Birra. La Peroni? Diventa Peloni!

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Accordo chiuso tra la storica birra operaia e il gruppo giapponese Asahi che con oltre due miliardi e mezzo di euro si è aggiudicata, dopo un lungo corteggiamento, il marchio italiano (ma non solo) e tutte le attività ad esso collegate.

Che i giapponesi fossero assai fan dell’italico mangiare –e bere- è cosa nota, e la conquista di questa ampia fetta di mercato ce ne dà conferma: oltre all’interesse a far affermare con sempre maggior forza la potentissima Super Dry, la conquista del mercato italiano segna anche una inversione di tendenza rispetto ai gusti a tavola -e al bar- del popolo con gli occhi a mandorla.

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A dire il vero la Peroni già da lunga pezza aveva smesso di parlare italiano, più precisamente dal 2003, da quando cioè veniva acquistata dal conglomerato Anheuser-Busch InBev, che a distanza di qualche anno ha avuto necessità di cedere il marchio italiano. Si tratta dalla maggiore acquisizione da parte di un’azienda giapponese nel comparto della birra.

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Allola amici, gladite una billa?

[Link: Ansa]

13 Commenti

    • Scommetto che tu sei una di quelle persone che ordina la”glappa alle lose” al ristorante cinese ritenendolo lo zero comico…E comunque il fatto che tu sia pure stata in Giappone e non ti sia resa conto della pronuncia della R (come in Ramen, MiRin, OnigiRi, uRamaki per farti solo alcuni esempi) intristisce ancor di più.

        • Forse non hai capito che prendere in giro e scimmiottare la pronuncia dei cinesi, dei giapponesi, o di qualsiasi altro popolo, nel 2016, se hai superato l’età dell’asilo, fa pena e basta.

          • Capisco che non si apprezzi una battuta, ma i toni delle risposte di alcuni utenti mi sembrano più di cattivo gusto della presunta infantilità che criticano.

    • In realta’ i giapponesi non sentono alcuna differenza nelle palatali L e R. per cui la possono pronunciare al nostro orecchio sia R che L, ma le pronunciano a caso. quindi due giapponesi possono dire Saionara e Saionala, per loro il suono e’ il medesimo.

      • grazie federico,

        per il tuo contributo.
        vorrei precisare che nessun giapponese è stato maltrattato per la stesura di questo pezzo!

  1. Quando vedo il più grande narratore di cibo contemporaneo, Anthony Bourdain, bere una birra alla bottiglia …e fredda…su una spiaggia dei Caraibi(o altrove) mi ricordo dei Baresi che bevono con la stessa passione…
    la Birra Peroni:
    magari dopo aver mangiato un pezzo di Focaccia Barese
    o dopo aver sbattuto e arricciato i Polpi sulle basse scogliere dell’Adriatico, che mangeranno crudi.
    .
    Quando vedo A. Bourdain spesso mi viene un pensiero:
    perché noi Italiani …

  2. E’ molto semplice perché è soltanto condita con pomodoro ed olive.
    Ed olio, sia sotto sulla teglia e sia sopra che riempie i buchetti fatti con la punta delle dita, nell’impasto, prima della cottura.
    L’olio sotto la rende croccante in cottura e quando la si avvolge nella carta lascia le macchie.
    L’impasto: le differenze principali sono, secondo me, nella consistenza (più o meno morbida, dovuta all’uso di patate o di maggior idratazione).
    Anche l’altezza può variare un po’.
    Non è una pizza: derivano entrambie, comunque, dalla massa del pane da cui si sono, poi, evolute e distinte.
    Nella pizza napoletana si può incontrare una pizzeria che la fa un po’ “panosa”:
    generalmente viene visto come un difetto(ma può anche piacere a qualcuno)
    La focaccia è panosa(ricorda di più il pane) ma, chiaramente, non è una fetta di pane casereccio.
    A me non piace la versione diciamo morbida ma con un marcato strato esterno croccante e morbida ma non troppo all’interno.
    .
    Il successo della focaccia è nella semplicità, nel sapore, nella praticità e facilità di utilizzo, nel potere saziante che, secondo me, è notevole.
    E nel prezzo che è ancora popolare perché il marketing non si è esercitato come sta facendo a Napoli con la Gloriosa Pizza Napoletana.
    Il VERO street food deve essere…per definizione… popolare… perché è nato per il popolo che si rifocillava per strada.
    .
    Nel momento che diventa… Gourmet… e costa quanto un pranzo completo in trattoria… è un’altra cosa.
    E l’Unesco non può favorire questo crimine culturale.
    .
    Ciao, Sarah
    🙂

  3. ciao diego,
    grazie della tua risposta circostanziata.
    non diciamolo a nessuno ma neanche io sono fan di pizze, panini e street food a 5 stelle!

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