Venezia non è solo bacari. Ma cercare chi faccia zeppole napoletane in laguna non è facile.

È più facile per i turisti in gondola ascoltare Veneziani doc cantare arie napoletane che assaggiare una zeppola fatta bene il 19 marzo.

La vostra @sildipi ha l’asso nella manica, anzi un poker servito, e per non farvi perdere nulla della festa di oggi vi propone le storie che s’intrecciano con la produzione di questo dolce “foresto” che sono semplicemente stupefacenti come le zeppole.

E vi ha generato una classifica.

1. Rosa Salva

zeppole San Giuseppe Rosa Salva

Un istituzione a Venezia con i suoi 8 punti vendita (di cui uno a Mestre) e la sua storia che inizia nel 1870. Sono 6 le generazioni che si sono susseguite al timone di questa raffinata pasticceria.

Oggi Ermenegildo segue, insieme ai suoi due figli, Antonio ed Enrico, tutta la produzione. Veneziani doc, hanno cominciato la produzione e la commercializzazione delle zeppole circa 50 anni fa, quando il padre di Ermenegildo, Antonio, per la sincera amicizia che lo legava ad alcuni Napoletani nostalgici, comincia a produrre le zeppole.

Da allora vengono prodotte ogni anno e commercializzate in tutti i punti vendita Rosa Salva, solo ed esclusivamente il 19 di Marzo come da tradizione.

Il prezzo al pubblico di questa fantastica zeppola è di 1,50 €.

Ho chiesto la ricetta per ingolosirvi di più visto che Ermenegildo propone una versione “contaminata” con la cannella che metterebbe in ogni dolce.

Ingredienti (per circa 50 zeppole piccole)

500 g di burro
Mezzo litro acqua
Mezzo chilo farina
12/14gr di sale
15 uova

Procedimento

Mettere l’acqua e burro a pezzi a scaldare fino alla bollitura, aggiungere farina e sale ed amalgamare. Unire al composto poco per volta le uova, una punta di vaniglia ed amalgamare ancora fino a che la consistenza del composto diventa crema .
Con un sac à poche formare le zeppole su carta da forno.
Portare l’olio ad una temperatura di circa 140/150 gradi e mettere il composto a friggere per qualche minuto (circa 3/4) finché la doratura non risulti omogenea e compatta.
Scolare le zeppole e riporle su un ripiano.
Aggiungere la crema pasticciera, le amarene e per finire una spolverava di zucchero a velo alla cannella.

Rosa Salva. Sede in Calle Fiubera. Venezia. Tel. +39 041-5210544

2. Ristorante Do Leoni

Zeppole a Venezia

A pochi passi da Piazza San Marco, l’Hotel Londra palace è, da oltre 140 anni, ritrovo di artisti, uomini di cultura, viaggiatori e turisti che amano i luoghi autentici, non uniformati allo spirito del tempo.

Il suo ristorante, il Do Leoni, è uno dei templi della cucina veneziana grazie  a Loris Indri che regala l’emozione della buona tavola con il piacere di pranzare in ambienti eleganti e ricchi di atmosfera.

Il Londra Palace, in collaborazione con il consiglio di promozione turistica Francese, partecipa all’evento mondiale “Goûte de France” con un  menu interamente dedicato alle specialità e al vino di Francia.

Ma in questa serata speciale lo chef, per onorare il nuovo pasticciere Roberto D’Aleo e la Festa del Papà, chiuderà la cena (che costa 130 € a persona) facendo assaggiare agli ospiti di diverse nazionalità le zeppole napoletane.

Ecco come le prepara Roberto D’Aleo.

Zeppole San Giuseppe Do Leoni

Ingredienti (per Circa 20 zeppole mignon)

50 g di burro
300 g di farina
1/2 l di acqua
7 uova
Un pizzico di sale
Un po’ di vaniglia

Procedimento

Portare l’acqua e burro ad ebollizione, aggiungere la farina ed il sale, amalgamare il tutto con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un impasto compatto e piano piano aggiungere le uova, amalgamare ancora fino ad ottenere una pastella morbida. Formare con la sac a poche la zeppola e metterla a friggere per qualche minuto (circa 2/3 affinché non assorba molto olio), finché la doratura della pastella non risulterà omogenea e compatta.
Scolarle. Metterle in un piatto ed aggiungere la crema chantilly, marmellata di ciliegia (o amarene, ciliegie in frutto) ed una spolverata di zucchero a velo.

Ristorante Do Leoni. Riva degli Schiavoni, Castello, 4171. Venezia. Tel. +39 041.5200533

3. La Porta d’Acqua

Zeppole San Giuseppe grandi

La Porta d’Acqua è un grazioso ristorante aperto da Vincenzo La Rocca, proprietario e chef napoletano doc.

È ubicato in zona centrale, a pochi passi dal ponte di Rialto (fermata vaporetto San Silvestro) e dal mercato di frutta, verdura e pesce, della città.

La cucina richiama quella verace partenopea con prodotti di provenienza campana ed un interessante intreccio con il pescato del vicino mercato e le primizie delle isole lagunari.

È uno dei pochissimi luoghi dove si possono trovare e gustare tutte le specialità napoletane, dalla pastiera, agli struffoli, dalla sfogliatella alle graffe e in occasione della festa del papà, anche le “vere” zeppole.

Una cena vi costerà 50 €.

La Porta d’Acqua. San Polo, 1022/b. Venezia. Tel. +39 041.2412124

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17 Commenti

  1. Un racconto gustoso che fa venire l’acquolina in bocca ! Auguri a tutti i papa’ ♡, e grazie Silvana di Puorto per la mission impossible di farci conoscere e trovare questa dolce specialita’ anche a Venezia! O sole miooo!

    • Grazie a te, Marisa, per averlo letto e commentato. La storia di Rosa Salva mi ha fatto commuovere e trovo sia la giusta risposta a quanti dicono che i Veneziani siano scorbutici e razzisti. Rosa Salva, anche se “contamina” (in senso buono) la zeppola con la cannella (che tra l’altro trovo ottima!), vince su tutti per essere l’unico in tutta Venezia a produrre le zeppole Napoletane continuatamente da oltre mezzo secolo! Oggi me ne vado a mangiare una in onore di tutti i papà!

  2. Grazie Silvana, per questo “utilissimo” post che renderà più dolce i nostri auguri ai papà e a tutti i Giuseppe!!

    • Grazie a te Elisabeth per averlo letto! Buona Festa del Papà a tutti i Papà. Con le zeppole é piu’ dolce!

    • Grazie Maria, felice che ti piaccia l’articolo. Potresti cercare chi le vende nella tua zona, assaggiarle e scrivermi le tue impressioni

  3. Molto interessante, non conoscevo minimamente questa tradizione delle Zeppole il giorno della festa del papà. Da veneziano non posso far altro che andare da Rosa Salva e provarle!! Grazie per il bell’articolo

    • Buongiorno Marco, grazie per i complimenti, che sono Sempre graditi. Se le provi, sono curiosa di sapere le tue impressioni, me le scrivi?

  4. Grazie Silvana, che bell’articolo e che voglia di assaggiare questo dolce fantastico.
    Mi hai fatto venire voglia di andare a cena con mio marito in uno dei posti suggeriti.

    Giuditta

    • Grazie a te, Giuditta, per averlo letto. Entrambi i ristoranti menzonati sono fantastici ed è sempre un piacere cenare da loro, ma le zeppole le fanno solo stasera o il prossimo anno (a San Giuseppe, festa del papa’)!

    • A chi lo dici, Monica! Mi sono rimpinzata di zeppole Napoletane, con la scusa dell’assaggio. Per smaltirle mi ci vorranno mesi!! Ammetto però che ne è valsa la pena, in tutti i casi. Fortuna che la festa del papà viene una sola volta l’anno. Tu, le hai assaggiate? Se si, cosa ne pensi?

  5. Nota del giorno dopo lo ” zeppola day” : mio marito Maurizio è corso a prendere le zeppole di Rosa Salva in calle Fiubera ed erano buonissime , grazie Silvana di Puorto per averci fatto scoprire questa tradizione che da adesso diventerà un must per San Giuseppe : in fin dei conti un complimento che viene fatto ai veneziani è che siamo i “napoletani del nord ” ! 🙂 ci piacciono le stesse cose… a quando un post sulla miglior pizza in laguna ?

  6. Grazie Marisa. Che bello sapere che la zeppola sta’ facendo breccia nel cuore della Venezia più vera.
    Si, l’ho sempre sentita anche io questa frase, ecco perché -da Partenopea- sto bene a Venezia, stesso modo di pensare e stessi comportamenti. I panni stesi a Castello mi portano a quelli stesi ai quartieri spagnoli. Il gemellaggio e’ più completo, ora che molti Veneziani cominceranno a mangiare le zeppole Napoletane per San Giuseppe. Io stessa che sono andata a mangiarmene un altra, da Rosa Salva (scoprendo così di aver sbagliato prezzo, io avevo scritto 1.50€ mentre era 1.60€ cad.) ho incontrato in pasticceria molti veneziani che le compravano e li ho intervistati. tutti mi hanno riferito che sono anni che per tradizione a San Giuseppe, le prendono da Rosa Salva. L’ho trovato meraviglioso..

  7. Solo guardando le foto mi sono ingrassata, ma non mi fermo alle foto voglio mangiarne almeno due perché una non basta. Complimenti hai una grande dote nello scrivere (y) (y) (y)

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