sigep gelato d'oro

vincitore sigep gelato d'oro

Giordy Luca Babbo de la gelateria Caruso di Polignano a Mare trionfa al Gelato d’Oro, il concorso che seleziona i componenti della squadra che rappresenterà l’Italia alla Coppa del Mondo di gelateria nel 2016.

L’annuncio è arrivato al SIGEP di Rimini, il salone di gelateria, pasticceria e panificazioni che oggi chiude i battenti accingendosi a battere il record di presenze.

vincitori sigep gelato d'oro

A completare la formazione ci saranno per la categoria cuochi Alberto Carretta di Schiavon (Momi Restaurant, Nove, Vicenza), il pasticcere Antonio Capuano di Riccia (Capobasso, docente presso Scuola “Arte Dolce”, Rimini) e Amelio Mazzella Di Regnella scultore di ghiaccio, vincitori delle rispettive categorie.

maria agnese spagnuolo fatamorgana

L’altro ambito premio, intitolato alla memoria del compianto gelatiere milanese Carlo Pozzi è andato a Maria Agnese Spagnuolo, la famosa ‘Fatamorgana’ di Roma, premiata per la pulizia e il lavoro svolto durante tutte le varie fasi del concorso.

Maria Agnese Spagnuolo si piazza anche sul podio del concorso al terzo posto.

Per la prima volta l’organizzazione (curata direttamente da Fiera Rimini in collaborazione con Gelato e Cultura srl) ha deciso di pubblicare anche i secondi classificati di ogni sezione (più sotto trovate tutta la classifica completa…), memori delle esperienze degli anni passati, quando alcuni dei primi classificati sono stati costretti a dare forfait , e a loro sono subentrati i professionisti giunti alle loro spalle.

Le  ‘riserve’ saranno Stefano Dassiè (gelateria Il Gelatiere di Sant’Agostino, Treviso), Stefano Buttazzoni cuoco, Giacomo Siracusano pasticciere e Mauro Sbalzer scultore del ghiaccio.

Ecco come è andata.

La classifica dei migliori gelatieri 2015

sigep gelato d'oro

  1.  Giordy Luca Babbo 461
    gelateria Caruso, Polignano a Mre (BA)
  2.  Stefano Dassiè 456
    Il Gelatiere Sant’Agostino – Treviso
  3.  Maria Agnese Spagnuolo 446
    gelateria Fatamorgana – Roma
  4.  Vincenzo Salvatore Pennestrì 422
    pasticceria Pennestrì – Reggio Calabria
  5. Giovanna Musumeci 419
    pasticceria Santo Musumeci – Randazzo (CT)
  6. Luigi Tirabassi 392
    Gelato e Coccolato – Subiaco (Roma)
  7. Giampiero Burgio 390
    gelateria Gippino – Lastra a Signa (FI)
  8. Maurizio Liparoti 388
    gelateria Liparti – Trapani
  9. Alessandro Lancerini 388
    gelateria Fiore – Suzzara (MA)
  10. Annalisa Morini 382
    bar gelateria Annalisa – Bologna
  11. Daniela De leonardis 380
    gelateria Montebianco – Rimini
  12. Francesco Campisi 376
    Dolcegelato – Bagheria (PA)
  13. Antonio Adamo 369
    Caffè Adamo – Modica (RG)
  14. Nicola Antonio Salerno 367
    Il Bignè – Caltanisetta
  15. Mauro Graziola 366
    gelateria pasticeria Cherry – Rovereto (TN)
  16. Antonio Pascale 359
    gelateria Fragoloso – Bibione (VE)
  17. Iryna Kozlova 353
    gelateria Fiesta – Reggio Emilia
  18. Domenico Fargnoli 311
    gran caffè Quirino – Marina di Ostia (Roma)
  19. Gian Luca Giannoni 282
    bar Blue Marlin – Vernazza

La classifica finale dei cuochi

  1. Alberto Carretta 149
    Momi Restaurant –  Nove (VI)
  2. Stefano Buttazzoni 147
  3. Luigi Frassanito 130
  4. Serena Battiston 121
  5. Nicholas Ferranti 120
  6. Mauro Falla 117
  7. Massimiliano Catizzone 115
  8. Giuseppe Di Gioia 113

La classifica finale dei pasticcieri

pasticceri gelato d'oro

  1. Antonio Capuano 149
  2. Giacomo Siracusano 143
  3. Tommaso Molara 128
  4. Elisabetta Fogli 127
  5. Luigi Calienno 106
  6. Massimiliano Longobardi 102

La classifica finale degli scultori del ghiaccio

  1. Amelio Mazzalla di Regnella 76
  2. Mauro Sbalzer 72
  3. Daniela Miola 71
  4. Mario Piacente 63


ernst khnam

Non sono mancate le polemiche, inevitabili vista l’importanza della posta in palio (nella foto il ‘Re del Cioccolato’ Ernst Knam premia tutti i partecipanti), alimentate oltremodo dalla vicinanza nei punteggi tra i primi classificati.

L’oggetto del contendere è stato l’uso di elementi più o meno pronti per la decorazioni degli elaborati, vietati dal regolamento in alcune fasi del concorso.

scultori ghiaccio sigep

Senza nulla togliere agli altri concorsi di gelateria che si svolgono in Italia (più centrati sul one-shot, la preparazione di un unico gusto gelato e basta) il Gelato d’Oro, per qualità, fama dei partecipanti, complessità e varietà delle prove previste, è probabilmente il contest più difficile.

Insomma, un vero e proprio Campionato Italiano di Gelateria, nonostante sia criticato per l’obbligo di utilizzare un prodotto semilavorato come la base Giubileo fornita dalla sponsor Comprital (platinum sponsor del concorso, insieme a Valrhona) che viene meno solo per quello gastronomico al Parmigiano Reggiano.

giordy babbo

Ma chi è il miglior gelatiere d’Italia?

Giordy Babbo, sarà (insieme al cuoco Alberto Carretta) uno dei più giovani partecipanti alla Coppa del Mondo di gelateria. Pugliese 26enne di Castellana Grotte (Bari), alla sua seconda partecipazione al Gelato d’Oro, è responsabile di produzione nella gelateria Caruso di Polignano a Mare. Ha iniziato la sua carriera lavorativa come tecnico dimostratore della Monaco srl, ditta all’ingrosso di prodotti di gelateria. Nel 2013 ha vinto la GIUBILEO CUP con la ricetta “castagna piemontese variegata al mandarino all’anice stellato”.

A lui si affiderà l’Italia per conquistare il trofeo mondiale l’anno prossimo.

[immagini: Andrea Soban, Sigep, Coppa del Mondo gelateria]

6 Commenti

  1. Prove per i gelatieri GELATIERI
    • Gelato base latte, presentato su cono*
    • Gelato base acqua, presentato in vaschetta trasparente*
    • Pezzi duri (gelati stampati)
    • Gelato gastronomico (gelato “salato”)

    Prova per gli chef
    • Piatto caldo in abbinamento al gelato gastronomico

    Prove per i pasticcieri
    • Pezzo artistico in croccante a sostegno delle mignon di gelato
    • Mignon di gelato al cioccolato

  2. Girando al Sigep tra escort russe e invasati di reality ho incrociato il vincitore de Il più grande pasticcere scoprendo che da inizio 2014 è uno dei membri dell’Associazione Maestri Pasticceri Italiani. Insomma come tutti questi premi di cui si parla, vince sempre il più raccomandato?! Uno può vincere una gara in cui a giudicarlo sono i membri della sua stessa associazione? In AMPI militano sia i 3 giudici che Massari. Ma davvero si può fare una roba del genere? Che gran tristezza questa elite della pasticceria.

  3. Non entro nel merito di questo meccanismo dei premi che, come in tanti casi, è autereferenziale. Volevo dire però due parole sul Sigep:
    1. Il gruppetto di escort, quest’anno di bianco vestite (hanno cambiato club). Si vedono tutti gli anni, ed è veramente uno spettacolo squallido. E’ vero che se hai biglietto entri,ma un minimo di servizio d’ordine dovrebbe esserci per evitare certe scene.
    2. Ritorniamo all’origine, il Sigep nasce come salone della gelateria, quest’anno ho mangiato gelati stratosferici: dai gelati ai pani (piadina, pane di Altamura, pane Toscano, Brezel) che erano una bontà, per non parlare dei gelati salati (gorgonzola, peperone, parmigiano). Peccato che poi gli esercenti finali e i ristoranti siano molto pigri a proporre questi gusti e alla fine quello che trovi sono solo i gusti ipertroficici (gelato al mascarpone, fichi caramellati, canditi, gocce di cioccolato e chi più ne ha più ne metta

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