vi basta per mettere a fuoco la colazione, ecco i risultati di un’indagine commissionata dall’Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e della pasta) alla Doxa che fotografa quella che fa ogni giorno la famiglia italiana.

Famiglia che ha sostituito il desco serale o il pranzo della domenica con quello mattutino per scambiare quattro chiacchiere. Lo dice la sintesi.

  • Cala drasticamente – dal 16% al 5% – il numero dei giovani (15-24 anni) che saltano la colazione, i cosiddetti “breakfast skipper”.
  • La prima colazione è il simbolo dell’identità familiare a tavola: 1 famiglia su 3 si riunisce a tavola per la colazione tutti i giorni.
  • Esiste un feeling generazionale tra genitori e figli: 8 volte su 10 mangiano a colazione gli stessi prodotti e le stesse marche.
  • L’esempio conta (e tanto): se i genitori fanno colazione aumenta del 50% la propensione di tutti i figli a farla e diminuisce di oltre il 50% il numero di quanti non la fanno mai.

La buona notizia è che non si salta più con tanta faciloneria la colazione. La cattiva è che l’esempio dei genitori è importante anche nella scelta di cosa mangiare. Come dire che se si sbaglia l’avvio si compromette il resto.

L’infografica che accompagna la ricerca ha un paragrafo dedicato alle preferenze degli alimenti e delle bevande. Eccole.

cosa si mangia a colazione

Il 77% delle persone confermano di mangiare alla stessa tavola gli stessi prodotti e le stesse marche degli altri commensali. Si preferisce il “menu degustazione”, insomma e chi sceglie lo fa per tutta la famiglia o la comunità proprio come accade al ristorante in un percorso condiviso. Anche se dalla ricerca si evince che in 7 famiglie su 10 sono i figli a decidere cosa si mangia a colazione.

Vi fornisco qualche altro dato.

  • Il 91% dei componenti di una famiglia fa colazione.
  • Il 35% cerca di farla durare a lungo.
  • La mamma di solito prepara la colazione.
  • Il 5% dei bambini normopeso salta la colazione. Il 23% dei bambini in sovrappeso o obesi salta la colazione.
  • Mentre fanno colazione i giovani italiani per il 40 % si concentra solo sull’atto della prima colazione senza compiere altre azioni; 3 su 10 (29%) amano guardare la televisione e un 6% si collega allo smartphone.
  • Rispetto allo scorso anno sono aumentati i giovani che fanno colazione “solamente a casa”: oggi sono il 78%  mentre nel 2013 erano il 61%.
  • Il latte caldo è la bevanda che tutti scelgono.
  • I biscotti sono l’alimento al primo posto delle scelte di tutti.

L’indagine non lo specifica e quindi resta il dubbio se alla voce biscotti si pesca dallo scaffale del supermercato, dal banco della pasticceria o dal forno di casa.

E se i ragazzi tra i 15 e i 24 anni abbiano deciso di abbandonare le merendine che hanno costruito l’impalcatura delle colazioni di almeno un paio di generazioni.

O se il caffè preferito dai genitori sia quello della moka o delle cialde.

Voi che leggete, siete tra quei 9 mila fan del blog Io comincio bene che è legato alla ricerca e vi ritrovate in questa fotografia di colazione in famiglia?

Oppure preferite il bar o sbagliate tutto e siete degli irriducibili breakfast skipper?

[Link: Aidepi. Immagine: Vincenzo Pagano]

16 Commenti

  1. Io la faccio sempre.

    Te verde o nero.
    Yogurt bianco intero fatto in casa che arricchisco a piacimento (frutta fresca o secca, marmellata, muesli, …)
    Pane (fatto in casa con pasta madre) con confettura/marmellata oppure miele
    Se disponibile una fetta di torta oppure biscotti ovviamente entrambi homemade
    Caffè

  2. Gabriel…attendo un invito! 😉
    Al posto del mio “misero” caffelatte e fette biscottate e marmellata (buone eh…per carità!)

  3. Mi metto in fila per la colazione da Gabriel!!!
    Comunque caffè doppio con latte e biscotti o fette, marmellata quando
    la trovo aprendo il frigorifero.

  4. Tazza di latte scremato.
    3 fette biscottate rigorosamente Gentilini.
    Marmellata, spesso e volentieri Rigoni.
    Tazzina di caffé, ultimamente Huahuatemango di Corsini.

  5. Si fa sempre, e molto ricca, da sempre.
    Tazzona di caffelatte, che da piccolo era inzuppata di pane, oggi di biscotti frollini o fette di ciambella autoprodotta (mai comperato un biscotto in vita mia)
    Ma prima frutta, o spremuta in stagione, o macedonia da aprile a novembre.
    Se è inverno, con piacere un toast con il mio pane, se è estate andiamo di marmellata: quella preparata in inverno, che altra? 🙂

  6. Non faccio colazione. Se esco di casa presto per andare a lavorare (6.30) NON ho ne tempo, ne pazienza, ne “stomaco” per farla (da piccolo mi venivano i conati di vomito). Bevo un tazzone di caffè (moka) con un po’ di zucchero macchiandolo con latte. Altro caffè appena arrivato al lavoro e poi niente fino a pranzo. Vecchia (anche se insalubre abitudine) sostenuta dal fisico che mi permette lunghi digiuni (abbondanti scorte …)
    Se faccio un turno pomeridiano o notturno, ho più tempo ma NON faccio colazione lo stesso. Idem per il caffè.
    Faccio eccezione quando sono in albergo (in genere in vacanza) dove avere mezz’ora da utilizzare per la colazione fa parte della vacanza.
    Le famiglie che fanno colazione insieme hanno tutta la mia invidia: se non si svegliano alle 6 per coordinarsi per lavarsi/vestirsi/sistemarsi e far colazione e poter uscire di casa prima delle 8, vuol dire che arrivano tardi a scuola/lavoro e/o che fanno dei lavori con orari molto “comodi” e vicino casa …

    • MAurizio: te compriendo. Sono il quinto di sei fratelli, e la nozione di “colazione di famiglia” mi è assolutamente sconosciuta. Nella occasione del militare, per quanto addormentato, la colazione era indispensabile per superare le attività del mattino (non era propriamente il comune servizio militare), e da allora ho preso l’abitudine alla colazione abbondante.
      Come te non pranzo (solo ilcaffè), ma questo dopo la colazione abbondante di prodotti miei. Se mi devo alzare presto, tutto viene preparato la sera, tranne la caffettiera.

      • Oddio. Anche io da militare facevo colazione.
        Anzi, in effetti, specie fuori dalla caserma (per esercitazioni o manovre varie) ogni occasione era buona per mangiare, specie in ambito “civile”, con tappe forzate e pianificate nei bar e pizzerie della zona.
        Ricordo che in autocolonna si iniziava a sgranocchiare qualcosa pescata nei sacchetti viveri appena fuori dalla caserma.
        Altri tempi, altro appetito (e 20 kg di meno) 🙂

  7. Se non fosse per l’intolleranza ai fermenti lattici potrei considerare l’idea dello yogurt con cereali e frutta secca, ma ahimè da tempo ho optato per una ricca english breakfast (tè, toast e uova solo quando ho tempo). L’estate anche una frisa con pomodoro e mozzarella va benissimo. Torno in patria solo per il caffè finale.

  8. Io la facevo sempre latte e biscotti. Poi son passato al solo latte da bere con un po di caffè. Da qui il salto al caffè con qualche biscotto. Poi per un periodo niente. Poi nuovamente solo caffè. ora, da un po di tempo, mangio frutta fresca tutte le mattine, accompagnata da cooìnfetture (fatte in casa) con qualche fetta biscottata, oppure dello yogurt e della frutta, o spremute. Insomma alla fine ho raggiunto una colzione perfetta. Ogni tanto ci scappa qualche dolcino =)

  9. Dopo aver passato tutta l’infanzia e l’adolescenza a rifiutarla, mi è diventata indispensabile da quando ho deciso di studiare di notte e svegliarmi comunque presto. L’unico problema è che non riesco a fare la stessa colazione per più di due giorni di seguito. Lunedì caffè, muffin e ananas. Martedì surrogato di caffè, pane di segale con burro e marmellata. Ieri macedonia e tè verde. Questa mattina due biscotti del Lagaccio e masala chai. Domani probabilmente uova strapazzate con caffè nero e nel fine settimana una crostata. A questo punto credo di avere un problema!
    Paolo e Gabriel, vi stimo.

    • Anche io cambio abbastanza spesso per non annoiarmi – di solito alterno tra yogurt con cereali e frutta, oppure porridge con sciroppo d’acero, oppure pane e formaggio e/o prosciutto, oppure pane e marmellata. Uova quasi sempre al weekend, con speck o pancetta o funghi di solito.

  10. non esco di casa se non faccio colazione. se vado a lavorare più tardi o al pomeriggio, mi alzo alle 6.15/6.30, se devo andare per le 6.00 mi alzo alle 4.30. passeggiata con cagnetta (nella bella stagione rubo tre ciliegie di numero dagli alberi, l’uva o due fichi in settembre), preparo la colazione per tutti, che ancora dormono, ma mangio da sola con caffelatte di moka per non fare rumore, biscotti e alla fine fette biscottate o pane, perchè non mi piace finire con il troppo dolce dei biscotti. guardando internet indisturbata. al figlio viene mal di pancia a scuola se prende qualcosa di più di una tazza di latte e cacao o te.

  11. latte e cereali e una banana quando ce l’ho. e caffè

    non potrei saltare la colazione…posso saltare pranzo e cena, ma la colazione NO….se devo fare delle analisi ho mille fastidi perchè non posso farla come si deve….
    🙂

  12. Pane o pinza triestina (focaccia dolce con uovo e burro nell’impasto) con formaggio, salmone, prosciutto o marmellata miele burri vegetali o creme, porridge. La domenica brunch: uova strapazzate, pan cakes, rucola e bresaola, macedonie o dolce appena fatto. Da bere (sempre) tè o infuso, succo o spremuta di agrumi o di mele. E nel frattempo figlio legge romanzi, marito guarda Tg e io…e io cucino o li disturbo.

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