TripAdvisor cancella le recensioni femministe. È giusto?

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tripadvisor e femminismo

La storia riguarda uno chef italiano, ma , sia chiaro, non so quanti di voi (e di noi) abbiano assaggiato la sua cucina.

Roberto, il nome non è di fantasia, è molto conosciuto per i suoi piatti preparati con ingredienti freschi e a chilometro zero. E lui va fiero del fatto che molte persone abbiano conosciuto il suo locale grazie a TripAdvisor.

E anche Christina e suo marito sono arrivati a questa tavola perché lei segue TripAdvisor anche se non ha mai scritto una recensione.

E, ancora una volta, si è ritrovata nella descrizione e nei commenti. “Per farla breve, il cibo era squisito”, annota giudiziosa.

Come, annota? Ma se non aveva mai scritto una recensione.

Ah ecco, lo ha fatto sulla sua bacheca di Facebook.

Perché, rivela, “qualcosa è andato storto al momento di pagare il conto”. Ecco, ti pareva. Scusate, ma non era TA il luogo eletto per dire male dei ristoratori e casomai prendersi qualche querela per diffamazione come è accaduto a 3 incauti commentatori in quel del tribunale di Milano?

Riassumo.

Mentre aspettava di pagare, Christina ha visto lo chef proprietario avvicinarsi a una cameriera e morderle da dietro una spalla. “Sembrava un morso giocoso, non doloroso, ma comunque un morso”, riflette.

La cameriera non ha nemmeno sorriso.

Qualche minuto dopo (ma quanto è lungo questo pagamento?), ha visto il proprietario avvicinarsi un’altra volta alla cameriera e darle una frustatina sul fondoschiena con uno strofinaccio e poi le ha schioccato un bacio per aria. Niente, zero, la cameriera non ha battuto ciglio ma non sembrava apprezzare il comportamento del boss.

Non poteva credere ai suoi occhi, la cliente Christina. “Dopotutto siamo nel 2015, non nel 1975”, dice al marito. Non sapeva come comportarsi e quindi è uscita velocemente. Mentre tornava a casa concorda con il marito che quelle scene avevano rovinato un ottimo pasto. 

A casa ancora ci pensava e si sfoga su Facebook ricevendo commenti di disgusto dai suoi amici.

Per questo decide di postare una recensione su TripAdvisor, la prima. Se le recensioni degli altri utenti l’avevano aiutata ad inquadrare un locale, altrettanto sarebbe successo con la sua recensione che avrebbe aiutato gli altri utenti.

La prima volta di Christina è un successo. “Non mi aspettavo una simile attenzione per la mia recensione. Inizialmente ho anche ricevuto molti messaggi di supporto da parte degli altri utenti di TripAdvisor”.

campanella

Ma il giorno seguente rimane sorpresa per una lunga e aggressiva risposta da parte dell’account del proprietario del locale.

Il messaggio esordiva in questo modo: “Sono direttrice e sono donna” – ok, usa manageress e il mio pensiero è stato lo stesso: “Manageress? Seriamente? Nel 2015?”.

Ha continuato dicendo che le opinioni di Christina erano di una noiosa e irrilevante femminista.

La cliente avrebbe avuto un atteggiamento bigotto verso un rispettato e amato proprietario.

Il consiglio è evitare che punti di vista femministi rovinino il piacere del pasto. Anzi farebbe bene a vedere meglio perché non è vero quello che ha descritto ed era stata infantile a voler rovinare la reputazione di un brav’uomo.

Lo confesso, mi sono ribaltata dalla sedia leggendo le argomentazioni di Christina e della manageress. Vuol dire essere femminista denunciare un atteggiamento di (presunte) molestie nei confronti di una dipendente?

Ma la storia si ingarbuglia ancora di più perché TripAdvisor rimuove la recensione contraria alla loro policy.

Ma come, dice Christina (e io con lei): aveva superato la moderazione iniziale?

Tolte le parole misogino, femminismo, e Festa della Donna (già perché, ironia della sorte, il fatto è accaduto domenica 8 marzo), la recensione riappare. Con 805 apprezzamenti del popolo di Trip Advisor.

Questo incidente ha lasciato tre domande a Christina che io mi sento di condividere.

  1. Perché la parola femminsimo genera ancora così tante emozioni?
  2. Perché l’uguaglianza è ancora un problema politico nel 2015?
  3. TA avrebbe cancellato la recensione se avesse descritto un inconveniente di tipo razzista?

Ovviamente lei non tornerà più in quel locale e aggiunge che probabilmente non leggerà più nemmeno TripAdvisor.

E io sono qui, dibattuta tra l’aprire TripAdvisor e leggere le 316 recensioni che commentano il ristorante con il cibo squisito e il proprietario contestato o far finta di niente.

Ma voglio sentire il vostro parere sul presunto anti-femminismo di TripAdvisor e vi lascio solo il link al post di Christina che lo ha raccontato sul quotidiano (e qui avete la sua recensione depurata).

7 Commenti

  1. Ma hanno fatto bene. Su TA si valutano il cibo, l’ambiente, la gentilezza verso i clienti. Non capisco che valore aggiunto possa portare alla recensione il fatto che il gestore faccia il brillante con le sue cameriere: è forse un problema per l’avventore? Deve forse influire sul giudizio del ristorante? Se si lasciasse passare questo, si arriverebbe a leggere recensioni dove si stronca un locale perché le cameriere sono sovrappeso o, nella follia femminista, perché sono troppo gnocche.

    • Detto alla Montalbano: ma una beneamata minchia! Se gli avvenimenti rispondono la vero (e mi sembra che tu questo non lo metta in dubbio), qui stiamo parlando di vere e proprie molestie.

  2. A me avrebbe dato fastidio qualsiasi atteggiamento d’intimità agito in pubblico, gradito o meno da chi ne fosse oggetto, donna, uomo, cane o gatto. Sarò pure bigotta…il dubbio poi Di aver assistito a molestie (o bullismo, o quel che sia) avrebbe rovinato anche la cena più squisita. E condividere è pratica irrinunciabile

  3. De davvero vi fidate di una persona che scrive la sua prima recensione solo per dire che a suo dire lo chef è un molestatore, contenti voi. Per come la vedo io questa è diffamazione bella e buona e non credo a questo a una singola parola. E se pure fosse vero quanto scritto, non ci vedrei alcun problema. Sarà che non sono un femminista, anzi, detesto le femministe.

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