Rigatoni With White Bolognese, la ricetta del New York Times che fa indignare Facebook

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Rigatoni With White Bolognese

C’è stato un tempo in cui noi Italiani ci siamo incavolati e di brutto per la carbonara alla francese il cui video pubblicato da Demotivateur sembrava sponsorizzato dalla Barilla.

Oggi è il turno degli Americani e del New York Times che pubblica una ricetta dal titolo suadente oltreoceano ma per noi decisamente raccapricciante: Rigatoni With White Bolognese.

Come fa notare l’Huffington Post (italiano), “la White Bolognese non ha mai fatto parte del ricettario delle nonne emiliane, che non si sarebbero azzardate a inserire dei funghi essiccati (previsti tra gli ingredienti suggeriti dal Times) nella celebre pasta”.

Su Facebook è partita la ridda dei commenti che, ovviamente, mandano a quel paese l’autorevole giornale.

Ragu bolognese rigatoni facebook

“Eliminate il post, è una offesa alla nostra cucina!” è l’appello rassegnato di un commentatore.

Qualcun altro invita ad assaggiare la vera cucina bolognese, lasagne in primis.

Massimo Bottura e Lara Gilmore

Noi ci permettiamo di suggerire la ricetta del ragù alla bolognese proposta dal Wall Street Journal. È quella di Massimo Bottura.

Indubbiamente migliore della Rigatoni With White Bolognese alla newyorkese.

D’accordo?

[Immagini: NYT, WSJ]

2 Commenti

  1. Non c’è solo la questione del “white”, ma un altro dettaglio di cui paiono non accorgersi né questo commento né i tanti censori dal ditino alzato che affollano i social-cosi:
    Buonissimo il ragù con i rigatoni, ma esso, da queste parti, condisce le tagliatelle all’uovo, non la pasta di semola.
    si, lo so, è un dettaglio, ma voi di ScattidiGusto ben lo sapete: è nei dettagli che si nasconde e si insinua il Maligno (aka il CattivoGusto)
    Gramigna con salsiccia, i garganelli con prosciutto&piselli, le tagliatelle al ragù. Solo alla Mamma ( e alla Nonna, per chi ha la fortuna) è permesso derogare e fare variazioni. Che siano i funghi, o i ventrigli di pollo.
    al NYT invece suggeriamo sommessamente di lasciare perdere il white bolognese. Che tanto non è vegano cmq, non è dietetico cmq :=)

  2. Se volete ridere (o piangere), vi consiglio di dare un’occhiata al menù del nuovo ristorante “italiano” di Jamie Oliver a Budapest…ci sono entrato a malincuore portato da amici locali…già la prima voce mette in guardia: “pane italiano all’aglio”, tipico dei peggiori ristoranti italoamericani…
    Poi carbonara con pancetta, porro dolce, limone e “salsa carbonara classica”, chissà che brodaglia di panna…ancora, degli italianissimi “nachos italiani”…una “cotoletta alla milanese” con prosciutto, provola e un bell’uovo sopra, proprio milanese DOC…io ho preso il “fritto misto”: niente calamari, niente gamberi e niente pesciolini, nulla della frittura italiana, la metà erano cozze con guscio, il resto 5/6 pezzettini di merluzzo e un moscardino bruciato e secco, ovviamente fritto pesante, altro che dorato…inoltre dalla cucina continuavano ad arrivare svampate di aglio bruciato…e le pizze che ho visto uscire erano orrende. Un amico ha preso un risotto che conteneva di tutto e che poteva mangiare con un cucchiaio tanto era mappazzone.
    Il tutto a caro prezzo.
    Ma il bello (anzi, il brutto) è che per molti stranieri Jamie Oliver è un faro, e un esperto pure di cucina italiana…
    Ecco l’orrore:
    https://www.jamieoliver.com/italian/hungary/menu/

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