Eataly non sostituirà il pan ‘Ino di Alessandro FrassicaTempo di lettura: 1 min

Luca Cai Alessandro Frassica

La paninoteca gourmet ‘Ino lascia Eataly . L’anticipazione di quello che accadrà il 31 gennaio è sul Gambero Rosso.

Finisce così una delle collaborazioni che hanno contraddistinto l’attività dello store di Oscar Farinetti. Ad Alessandro Frassica che ha inventato la formula ‘Ino, tante buone cose in un ottimo pane, l’Oscar nazionale aveva affidato il reparto cui una volta si associava l’idea di fast food.

panino eatal'ino

Il bancone al piano terra di Eataly Roma, contiguo alla panetteria, però non ospiterà un artigiano esterno all’organizzazione di Eataly. Lo conferma Oscar Farinetti al telefono: “I rapporti con Alessandro restano ottimi. Lui è una gran bella persona. Nessun problema quindi. Solo che è complicato tenere in piedi un’organizzazione espressamente dedicata ai panini dentro un Eataly dove c’é già tanta offerta. Non metteremo nessun altro esterno. Gestiremo i panini con il nostro gruppo di lavoro della panetteria”.

Tramonta dunque l’ipotesi di vedere il Tricolore di Veronica Paolillo sventolare oltre che a Monti anche nell’edificio di Ostiense?

Alessandro Frassica 'Ino

Sembrerebbe di sì. Come anche a Firenze dove Alessandro Frassica aveva la supervisione dei ristorantini sin dall’apertura (verdure e zuppe “Da Burde”, pesce, salumi e formaggi, pasta e pizza, carne e il ristorante “del lampredotto” di Luca Cai). Chiusura, quindi, anche a New York e a Istanbul.

Nessuna preoccupazione per gli affezionati del panino. Mia nonna mi diceva sempre “Mangia con il pane!”, conclude Oscar Farinetti. E dove c’è il pane ci sarà sempre un panino.

6 Commenti

  1. I panini dentro eataly, hanno poco senso a maggior ragione in quello di Roma dove lo stand è anche in una posizione poco felice (idem per la piadina, anch’essa probabilmente vedrà la stessa sorte). A mio avviso e sempre che lo stand possa godere di maggiore visibilità, ci starebbe bene un temporary store in analogia con quanto accade con le osterie romane, certo c’è sempre da valutare se e quanto queste cose convengano ai sigg.ri Nicola & Natale, velo immaginate un trapizzino dentro eataly?

  2. E’ davvero un peccato. Abito nel quartiere ed è piacevole andare da Eataly per mangiare un panino o una piadina al volo, con ottimi ingredienti e a un prezzo ragionevole. In questo modo, purtroppo, ci sarà l’ennesima selezione naturale economica, in un posto dove tutti potevano mangiare secondo le proprie tasche. Una delusione.

  3. Uno dei pochi reparti di Eataly Smeraldo a Milano dove mi piaceva andare era quello di ‘Ino, il menù che lo ha sostituito fa una certa tristezza e si allinea al contiguo spazio pasta-pizzeria del piano terra.
    Le buone idee durano sempre poco. Surreale la giustificazione del patròn secondo cui sarebbe difficile mantenere una paninoteca esterna dentro il calderone autarchico di Eataly. Ovvio che qualcosa tra i due soci sia andato storto.

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