Food Network sbarca in Italia con il programma Chopped dove Misha Sukyas, Philippe Lèveillè e Rosanna Marziale saranno i tre giudici. Ebbene sì il canale tematico culinario internazionale e lifestyle più importante e più seguito, trasmesso in 150 Paesi e in 7 lingue diverse, sta per essere arrivare in Italia, a partire dall’8 maggio sul canale 33 del digitale terrestre.

Food Network è un canale unico nel suo genere, perché offre ai suoi spettatori uno sguardo a 360° sul mondo della cucina con contenuti che intrattengono, ispirano, insegnano e trasmettano la passione e la cultura del cibo. La prima edizione del programma di punta di Food Network sarà appunto Chopped, un talent show culinario già famoso in tutto il mondo che vanta 36 edizioni per un totale di 470 ore.

Il programma prodotto da3zero2, però, è un po’ diverso dal solito per fortuna: ha un taglio giovane, un carattere moderno e un ritmo veloce un po’ rock’n’roll, anche se il format è quello classico di una sfida tra quattro chef professionisti che devono combinare una serie di ingredienti prestabiliti in un menù di tre portate, giudicato poi dai tre chef.

Per questa prima edizione sono stati scelti tre giudici che affiancheranno il conduttore Gian Marco Tognazzi.

Misha Sukyas, di cui vi abbiamo già parlato più volte.

Philippe Lèveillè, il bistellato di origini bretoni.

E infine, la nostra stellata Rosanna Marziale, mediterranea più che mai, direttamente dalle sue Colonne di Caserta.

In questa competizione verranno messe alla prova velocità, creatività, ingegno e abilità, anche perché i concorrenti avranno a disposizione solo il proprio set di coltelli personale, il loro talento e le loro conoscenze culinarie. In ogni portata i cuochi apriranno un cesto misterioso pieno di ingredienti, che dovranno utilizzare per comporre un piatto improvvisato. A prescindere da quali siano gli ingredienti, gli chef avranno pochissimo tempo per ideare un piatto che li includa tutti e utilizzare il resto del tempo a disposizione per realizzarlo nel modo migliore possibile.

Alla fine di ogni manche i giudici decideranno chi potrà e chi non potrà continuare la gara, anche se le puntate sono autoconclusive, ovvero ci sarà un vincitore al termine di ogni gara, che si aggiudicherà un premio del valore di 5.000 €.

L’ambizione del canale è quella di diventare il punto di riferimento nel mondo del food in Italia, una fonte autorevole di sapere e ispirazione, in grado di trasmettere soprattutto conoscenza. Per questo offrirà anche altre produzioni locali e show internazionali di punta appartenenti a diversi generi, dall’intrattenimento gastronomico, al cooking competitions, fino a Food Lifestyle e Food Travel.

Per accompagnare l’offerta on-air, Food Network lancerà un sito web per raccogliere una serie di ricette, consigli e segreti, il tutto affiancato da una presenza su Facebook e Instagram dove saranno disponibili clip esclusive e filmati dietro le quinte.

A seguire ci sarà Italiani a tavola condotto dall’ex Miss Italia Roberta Capua.

Negli Stati Uniti Food Network è stato lanciato nel 1993 e oggi è tra i 10 network principali, disponibile in oltre 160 milioni di case anche in Canada, Europa, Medio Oriente, Africa, Asia, America Latina e Caraibi; eppure “il lancio in Italia di Food Network rappresenta un significativo traguardo nel panorama di espansione globale di questo brand” – ha detto Phillip Luff, Managing Director UK & EMEA di Scripps Networks Interactive –. “Perché l’Italia ha una cultura ricca e dinamica, all’interno della quale il cibo rappresenta un aspetto fondamentale essendo nel DNA di tutti. I programmi unici e coinvolgenti di Food Network saranno in grado di attirare i milioni di italiani che amano il cibo”.

E voi che cosa ne pensate?

2 Commenti

  1. Non credo, sinceramente, che il problema sia quello del nome da dare alla mistery box: anche lo schermo televisivo è sempre lo schermo televisivo. Questo non significa che una trasmissione sia omologata e identica all’altra.
    Si tratterà di vedere se, e ripeto se, le premesse su una trasmissione “diversa” saranno rispettate.
    Non sono tute uguali le trasmissioni di cucina, non sono tutti uguali i talent musicali, anche se sostanzialmente replicano identico format.
    La trasmissione televisiva, guardaunpo’ al pari di una ricetta (giacché si parla di cucina), risente fortemente della mano di chi la realizza.
    La trasmissione andà valutata come si fa con tutte le altre: i protagonisti sono dei cartoni che recitano una parte soporifera sulla base di una sceneggiatura e un montaggio fatti ad arte, oppure sono capaci di occupare e bucare lo schermo televisivo? LA conduzione e la regia sanno trasmettere un ritmo e una narrazione accattivante o il dito corre sul telecomando? E così via.

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