Cilento. Da chi comprare la pasta fresca ogni giorno a Vallo della Lucania

Antonio d’Agosto, fondatore di Cilento Capitale, ha ancora il pastificio sotto casa, a Vallo della Lucania.

Qui tutti i giorni tre generazioni di donne, Clementina, Monica e Carmen tirano e stendono sfoglie di pasta fresca secondo le tradizioni più antiche.

Lunedì cavatelli, la tipica pasta cilentana a due dita.

Martedì fusilli, quelli di Felitto con il ferretto.

Poi mercoledì ravioli.

Giovedì tagliatelle e venerdì lagane.

Nel weekend, invece, nidi di rondine e lasagne, a volte anche già pronte con il sugo.

In realtà trovate quasi tutte le paste ogni giorno, anche fino a tarda sera, poiché essendo come una casa non ci sono orari ben precisi. Ed è proprio questa la forza di posti così, che tirano a mano la pasta come se la stessero davvero facendo in casa per loro.

Per questo è una pasta che sa di famiglia, di casa, di domenica.

Tutto è iniziato in Calabria, a Santa Caterina Albanese, tra i paesi arbëreshë, dove Clementina Verzaro è cresciuta in una famiglia di panificatori storici della zona.

Questo mestiere l’è entrato dentro un po’ tutti i giorni, perché l’arte dell’impasto si tramanda sì, ma soprattutto si ruba, qua e là, con sguardi, errori, attenzioni.

Poi, un dì, quando aveva solo sette anni decise di fare una sorpresa alla mamma e le preparò una spianatoia di fusilli freschi tutti fatti da lei, lasciando l’intera famiglia senza parole.

Fu così che da quel giorno capì che non avrebbe potuto fare altro nella vita se non continuare una tradizione così importante e sempre più abbandonata, che per di più le piaceva e le veniva pure molto bene.

Dopo una gioventù passata a impastare, un giorno, conobbe un elettricista di Vallo della Lucania che era in Calabria per lavoro; lui non se la fece scappare e se la portò con sé in Cilento, dove non ebbero dubbi nell’aprire un pastificio, proprio lì, sotto casa di quell’Antonio d’Agosto.

La stessa passione muove oggi anche le mani di sua figlia Monica, stupenda donna dalla riccia chioma scura e così quella meraviglia della giovane nipote Carmen, che oltre ad essere tre ottime pastaie, sono anche tre generazioni di rara bellezza.

Dunque, il pastificio sotto casa non è importante solo per una questione pratica di comodità, che può salvare pranzi e cene all’ultimo momento; stendere la pasta a mano è un’arte antica, un’usanza in via d’estinzione, un patrimonio immateriale culturale, per cui senza nostalgia dobbiamo ringraziare chi ancora la tramanda.

Perché in un mondo di celiaci che aumentano, creare farinacei sani, freschi, naturali e genuini è una sberla importante all’industrializzazione e alla devastante produzione seriale. E per tutti questi motivi delle pastaie sotto casa non ci si può che innamorare.

E tu, ce l’hai un pastificio sotto casa?

Pasta Fresca di Verzaro Clementina. Via Angelo Rubino 41, Vallo della Lucania (Salerno). Tel. +39 0974 75856




- mercoledì, 31 maggio 2017 | ore 10:40

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