Massimo Bottura n 1 50 Best Restaurants 2016

Massimo Bottura, chef tre stelle Michelin dell’Osteria Francescana, è il numero 1 al mondo per la classifica 50 Best Restaurants.

Una magica cavalcata nella notte con la tradizionale diretta streaming, questa volta da New York, ha decretato il successo.

Alle 3.40 ora italiana il folletto della ristorazione italiana sale sul palco per ricevere il premio.

Qualche battuta di Massimo Bottura afferrata tra l’emozione e il sonno: “Il lavoro è tutta dura fatica, ogni giorno in cucina a lavorare. L’ingrediente più importante per il futuro è la cultura. La cultura porta conoscenza e la conoscenza porta coscienza. La coscienza porta senso di responsabilità. In un paio di mesi vi aspetto tutti a lavorare a Rio de Janeiro nelle favelas. Senza l’osteria, Davide, Beppe, e tutto il team, non ce l’avremmo potuta fare”.

Ok, forse non è proprio quello che ha detto ma mi associo: “Vorrei piangere, non ci credo”

Ci sarà tempo per le analisi e per i distinguo (intanto in platea c’era anche Enzo Vizzari, direttore della Guida dell’Espresso che gli ha già assegnato il massimo punteggio di 20/20 e che si era sempre espresso in maniera critica sulla 50 Best).

Massimo Bottura 50 Best 2016 Massimo Bottura 50 Best 2016

Per ora godetevi i fotogrammi della gioia e la classifica che vede l’ottimo piazzamento di altri Italiani: Davide Scabin al 46° posto, Massimiliano Alajmo al 39°, Enrico Crippa al 17° che si aggiungono all’ingresso di Niko Romito nella Top 100.

I 50 migliori ristoranti del mondo

50 Best Restaurants 2016 classifica 1 Massimo Bottura 50 Best Restaurants 2016 classifica 250 Best Restaurants 2016 classifica 350 Best Restaurants 2016 classifica 450 Best Restaurants 2016 classifica 550 Best Restaurants 2016 classifica 650 Best Restaurants 2016 classifica 750 Best Restaurants 2016 classifica 850 Best Restaurants 2016 classifica 950 Best Restaurants 2016 classifica 10

11. D.O.M. -Brasile

12. Quintonil – Messico

13. Maido – Perù

14. The Ledbury – Inghilterra

15. Alinea – America

16. Azurmendi – Spagna

17. Piazza Duomo – Italia

18. White Rabbit – Russia

19. Arpège – Francia

20. Amber – Hong Kong

21. Arzak – Spagna

22. The Test Kitchen – Africa

23. Gaggan – Thailandia

24. Le Bernardin – America

25. Pujol – Messico

26. The Clove Club – Inghilterra

27. Saison – America

28. Geranium – Danimarca

29. Tickets – Spagna

30. Astrid y Gastón  – Perù

31. Nihonryori RyuGin – Giappone

32. Restaurant André – Singapore

33. Attica – Australia

34. Restaurant Tim Raue – Germania

35. Vendôme  – Germania

36. Boragó – Cile

37. Nahm – Thailandia

38. De Librije – Paesi Bassi

39. Le Calandre – Italia

40. Relae – Danimarca

41. Faviken – Svezia

42. Ultraviolet by Paul Pairet – Cina

43. Biko – Messico

44. Estela – America

45. Dinner by Heston Blumenthal – Inghilterra

46. Combal Zero – Italia

47. Schloss Schauenstein – Svizzera

48. Blue Hill at Stone Barns – America

49. Quique Dacosta – Spagna

50. Septime – Francia

I premi speciali

One to Watch Award – Sponsor Miele – “Den” dello chef Zaiyu Hasegawa

Best Pastry Chef – Sponsor Cacao Barry – Pierre Hermé

The Sustanaible Restaraunt Award – Relae

Miglior Chef Femminile – Dominque Crenn

Miglior Ristorante in Australasia – Attica

Highest New Entry Award – The Clove Club

Chef’s Choice Award – Sponsor Estrella – Joan Roca

Miglior Ristorante in Africa – The Test Kitchen

Ferrari Trento Art of Hospitality – Eleven Madison Park

Highest Climber Award – Sponsor Lavazza – Maido

The Diners Club Lifetime Achievement Award – Alain Passard

Miglior Ristorante in Asia – Narisawa

Miglior Ristorante in Nord America – Central

Miglior Ristorante in Nord America – Eleven madison Park

Miglior Ristorante in Europa – Osteria Francescana

2 Commenti

  1. Visto che si parla di eccellenze, sarebbe opportuna una attenta revisione dei testi prima della pubblicazione. Capisco l’urgenza di pubblicare l’articolo, ma l’indicazione degli accenti da correggere o da posizionare, sarebbe da togliere.

  2. Per capire meglio queste manifestazioni lo studio della retorica, della comunicazione, del marketing, della cultura dello spettacolo, della psicologia del lusso, della cultura dell’immagine, del postmodernismo, dei mass media, della manipolazione mediatica, ecc…
    può essere utile.

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