Post-Eat. Il Grana del Trentino, cioè Trentingrana

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post eat grana trentino

Ma voi lo conoscete il Trentingrana? Ebbene sì, è la risposta dei trentini della Val di Non al grana, divenuta DOP di montagna. L’anno della sua nascita è il 1973, con il primo Consorzio tra produttori di Trentingrana.

Si differenzia da quello emiliano per essere leggermente più dolce e per l’eccellenza del latte trentino prodotto dalle note brune alpine. Infatti queste mucche vengono alimentate solo con foraggi e mangimi senza ogm, con un controllo continuo in tutte le fasi della filiera produttiva per assicurare una totale tracciabilità e qualità del prodotto.

Trentingrana

Sulle sue forme riporta la scritta “TRENTINO” per la specificità territoriale data dalle caratteristiche montane della zona di produzione e dai rigidi disciplinari adottati.

Trentingrana forme

Ogni sera tutti gli allevatori portano il latte appena munto nei caseifici di appartenenza, poi la mattina seguente inizia la lavorazione di questo formaggio a pasta dura, una sola volta al giorno. I tempi sono ovviamente ancora più lunghi: 48 ore per pressatura e asciugatura, 20 giorni in salamoia, e poi per almeno 18-24 mesi per apprezzarne a pieno la qualità.

Durante questi mesi nelle celle in Val di Non, viene accudito e controllato, girato e spazzolato, cresciuto come se fosse un nobile pargolo, fino alla prova con l’ago per verificare che la stagionatura avvenga ogni volta nel migliore dei modi possibili. Pensate che per produrre una forma di Trentingrana di circa 36 chili occorrono almeno 500 litri di latte.

Il prezzo è di circa 10 € al chilo che salgono a più 15 per il Trentingrana di 19-24 mesi.

Trentingrana-Concast. Via Bregenz, 18 – Fr. Gardolo. Trento. Tel. +39 0461.961515
Punto vendita. Via del Commercio 10 – Segno di Predaia. Tel. +39 0463 469440

[Immagini: Giulia Ubaldi, Expo]

2 Commenti

  1. Quelli provati non solo non erano confrontabili ad un buon parmigiano (confrontarlo al parmigiano reggiano è impossibile) ma nemmeno alle ottime di produzioni di padano.
    Non penso manchi latte di qualità in quelle vallate, per cui non so quali possano essere le ragioni di prodotti così mediocri.
    Ovviamente pronto a ricredermi con certe produzioni, se trovo compro quello consigliato.

  2. Sicuramente il confronto con le buone produzioni di parmigiano reggiano è difficile. Ma come avviene per il parmigiano c’è produttore e produttore e girando per la valle si possono trovare differenti versioni e stagionature (30 mesi e oltre) dello stesso prodotto con consistenze, profumi e sapori completamente diversi dal classico spicchio sottovuoto reperibile al supermercato. Se posso consigliarti io mi recherei qui: http://www.tastetrentino.it/gustare/produttori/latteria-sociale-di-castelfondo/

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