Napoli. La street art di Banksy diventa pubblicità a una pizzeria

Cos'è la Sant'Agnese, la madonna con la pistola di Piazza Gerolomini, nel Decumano Maggiore disegnata da Banksy

Tempo di lettura: 1 minuto

L’ultima opera italiana di Banksy, tra gli street artist più famosi al mondo, è a Napoli ed è diventata la pubblicità di una pizzeria.

A darne la notizia è stata la pagina di Napoli Paint Stories, il gruppo che organizza percorsi attraverso le opere di street art della città, riportata dal Corriere del Mezzogiorno.

L’opera in questione è la Sant’Agnese, la madonna con la pistola di Piazza Gerolomini, nel Decumano Maggiore e la vicenda, come il più classico dei racconti, ha tutta una sua evoluzione.

bansky napoli

Pare che dapprima Sant’Agnese sia stata coperta, da un anonimo appassionato, con una lastra di vetro.

bansky pizzeria dal presidente

Sulla lastra sono poi sono miracolosamente apparsi un bigliettino di carta con: errore sul nome dell’artista, generalità della pizzeria che rivendicava l’amorevole gesto e cartone della pizza che, forse un po’ come un cero acceso, voleva simboleggiare una strana forma di rispetto verso l’artista e il suo lascito alla città.

bansky targa

A seguire poi la lastra è stata addirittura incorniciata con tanto di targa, a onorare non solo la memoria di Banksy, ma anche di quella pizzerie che si è presa cura dell’opera.

Napoli è sempre tutto e il contrario di tutto. Difende se stessa e un po’ se ne approfitta. Il web si è diviso tra chi apprezza e sorride per il gesto e chi condanna la furbizia partenopea.

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3 Commenti

  1. Non tanto negativa Rasputin. Questo è alla fine un modo un po’ “ruspante” di utilizzare l’opera, ma come avrai letto altrove hanno fatto ben di più, ben di peggio, tra cui:
    – copertura e distacco a strappo per rivendere l’opera al miglior prezzo
    – copertura dell’opera per valorizzazione +30% dell’immobile “con opera di Banksy”.
    E altro. La verità è che il mercato, e il mercato dell’arte in particolare, è un’ameba che non puoi mica fermare facilmente, o solo con le buone intenzioni del graffito.
    Nel suo piccolo, poche settimane fa a Bologna hanno fatto una vera e propria mostra sulla street art; un orgoglioso autore al grido di “io disprezzo voi, luridy mercanti!” ha cancellato a colpi di bomboletta i murales che aveva disegnato in città. Salvo poi scoprire che uno di questi era stato commissionato e regolarmente pagato per adornare i muri di un edificio pubblico…
    Insomma, il nome della pizzeria è peccatuccio veniale, se davvero contribuisce a proteggere in qualche misura l’opera.

  2. Concordo con Rasputin, che vergogna!
    Non è solo l’ultima opera di Banksy in Italia, come dicono nel post, ma l’unica!
    E Banksy è uno street artist che non vuole certo farsi incorniciare, limitare nè essere complice in una sponsorizzazione…

    Profonda tristezza.

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