Olio di palma: 10 cose da ricordare per non credere alla pubblicità

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olio di palma e frutti

Dopo le discussioni sull’olio di palma ecco la querelle sulle pagine che ospitano la pubblicità di cui è stata chiesta la censura immediata all’Antitrust.

A scatenare Il Fatto Alimentare è il manifesto che su Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Resto del Carlino, La Sicilia, Il Secolo XIX porta il nome di Aidepi, associazione industriale che raggruppa, tra gli altri, Ferrero, Mulino Bianco, Bauli e Nestlé.

infografica olio di palma

Una campagna da circa 500 mila euro per sostenere il consumo di olio di palma con argomenti che lo mettono a confronto con il burro e l’olio di oliva oltre a rimandare al sito che difende la tesi della sostenibilità.

Ecco come.

“L’olio del frutto di palma è un prodotto di origine naturale: viene infatti estratto da un frutto la cui polpa è semplicemente scaldata e pressata. Successivamente l’olio viene purificato. Ha un profilo di grassi simile al burro e come dimostrato da numerosi studi scientifici, non presenta rischi per la salute ed è un ottimo alimento, che può essere integrato tranquillamente in una dieta bilanciata”.

pubblicità Olio di Palma

A smontare questa ed altre tesi proposte ai lettori dei quotidiani ci pensa un articolo di Sara Rossi sul Fatto Alimentare che ha avviato da tempo una campagna di sensibilizzazione contro l’utilizzo dell’olio di palma con tanto di raccolta firme su Change.org.

Ad esempio, spiega la giornalista, potrebbe anche essere vera l’affermazione dell’olio di palma prodotto naturale se fosse quello “puro” e non quello raffinato, deodorato, decolorato, neutralizzato e a volte frazionato.

palma olio

Se volete leggere un contraltare alle affermazioni della pubblicità e del sito, vi riporto 10 argomenti piuttosto contrari all’olio di palma.

  1. Derivazione: la palma da cui si estrae quest’olio è coltivata in Indonesia e Malesia, dove viene distrutta la vegetazione tropicale natia per far spazio a questa produzione. Quindi oranghi, tigri, elefanti e rinoceronti vengono privati del loro spazio vitale, cosa che contribuisce al dimezzamento delle suddette specie. Spesso si parla addirittura di via d’estinzione. Secondo alcune stime, cinquant’anni fa l’Isola di Sumatra era ricoperta per l’82% da foreste, nel 1995 già si parlava del 52% e nel 2020 potrebbe persino azzerarsi,
  2. Dove è contenuto: in gran parte dei prodotti che potremmo assumere durante il giorno, quindi biscotti, merendine confezionate, cereali, cracker, panini. E a volte anche nei dolci, specialmente nel gelato (sempre confezionato).
  3. Appello del WWF: per tutta la filiera, per i poveri animali e per i danni che causa l’olio di palma al nostro organismo, il WWF ha chiesto ai consumatori di protendere per un prodotto oil free.
  4. Dovrà essere segnalato in etichetta: da dicembre la presenza dell’olio di palma nei prodotti dovrà essere segnalata. Non andrà più bene la dicitura generica “oli e grassi vegetali”.
  5. Prodotti confezionati: riagganciamoci al numero 5. Pare che nel 90% dei casi, gli oli e i grassi vegetali siano proprio olio di palma.
  6. Fa male alla salute. Secondo Francesco Giorgino, professore all’università di Bari e coordinatore di una ricerca apposita in collaborazione con gli atenei di Pisa e Padova, l’olio di palma attaccherebbe le cellule beta del pancreas, distruggendole con conseguente diabete. Ma se assunto ogni giorno anche cuore e arterie ne soffrirebbero, specialmente per la presenza di acidi grassi saturi, pari circa al 50% del totale.
  7. Industria: ci si interroga sul perché l’industria alimentare ne faccia così tanto uso. La risposta non è per niente scontata: l’olio di palma conferisce solidità al prodotto a temperatura ambiente.
  8. Ci sono i grassi: l’olio di palma contiene tantissimi grassi saturi.
  9. Se è vero che, a differenza dei grassi di derivazione animale, l’olio di palma non contiene colesterolo, è vero anche che i principali acidi grassi imputati dell’aumento del colesterolo ematico sono proprio quelli saturi, tra cui quello palmitico, il miristico e il laurico, due dei quali sono contenuti nell’olio di palma.
  10. Attenzione ai bambini: anche nel latte di proseguimento e nei biscotti che si sciolgono nel biberon potrebbe esserci questo prodotto. Tanto che una mamma ha intrapreso, con il sostegno del Movimento di Difesa del Cittadino, una battaglia contro la Plasmon, con tanto di petizione.

olio di palma pagina pubblicitaria

Allora, siete favorevoli o contrari all’olio di palma?

[Immagini: Il Fatto Alimentare, Wired, sunrisebotanics, Il Giornale del Cibo]

10 Commenti

  1. “Successivamente l’olio viene purificato”…ecco, come? I furboni non lo spiegano, si limitano a frasi che non spiegano nulla.
    E non sto qui a ripetere i discorsi della deforestazione del Borneo, che nella pubblicità non hanno citato.

  2. Contraria: per i danni all’ambiente, pesantissimi, per i danni alla salute e per l’invadenza del prodotto che ormai troviamo anche nei nostri ex meravigliosi taralli. Controllate, controllate, controllate.

  3. L’argomento OLI e grassi nell’alimentazione umana è stato, per me, uno dei più difficili, ma anche uno dei più interessanti.
    Perché :
    1 Richiede la comprensione di nozioni scientifiche
    2 Circolano opinioni-verità così contrastanti da confondere la mente razionale
    2a Vedi la vicenda del magnifico BURRO che è stato demonizzato insieme al magnifico strutto e all’olio di palma.
    Ultimi studi stanno facendo riemergere il burro dalla fogna in cui lo avevano gettato anni di demonizzazione.
    Vi invito a riflette molto sulla vicenda del burro.
    Perchè è emblematica.
    Ed aiuta a capire meglio la demonizzazione dell’olio di palma.
    5 Anche lo STRUTTO ha subito la demonizzazione ma viene ancora usato da buongustai temerari:-) in alcune preparazioni…dove è insuperabile.
    (come il burro è insuperabile in alcune preparazione 🙂
    1
    Punto numero 1 da cui partire: La PERICOLOSITA’ dei CIBI sulla salute umana.
    .
    Molti sono i cibi che potenzialmente possono procurare danni alla salute.
    E’ pericoloso il vino?
    Sono pericolosi i superalcolici?
    SI.
    Se ne raccomanda un uso “MOLTO MODERATO” a tavola: l’alcool è una sostanza tossica.
    Furono addirittura vietati nel PROIBIZIONISMO.
    Ora sono vietati, in certe dosi, in alcune attività e quando si guida.
    Perché? Perché sono pericolosi.
    E provocano migliaia di morti ogni anno nel mondo.
    Come il tabacco.
    Sono entrambe sostanze psicoattive, tossiche e inducono dipendenza.
    Ma sui pacchetti di sigarette c’è l’avvertimento della pericolosità per la salute.
    Su una bottiglia di vino non c’è.
    Vi siete mai chiesti perché?
    .
    Ora chiedetevi perché il Fatto Alimentare (che, qui, rappresenta il folto schieramento dei demonizzatori)
    non ha intrapreso una guerra santa contro il vino e i super alcolici?
    .
    Dopo aver meditato su questo primo punto, si può passare al punto n.2

    • Dopo il BURRO, L’Olio di Palma? E lo Strutto?

      “2 Circolano opinioni-verità così contrastanti da confondere la mente razionale
      2a Vedi la vicenda del magnifico BURRO che è stato demonizzato insieme al magnifico strutto e all’olio di palma.
      Ultimi studi stanno facendo riemergere il burro dalla fogna in cui lo avevano gettato anni di demonizzazione.
      Vi invito a riflette molto sulla vicenda del burro.
      Perchè è emblematica.
      Ed aiuta a capire meglio la demonizzazione dell’olio di palma.”
      (sergio 10,42)

  4. Prendiamo la confezione di NUTELLA di 200 gr (il bicchiere di 200 gr): contiene in tutto(in 200 gr) 22 gr di grassi saturi.
    Prendiamo una bistecca FIORENTINA , contiene:
    500 gr —> circa 70 gr di grassi saturi > bisognerebbe mangiare 3 bicchieri interi di Nutella
    700 gr —> quasi 5 bicchieri di Nutella
    1 kg —> più di 6 bicchieri di Nutella

    Avete mai letto di una guerra santa intrapresa dal Fatto Alimentare contro la FIORENTINA?
    Avete mai letto sui blog che una Fiorentina è potenzialmente pericolosa, se si abusa?

    E allora perché la Nutella è messa all’indice, è DEMONIZZATA?
    .
    Perché contiene Olio di Palma
    .
    Ma i grassi saturi dell’olio di palma sono forse più cattivi di quelli
    1 della carne rossa della magnifica fiorentina ?
    2 o del magnifico burro?

  5. FRITTURA: OdP vs EVO
    .
    Importante Premessa Introduttiva:
    .
    CHI(?) DEMONIZZA l’Olio di Palma è quasi sempre un FAN, uno SPONSOR dell’olio di oliva.
    Non prendere in considerazione questo dato è una leggerezza nella COMPRENSIONE del fenomeno-della-demonizzazione che ha travolto l’OdP negli ultimi anni.
    Tutti i blog e bloghetti, sparsi a migliaia nella rete, che trattano di cibo, RIPETONO, tutti i giorni, ACRITICAMENTE lo stesso MANTRA:
    “l’olio di palma è il MALE ASSOLUTO ed, invece, l’olio di oliva è il bene assoluto:
    1 ti allunga la vita
    2 non ha controindicazioni o limiti
    3 non ha difetti
    3 va bene per tutto
    4 per tutte le ricette dell’universo(lo vogliono mettere dappertutto anche dove decisamente stona)
    5 è il migliore in ogni tipo di cottura ed anche nella FRITTURA è il migliore in assoluto
    ecc…(e si potrebbe continuare)
    .
    E veniamo ad un argomento cruciale sugli oli: il comportamento degli oli in FRITTURA
    OdP vs EVO
    DIFFERENZE ORGANOLETTICHE:
    E’ vero che l’olio di palma fa schifo in frittura?
    La frittura in olio di palma rende i cibi disgustosi: è vero?
    Approfondite questo argomento oppure vedetevi Antony Bourdain che spesso mangia fritture con olio di palma.
    .
    PERICOLOSITA’ dell’olio di palma:
    Si legge spesso che la frittura in OdP è pericolosa, perché vi sono molti acidi grassi saturi nell’olio di palma.
    Ora, il magnifico burro contiene più grassi saturi dell’OdP:
    avete mai letto che la magnifica cotoletta alla milanese è junk food?
    (O il magnifico panettone, che contiene buone quantità di burro)
    (O le frappe “tradizionali” che utilizzano lo strutto nell’impasto ed anche per friggere: e sono una meraviglia)
    Nessuno può negare che l’olio di palma(ed anche lo strutto) hanno un punto di fumo più alto dell’olio di oliva.
    E’ questo non va sottovalutato o nascosto, come spesso si legge.
    Addirittura in molti articoli si tenta di sminuire anche l’olio di arachide che ha un punto di fumo più alto dell’evo:
    appare in tutta evidenza la MALAFEDE e la Disonesrà Intellettuale dei DEMONIZZATORI:
    che ha uno scopo preciso: SPONSORIZZARE l’olio di oliva dal punto di vista commerciale.
    Si potrebbe continuare.
    Ma alcuni concetti sono abbastanza chiari(a volte non si può essere concisi e chiari)
    .
    Ho cercato, con tutti i miei limiti, di scalfire di qualche millimetro…
    …la coltre di fango…che l’ideologia del marketing ha costruito in anni di DEMONIZZAZIONE dell’olio di palma
    …usando le stesse tecniche di comunicazione descritte in centinaia di libri…
    .
    …Indicate un nemico e vi seguiranno…

  6. Mia madre controlla sempre gli ingredienti prima di comprare qual cosa…. e se c’è l’olio di palma nn si compra.
    Lei compra sempre cibo biologico

  7. Il problema dell’olio di palma non è semplicemente che sia migliore o peggiore di altri grassi (…e di sicuro non è tra i grassi migliori!), ma è nel fatto che si trova dappertutto!!! E inconsapevolmente ne mangiamo quantità enormi!
    Se mangio una fiorentina intera mi rendo conto benissimo che è un’eccezione e uno strappo alla regola, e probabilmente per i giorni successivi eviterò la carne.
    Chi ha problemi di colesterolo fa bene attenzione a non mangiare troppa carne e burro, ma potrebbe mangiarsi cracker, pane e altro pensando di condurre una dieta perfetta per il colesterolo, mentre è l’esatto contrario!

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