Bistecche di formica, ovvero i cibi più assurdi del mondo in un solo libroTempo di lettura: 2 min

doctor gourmeta carlo spinelli

Faccio poca fatica. Non nel raccontare un libro che esce domani il cui titolo Bistecche di formica è tutto un programma, ma nel consigliarvelo solo leggendo frontespizio e indice.

L’autore è Carlo Spinelli, alias Doctor Gourmeta, che mangia di gusto e non si ferma davanti a niente.

Dalle creature ittiche del primo capitolo dedicato al mare al carnivorismo, agli ingredienti inclassificabili per finire con cannibalismo, antropofagia goumet e pure astinenza del decimo e ultimo capitolo. Più di 300 pagine per i tipi di Baldini&Castoldi che, faccio ancor meno fatica, vi illustra la nota dell’ufficio stampa che leggete in fondo.

libro bistecche di formica

Ma per non darvi l’impressione che ho scritto un post senza nemmeno metterci un po’ del mio come accade sovente in Rete, ho chiesto a Doctor Gourmeta di tirare fuori qualche piatto o ingrediente indimenticabile per capitolo.

Siete liberi di stramazzare a terra dove preferite o arrivare in fondo e leggervi il perché di questo libro.

Buon appetito, se ce la fate.

sangue renna

Capitolo 1: ittiofagia (balena, percebes, limoni di mare, lattume)

Capitolo 2: geofagia (zuppa di sassi di mare di Gennaro Esposito, gelato all’argilla di Virgilio Martinez)

Capitolo 3: tossicologia gastronomica (marijuana e funghi allucinogeni)

Capitolo 4: frugivorismo (bouye ovvero frutto del baobab africano).

Capitolo 5: florifagia, fiori foglie e radici (il getto del pungitopo)

Capitolo 6: carnivorismo (cervello di renna, utero-vagina-tube di Falloppio della vitella, cuniculus paca in Costa Rica)

Capitolo 7: ingredienti inclassificabili (Embrioni, nettare degli dèi e creature ipogee, Balut nelle Filippine, uovo centenario in Cina, uomo mellificato, borsa melaria dell’ape, fungo Phallus indusiatus, la classifica dei migliori tartufi bianchi in Italia)

Capitolo 8: entomofagia (Locusta migratoria, Acheta domestica, Galleria Mellonella)

Capitolo 9: cannibalismo e antrofagia (placentofagia, spermatofagia e divieto dei vegani)

Capitolo 10: eccesso e astinenza (la dieta del giorno dopo)

Presentazione. Quando si tratta di alimentazione l’assurdità è un concetto molto relativo. Millenni di esplorazioni culinarie hanno plasmato i modi di vivere di ogni popolo, la propria cultura e le proprie tradizioni. Mangiare carne di cavallo è un gesto alimentare ripugnante per gli anglosassoni, e sgranocchiare le ossa di un coniglio lo è per il popolo thai, mentre nutrirsi di insetti o di funghi allucinogeni è inconcepibile per l’italiano innamorato delle lasagne. Da sempre ciò che mangiamo ci dice molto sulle nostre credenze religiose, sull’appartenenza di classe, sull’impegno etico e su molto altro. Per questo, mangiare le chapulines – le cavallette messicane saltate in padella con aglio, limetta e sale – è un atto culturale vero e proprio con cui approcciare il Sudamerica. E decidere se rifocillarsi di placenta umana sia riprovevole auto-cannibalismo o un atto nutritivo per le puerpere, dipende dalle nostre stravaganti convinzioni. E nel futuro? Perderemo il gusto e tutto sarà sintetizzato geneticamente? Probabilmente saremo molto più responsabili, e forse penseremo davvero a nutrire anche il pianeta oltre che noi stessi.

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