Cartoline di Pasqua da Roma: la pastiera di Gabriele Bonci

Cibo

A Pasqua non ci son santi, la pastiera dev’essere presente all’appello. Napoli ha ceduto al mondo molte creazioni gastronomiche e tra tutte il dolce cucinato in occasione della festa cristiana è uno di quelli che registra il maggior successo.

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La pastiera infatti è nel cuore di tutti gli abitanti della città di Partenope (che mai se la fanno mancare nel suddetto periodo) e nella pancia di molti italiani.  L’esportazione è stata massiccia quasi quanto la pizza e scorrendo i social network non si fatica a trovare mani anche d’oltreoceano impegnate (a volte goffamente) nella preparazione o che si apprestano a consumare il dolce nostrano. Ma senza spingerci così lontano o riferendoci a Napoli dove l’atavico desiderio di inforchettare il morbido ripieno pervade i vicoli della città abbiamo scelto un territorio “neutrale” per esaminare l’effetto-pastiera: Roma.

Son molti i forni che propongono la preparazione e tra tutti non poteva mancare uno dei più rinomati di Roma e, complice la vicinanza geografica, la nostra scelta è ricaduta sul Panificio di Gabriele Bonci a Trionfale.

Atteso diligentemente il turno in fila abbiamo avuto modo di agguantare una delle ultime creazioni prima che prendessero il volo come le colombe.

Le aspettative e la pazienza però hanno ripagato e abbiamo avuto modo di gustare un prodotto degno del marchio che lo produce.

Il ripieno è morbido e il grano cotto quasi scrocchiava sotto i denti, senza risultare troppo stucchevole.

L’impasto era quasi oscurato dalla farcitura, ma la fragranza conserva la struttura e la presenza dello stesso senza però aggiungere note gustative, risultando quasi neutrale.

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Non ha disturbato la leggera bruciatura del cornicione e della parte superiore.

Nota forse dolente, ma in linea con il mercato artigianale, è il prezzo: 30 euro al kg che per una ruota di 900 grammi porta il prezzo più o meno a 27 €. La qualità e la garanzia del resto si pagano rendendo il dolce, in questo caso, non troppo popolare. Rimedio c’è, ed è quello di farsela da soli (sperando di raggiungere la qualità di un professionista), magari seguendo le nostre ricette tradizionali o straordinarie (in tutti i sensi).

Avete avuto modo di assaggiare la pastiera di Bonci quest’anno o volete segnalare produttori degni di nota? Ditecelo nei commenti!