Eat Alì, la copia con stile che piace a Oscar Farinetti

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Eat Alì

Eat Alì suona come Eataly. Oscar Farinetti non deve essere nuovo a esercizi di copia del suo format, ma Asad Ullah ha fatto centro.

Il giovane bengalese gestore del piccolo negozio di alimentari in Corso Belgio 42 a Torino, che ha chiamato appunto Eat Alì, ha conquistato Farinetti grazie al suo “grande senso dell’ironia e alle doti imprenditoriali”.

Nero su bianco, nel senso che Eataly ha acquistato pagine pubblicitarie sui maggiori quotidiani nazionali per segnalare il nome (e l’indirizzo) di Eat Alì.

“Siamo orgogliosi e divertiti, abbiamo fatto i complimenti ad Asad, che si è dimostrato nostro grande fan”, si legge nell’inserzione.

E sembra che grazie a Farinetti Junior, i due si siano anche incontrati.

La storia del nome l’aveva raccontata La Stampa qualche giorno fa, ma nessuno si sarebbe aspettato una tale mossa.

Marketing estremo o sincero divertimento? Voi che dite?

[Link e immagini: La Stampa, Repubblica]

1 commento

  1. Dico che Farinetti si dimostra una persona intelligente a differenza dei due fenomeni da baraccone che fecero chiudere un negozio Dolce e Banana (in Sudafrica tra l’altro) e che questo bengalese sia stato geniale.

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