Cilento. 10 cantine eccellenti che dovete assaggiare al Vinitaly

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Mani ancora puerili si incrociano con palmi più rugosi, ma sui volti solo sguardi fieri. Sono loro i viticoltori del Cilento che seppur con declinazioni differenti stanno cercando di riappropriarsi di uno spazio nel mondo del vino.

Efficace tenacia, sensibile professionalità e consistente esperienza sono i tannini che si avvertono oggi, dopo che per anni hanno piantato barbera, san giovese e merlot come se davvero non ci fosse un domani, snaturando i vitigni autoctoni e i relativi terreni.

Ma oggi la loro impresa è proprio questa: riconnettersi con un terroir mai avuto e recuperare quanto perduto, poiché nulla potrebbe giovare di più a questo luogo, ancora così poco conosciuto e così sovente confuso con il Salento, di cui purtroppo complice anche l’assonanza.

Non ci resta che chiederci quali sentori ci lasceranno in bocca questi produttori e se tutta questa produzione sarà persistente nel tempo.

Per ora, accontentatevi di incontrarli al Vinitaly 2016 da domani a Verona.

1. Luigi Maffini

Luigi Maffini

Credevi fosse una persona normale il pioniere del vino in Cilento?” Così ci apre le porte Luigi Maffini. E quando vivi nella profonda convinzione che per un fare un buon vino ci vogliono dieci anni, allora il vino diventa una scelta di vita, come è stato per lui e per sua moglie Raffaella, senza la quale non sarebbe oggi il grande produttore che è.

Nella produzione vitivinicola il tempo è un alleato, ancor più quando hai come altra grande passione gli orologi a polso. Ecco che questo capitan uncino del mondo enologico cilentano prosegue con l’orazione: “oltre il tempo, per fare un buon vino bisogna dormire nel luogo in cui lo si produce, perchè il legame con il territorio è indissolubile e ha radici profonde. Poi ci vuole anche un po’ di fortuna, e io posso dire di averla avuta”.

Luigi Maffini vini Cilento

E noi anche, tutte le volte che ci troviamo a degustare qualche suo vino, da quelli con nomi classici greci come Kleos e Kratos agli altri legati alla zona di produzione quali Cenito e Pietra Incatenata.

Luigi Maffini. Contrada Cenito. Castellabate (Salerno). Tel. +39 0974 966345

2. Azienda Agricola Albamarina

Mario Notaroberto vino

Un vino onesto e sincero come il suo produttore Mario Notaroberto: entrambi pronti a darti l’anima. Primula, Igp Paestum 100% fiano, Valmezzana con i suoi due bicchieri del Gambero Rosso e infine Agriddi con i suoi tannini che sembrano aggressivi come un uomo dalla forte personalità, ma che basta prestarvi un po’ di attenzione per apprezzarne nel tempo i profumi incantati.

Primula fiano Albamarina

Incrociare il suo cammino è ogni volta per ciascuno una fortuna diversa, come pezzi di un puzzle che finalmente, grazie a questo motore cosmico che è la sua generosa personalità, trovano il loro posto.

Società Agricola Albamarina R.L. Via Piedi alle Vigne, 4. Castinatelli di Futani (Salerno)

3. Azienda Agricola San Giovanni

Ida Cantina San Giovanni

Mai nessun vino fu più specchio del suo territorio di Tresinus: note floreali delicate come la femminilità della sua proprietaria Ida Budetta, una delle 20 donne meravigliose del Cilento, intenso come il luogo che lo produce, persistente in bocca come il ricordo che resta nello spirito di questo posto.

Di egual portata e valore tutti gli altri vini prodotti: del resto non poteva che essere altrimenti, quando a darti vita è una terra così.

Azienda Agricola San Giovanni. Punta Tresino. Castellabate (Salerno). Tel. +39 0974 965136

4. Alfonso Rotolo

Alfonso Rotolo

Già un vino che si chiama Respiro non può che darci un senso di sollievo. Se in più le alte competenze in materie si confermano da tre generazioni, allora questo è vino da provare.

Il piccolo Alfonso Rotolo amava schiacchiare l’uva coi piedi, quando il nonno lo rimproverava di aver poco effetto rispetto all’aiutante operaio cumpa ciccio dal piede enorme. Dolcemente testardo fin da giovane, di produrre vino non ha mai potuto farne a meno, imprescindibile parte di una personalità forgiata a suon di botti.

Oggi produce due vini di altissima qualità: il fiano San Matteo e Valentina, dal nome della figlia già sui libri di enologia a Pisa e l’aglianico Aliento, appunto respiro in spagnolo, Le Ghiandaie, uccelli di cui era popolata la zona di produzione e Lurmi, un blend.

In aggiunta anche l’ottimo spumante di fiano al 50% Vola Lontano, il passito di moscato e malvasia Passola e il suo preferito, ci confessa, Rose d’autunno, aglianico al 100% vinificato in rosé.

Come si è migliorato ogni anno? Grazie alla moglie perchè le donne, ignare di aver sensi puliti, sono in realtà più sensibili di qualsiasi altro grande sommelier.

Alfonso Rotolo – Azienda Vitivinicola. Località San Matteo. Rutino, (Salerno). Tel. +39 338 3839224

5. Viticoltori De Conciliis

Bruno De Conciliis

Se dovessimo identificare l’alba dei vini in Cilento, sarebbe di color rosso rubino, con riflessi violacei, sulle colline tra Prignano e Agropoli. È così che Bruno De Conciliis, supportato dalla sua famiglia, è stato un precursore, tra i primi ad aver intuito l’importanza della produzione vitivinicola nel caratterizzare e identificare un territorio. A lui oggi vogliamo dire grazie.

fiano Donnaluna De Conciliis

Ricordando il nome più famoso e sognante della sua produzione: Donnaluna.

Viticoltori De Conciliis. Contrada Querce 1. Prignano Cilento (Salerno). Tel. +39 0974 831090

6. Azienda Agricola Casebianche

Pasquale Mitrano Casebianche

Che cosa c’è di più primordiale e remoto di una casa e una bottiglia di vino? Potremmo riassumere con tal binomio questa coppia di architetti, dal 2007 al timone dell’Azienda Casebianche con sincera spontaneità, disarmante simpatia e accativante creatività.

Dellemore vino Casebianche

Elisabetta Iuorio e Pasquale Mitrano vantano oggi un susseguirsi di bottiglie biologiche che spaziano da bianchi quali Cumalé e Iscadoro, fino a rossi come Dellemore e Cupersito, tutti caratterizzati da etichette geniali ed originali.

Azienda Agricola Casebianche. Via Salerno, 8. Agropoli (Salerno). Tel. +39 0974 843244

7. Tenuta Mainardi

Marco Serra tenuta Mainardi

Nel nome del padre, del figlio e dello spirito santo. Una certa sacralità attraversa effettivamente il territorio di Aquara, la famiglia Mainardi e il loro vino. Tre fratelli, Marco, Luca e Giuseppe decidono di consacrare tale genitorialità concretizzando tutti i preziosi insegnamenti ricevuti nella loro fase di crescita “a topolino e gambero rosso”. I tre Mainardi hanno infatti materializzato quello che era stato il sogno del padre Domenico, ovvero di avere una cantina tutta loro.

vini Tenuta Mainardi Cilento

Ecco il Fratis, celebrazione massima della loro fratellanza con 50% aglianico, 10% merlot e 40% barbera. Il Codacchi, 50% aglianico e 50% barbera, Sintonie, un moscato secco, Rosaria il rosato e Estro un fiano 100%. Quest’ultimo deve il nome all’irrequietezza: è un fiano diverso dagli altri, ci racconta appasionatamente Marco. Ma anche questa cantina è diversa dalle altre, perchè a brevissimo aprirà le porte di casa come cucina casalinga e tradizionale di mamma Rocchina.

Tenuta Mainardi. Strada Mainardi, 11, Aquara (Salerno). Tel. +39 0828 189 7465

8. Tenuta Macellaro

Ciro Macellaro vini Cilento

Ancor prima di aver compiuto 30 anni e di aver finito gli studi universitari, Ciro Macellaro ha già le idee chiare: dare vita alle terre di famiglia in abbandono. Si rimbocca le maniche e nel 2010 inizia gli impianti di vigneti: tre ettari di bianco, due di Fiano e uno di Falanghina da cui il Ripaudo e tre di Aglianico e Montepulciano, dai quali il Panormo.

Ripaudo Paestum

La sua parte più profonda, quella a cui ha dedicato tutta la sua tesi di laurea, è quella che lo vede alle prese con l’Aglianicone, uno dei primi e più antichi vitigni cilentani. Il suo si chiamerà Quercus perché “come la Quercia è radicata alla terra, così l’Aglianicone lo era al nostro territorio”.

Tenuta Macellaro. Contrada Vespariello. Postiglione (Salerno). Tel. +39 0828.300956

9. Casa Vitivinicola Pica

Filippo Pica

Filippo Pica è un fiume in piena. A 27 anni ha idee molto chiare sul passato e sul futuro della cantina di famiglia.

“L’idea di fare vino nasce dal mio bisnonno Arsenio e da mio nonno Filippo, che avevano un’osteria a Sant’Arsenio fino al 1970, dove mescevano ma non producevano vino. Nel 1996, dopo la scomparsa di mio nonno, per mantenere viva la sua memoria e il suo amore per il vino, mio papà Giuseppe e mio zio decidono di piantare l’aglianico. Dobbiamo ringraziare l’enologo Carmine Valentino se in quel momento così importante abbiamo fatto le scelte giuste. Il merito è stato soprattutto quello di averci illuminato sulla viticoltura irpina, infatti noi vitifichiamo secondo il disciplinare Taurasi, con 24 mesi di invecchiamento in legno. Mio padre è agronomo e cantiniere, mentre mio zio si occupa delle vendite. La nostra è una piccola realtà, facciamo al massimo 8 mila bottiglie l’anno, ma il vino buono si fa in vigna, ovvero solo partendo da una materia prima di qualità”.

vini Tempere Pica Cilento

“Ed così che noi lavoriamo. Io ho 27 anni, fin da piccolo aiutavo mio nonno in vigna e ringrazio tutta la mia famiglia per avermi trasmesso tutto questo mondo come passione, che infatti per noi non è un lavoro. Io vedo ancora questo amore negli occhi di mio padre, che comunque mi ha permesso anche di studiare. Mi sono laureato in Economia e Management a Roma, e ho preso in mano solo di recente l’aspetto più commerciale dell’azienda. In particolare, dopo aver aperto un piccolo punto vendita a Sant’Arsenio, mi sono appassionato di enoturismo: i francesi, maestri dell’accoglienza soprattutto nel settore del vino, ci insegnano quanto conti l’immagine, al di là della produzione. Ed è questa la direzione che ho intrapreso, ovvero un taglio internazionale con visite in azienda, degustazioni. Vengono per lo più stranieri: credo che vedano sempre come straordinario ciò che per noi è ordinario, per questo sono la nostra forza. Oggi alla nostra Enoteca Tempere facciamo una cosa molto semplice: aperitivi con soppressata, capicollo e formaggi in abbinamento ai vini della famiglia e di altre piccole produzioni cilentane simili alle nostre. Ha dato una bella ondata di freschezza al nostro piccolo comune di soli 3000 abitanti, per questo abbiamo deciso di aprire presto anche su Roma, per portare la stessa realtà aziendale in un contesto urbano”

Tempere – Azienda Vitivinicola Pica. Via San Sebastiano 7 . Sant’ Arsenio (Salerno). Tel. +39 0975.399350

10. Azienda Agricola Salvatore Magnoni

Salvatore Magnoni

Ed è così, infine, che con umiltà e discrezione se ne sta Salvatore Magnoni. Adepto ad un territorio che rispetta con cura e ama con orgoglio.

Il suo vino dal carattere forte e invecchiato, è portatore della nobile filosofia che guida tutto il suo operare: Primalaterra.

Azienda Agricola Salvatore Magnoni. Via Fratelli Magnoni 11. Rutino (Salerno). Tel +39 0974830018

Ed ora tocca a voi dirvi le vostre preferenze in materia di vino nel Cilento.

[Immagini: Giulia Ubaldi, sorgentedelvino, Facebook]

2 Commenti

  1. Ho letto con piacere questo articolo riassuntivo sulle cantine cilentane e le presentazioni dei proprietari e produttori ; ho notato le loro sigle che sanno un pò del dialetto cilentano o delle località e siti produttori ma raramente dei prezzi che sono a mio parere un pò eccessivi( sarà forse un eccesso di autostima o rispondono al vero delle qualità pari ai vini blasonati dell’Avellinese o beneventano tanto per stare nella nostra regione?)Il tempo sarà il miglior giudice. Comunque il giudizio è positivo questo orgoglio cimentano ci riscatta dai secoli di dimenticanza e di abbandono nonché di schiavitù.

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