treccia mozzarella di bufala dop

La mozzarella di bufala per essere buona deve essere fresca, anzi, freschissima.

È il requisito che tutti cercano (o sognano) e che ci ha spinto a raccogliere 20 campioni, 10 a Caserta e 10 a Salerno, da degustare subito in serata per eleggere la migliore. Mozzarella fresca, appunto.

Anche una degustazione pubblica, come quella ad Eboli durante Pianeta Bufala, ha confermato la necessità di assaggiare un prodotto fresco. In una rosa di eccellenze, è sufficiente una mozzarella che abbia perso un po’ di smalto a causa del trascorrere del tempo per far sì che un caseificio scivoli nelle posizioni più basse.

La differenza più evidente tra una mozzarella fresca e una con più ore sulle spalle è la elasticità. Dopo 10-12 ore dalla produzione, la mozzarella tende a fondere e a perdere elasticità.

Il problema del trasporto e i nodi della logistica sono quelli da sciogliere per garantire un prodotto di eccellenza anche a distanza dai luoghi di produzione.

Il fattore tempo è una variabile difficile da controllare come ben sanno al Consorzio di Tutela che ha cercato diverse strade per mantenere la freschezza del prodotto, dai nuovi imballaggi alla cagliata “congelata”.

Ed è proprio sul congelato che le discussioni si fanno sempre aspre: utilizzare il latte congelato d’estate quando la richiesta di mozzarella è eccessiva rispetto alla produzione delle bufale per molti è un delitto.

mozzarella di bufala congelata kit

Non la pensa così uno dei più grandi produttori di mozzarella di bufala, Mandara, marchio della Ilc Mediterranea che fa parte del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.

Che ha messo in confezione un latte di bufala dop al 100% e lo ha congelato in modo da spedirlo ovunque nel mondo. Mandara garantisce assistenza e un kit professionale per consentire a tutti di fare da sé una vera mozzarella di bufala. E sono soprattutto gli chef all’estero ad approfittarne.

L’uovo di Colombo o un attentato al prodotto più discusso di tutta la Campania?

A voi la risposta e la domanda conseguente: “La fareste la mozzarella a casa vostra con questo kit congelato?”.

E a seguire, il comunicato stampa copia-incollato

Mozzarella di bufala sempre fresca? Da oggi si può. Nasce a Mondragone, in Campania, il prodotto che potrebbe rivoluzionare il mondo dell’enogastronomia italiana: il nome è un po’ americaneggiante, ma la sostanza è tutta rigorosamente Dop. Stiamo parlando di “Buffalo mozzarella making mix”, prodotto dalla “Ilc Mediterranea” dopo un lungo lavoro di sperimentazione nei laboratori aziendali di “ricerca e sviluppo”. Di che cosa si tratta? Semplice: è latte di bufala dop al 100 per cento ottenuto mediante un processo di evaporazione e filtrazione. Il liquido così trattato, congelato, si presta ad essere lavorato per la produzione di mozzarella di bufala 365 giorni all’anno, ovunque nel mondo e soprattutto per qualsiasi esigenza. Immaginate, quindi, i vantaggi che un simile prodotto può portare in un mercato dove la freschezza e i tempi di produzione (e di consegna) giocano un ruolo fondamentale. Per ottenere sempre un prodotto freschissimo, basta dunque solo seguire la procedura e il gioco è fatto (anche perché l’azienda garantisce un’assistenza costante durante le fasi di lavorazione e anche un kit professionale per  ottenere un gustoso risultato). Ovviamente, le infinite possibilità di applicazione di questo latte consentono, anche in Italia, un uso “on demand” del prodotto.

Oggi, la “Ilc Mediterranea” esporta il “Buffalo Mozzarella making mix” in Australia, a New York e Los Angeles (dove è gettonatissimo nei ristoranti italo-americani, dove gli chef si divertono a produrre mozzarella fresca per i clienti più esigenti) e, da settembre, partiranno le prime spedizioni anche per Dubai.

Alival – Mandara. S.S. Domitiana Km 23,500. Mondragone (Caserta). Tel. +39 0823.760.211

14 Commenti

  1. per quanto mi riguarda vera mozzarella di bufala e congelata sono due concetti all’antitesi tant’è che non ho ritenuto neanche necessario terminare l’articolo

  2. Possiamo argomentare sulla forma, ma avete mai assaggiato la mozzarella fuori dai vostri confini? voi che scrivete forse non siete napoletani che vivono all’estero, vero? ci scommetterei un capitale! motivo per cui- io che lo sono- invece, mi chiedo: speriamo la esportino presto anche da me! che giá da un pó provo a farmi il fiordilatte a casa, con latte di mucca fresco, e risultati altalenanti.

    Oggi, la “Ilc Mediterranea” esporta il “Buffalo Mozzarella making mix” in Australia, a New York e Los Angeles (dove è gettonatissimo nei ristoranti italo-americani, dove gli chef si divertono a produrre mozzarella fresca per i clienti più esigenti) e, da settembre, partiranno le prime spedizioni anche per Dubai.

  3. Sempre meglio che mangiare vera mozzarella di bufala fatta con il latte congelato e venduta per fresca.
    Come dice Ciro, bisogna imparare a farla. Ma meglio che mangiare le palline fondenti al gusto di acqua sporca

  4. 1 Mah ha detto quello che penso.Siamo agli antipodi di un imprenditore-gentiluomo come il Sig. Palmieri della Vannulo.
    2 Se non siete “ingenui” ( se fate uso del “pensiero critico”, se un po’ di “onestà”(intellettuale e non)è rimasta dentro di voi estimatori dell’inziativa), una domanda dovreste farvela:
    se già non tutte le mozzarelle in circolazione contengono latte di bufala, come si fa?
    3 Attenzione, che stanno per cambiare il DISCIPLINARE.
    Disciplinari del Consorzio a cui non appartiene Vannulo.
    Altri vogliono CAMBIARLO(il disciplinare) per fare MEGLIO i c…. propri e non quelli dei Consumatori.

  5. Astuta mossa per vendere all’ estero , il paragone con la falsa e scadente mozzarella locale sara’ sicuramente vincente

    oramai si vende confezione e marketing , il prodotto in se e’ l’ultimo dei problemi , purtroppo 🙁

    Sono curioso di vedere etichetta ed istruzioni per l’uso …
    lo farei ? per fare una prova

  6. interessante. io vivo in irlanda e vorrei far provare il prodotto a un mio amico ristoratore. dove si può comprare? ce un quantitativo minimo per l’acquisto?

  7. condivido quello che ha scritto bastian contrario. forse tutti questi chef che parlano qui non hanno mai mangiato una mozzarella che ha dieci giorni…
    per questo in italia non combineremo mai niente.
    ci meritiamo di vivere ai confini dell’europa. ora premesso che a me di mandara non interessa nulla, ma dico che c’entra la questione della camorra. l’articolo parla di un prodotto: è buono, è cattivo, fa schifo… commentiamo il prodotto. mica “scatti di gusto” ha scritto un articolo per dire che mandara è il miglior produttore di mozzarella al mondo? parliamo del prodotto, se uno ha interesse. se no, cià

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui