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Prendete nota: 7 € di totale bontà per entrare nel mood Natale a palla. Li spenderete per assaggiare la pizza Papaccella di Vincenzo Esposito, pizzaiolo della pizzeria Carmnella a Napoli, un tiro di schioppo dall’uscita dell’autostrada da Roma e per Salerno.

Non avete scuse di difficoltà a raggiungere la pizzeria causa traffico dello shopping natalizio. Quasi non dovete entrare in città.

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Vi ritroverete al cospetto del pizzaiolo che sta scalando le classifiche di gradimento con il suo impasto old style che non manca di accontentare i progressisti della pizza con un cornicione ben formato – puro stile napoletano – pur non arrivando alle dimensioni dei famosi canotti che imperversano sui social.

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La sua è una pizzeria storica, si parla del 1892, quando da queste parti al massimo c’era una stazione di posta per i cavalli e iniziava il Risanamento di Napoli con la costruzione del rione Case Nuove. Curiosamente, però, la neonata Unione Pizzerie Storiche Napoletane non l’ha annoverata tra i soci (almeno i fondatori). Eppure sul piatto della contabilità farebbero 125 anni.

In attesa dell’omologazione cronologica, voi ora e subito fiondatevi ad assaggiare una pizza con un impasto che non tradisce il passato ma sa stare al passo dei tempi, morbida come un vero napoletano vorrebbe senza cadere nell’errore della gommosità.

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Bella scioglievole con un pomodoro da battimani e una papaccella convincente accompagnata dalla mozzarella di bufala e dal basilico riccio partenopeo.

Voilà il Natale dell’insalata di rinforzo è servito sul disco fumante e cotto con attenzione.

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In due non abbiamo potuto fare a meno di assaggiare un altro dei cavalli di battaglia di Carmnella, la Umberto che si giustappone a Margherita. Sempre di reali stiamo parlando e il gioco di dedicare una pizza al consorte della regina che tutti ricordano in virtù della pizza più gettonata del globo terracqueo è buono più per l’abbinamento che per il nome partorito in tempi di malridotta repubblica.

Pomodori del piennolo rosso, provola affumicata di Agerola e una pancetta paesana sono lì a titillarvi le papille.

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Che potrete rinforzare con una batteria di fritti a partire dalle frittatine di maccheroni per strabordare nel vero panino da autostrada, il panzarotto ‘mbuttunat, ripieno come dice la parola di ogni bendidio, che può aiutarvi a superare lo sconforto dei cestini da viaggio ferroviari.

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In menu c’è anche la pizza del cuore, il Bacio a Furore, dedicato all’allora non ancora moglie Lucia conquistata con l’affetto testimoniato sul fiordo in Costiera Amalfitana e protagonista di un paio di competizioni come la pizza per l’estate e il contest #pizzaunesco.

A voi non resta che decidere come amare questa pizzeria di cui potreste fare fatica a trovare gran quantità di citazioni in rete. Ma vi assicuro che pescherete una pizza da segnare nel vostro album dei ricordi.

Ristorante Pizzeria da Carmnella. Via Cristoforo Marino, 22-23 (zona stazione centrale). Napoli. Tel. +39 081.553 7425

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