Pizza Slow Food. Carlo Petrini firma la petizione Unesco

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Carlo Petrini firma #pizzaunesco

220.000 firme già raccolte per la petizione che chiede all’Unesco di considerare la candidatura italiana dell’Arte della Pizza come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Un risultato che diventa ancora più tondo, è il caso di dirlo, con la firma di Carlo Petrini raccolta da Alfonso Pecoraro Scanio a Pollenzo a margine della lezione “Realtà e prospettive dell’agricoltura multifunzionale” tenuta agli studenti dell’università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Slow food dall’ex ministro dell’agricoltura e ora docente di turismo all’università degli studi di Milano Bicocca.

Un sigillo di grande valore che premia gli sforzi dei sostenitori del progetto, dai pizzaioli con l’APN a Coldiretti per passare a Rossopomodoro e Molino Caputo che hanno chiamato a raccolta i sostenitori negli Stati Uniti e in Giappone in occasione delle aperture di nuove sedi e del Primo Trofeo Caputo a New York.

Slow Food è uno dei protagonisti dell’universo pizza grazie alla rete solidale “Pizzerie dell’Alleanza” che vede i pizzaioli alleati con i produttori dei presìdi. Le pizzerie rispettano alcuni criteri nella produzione della pizza utilizzando ingredienti italiani tutelati dal simbolo di Slow Food.

Sarà ancora possibile firmare per la #pizzaunesco in questo scorcio di mese e i pizzaioli napoletani hanno girato una serie di video nominando altri colleghi per aumentare il numero delle firme da consegnare all’Unesco.

Ha iniziato Davide Civitiello, ma in parecchi lo hanno seguito.

Riusciranno nell’impresa i pizzaioli ora che anche Carlo Petrini ha firmato l’endorsement (anche aiutati da voi che potete firmare su Change.org o scaricare il modulo)?

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