L’apertura del nuovo bistrot di Antonino Cannavacciuolo a Torino è, era, prevista per domani lunedì 24 luglio, ma lo chef ha anticipato oggi il taglio del nastro anche se con un incontro per pochi intimi.

“Un rodaggio tra amici”, così lo ha definito Cannavacciuolo in più interviste rilasciate a giornalisti e troupe materializzatisi d’incanto nel locale.

“Da domani si inizia molto sottotono e ho detto di prendere pochi prenotati”, ha spiegato lo chef, “e man mano possiamo aggiungere sempre un tavolo in più e non togliere perché togliere significa una debolezza mentre aggiungere è una cosa bella”.

Certo è che sono state già esaurite tutte le prenotazioni di una settimana a conferma che l’attesa in città era tanta.

Si inizia solo con il primo piano e il bistrot sarà aperto tutta la settimana tranne la domenica.

Il locale, forte di una cinquantina di posti, si trova a pochi passi dalla Gran Madre, in via Cosmo 6, e bissa il format e molto probabilmente il successo del gemello di Novara.

La cucina campana che sarà protagonista del nuovo ristorante dello chef che riesce a conciliare benissimo il menu due stelle Michelin di Villa Crespi sul Lago d’Orta con quello più “leggero” del bistrot e gli impegni come giudice di Masterchef.

La spesa quindi combina i grandi prodotti piemontesi con i quelli della Campania, la terra d’origine che è già stata trasportata con successo sul Lago d’Orta.

Nel bistrot si troverà a seconda della stagione dalla genovese alla parmigiana, dal ragù di mare  alla pizza fritta che era proprio tra gli aperitivi offerti agli amici.

E ovviamente ci saranno i dolci al Caffè come ricorda con la sua foto Serafino Sem Vasovino.

Il bistrot di Antonino Cannavacciuolo a Torino è composto da tre sale di impostazione moderna ed elegante e un dehors affacciato su via Santorre di Santarosa cui si aggiungerà d’inverno una sala sotterranea con soffitto a volta e mattoni a vista.

La cucina è già descritta come quella di un’astronave e a guidarla sarà l’allievo Nicola Somma di Gragnano, “della città della pasta” come ci tiene a sottolineare il suo mentore, mentre Pino, il direttore di sala è di Napoli.

La serie di bistrot conoscerà altre aperture come ha ricordato lo stesso Cannavacciuolo e tra gli addetti ai lavori si ipotizzano Milano e Roma, ma potrebbero essere probabili aperture nei capoluoghi di provincia piemontesi e lombardi.

A primavera dovrebbe essere svelata la nuova apertura.

Nel frattempo potete telefonare per prenotare:

CANNAVACCIUOLO BISTROT. VIA UMBERTO COSMO, 6. Torino. Tel. +39 011 8399893
Dal lunedì al sabato:
dalle 12.30 alle 15.00
dalle 19.00 alle 23.00
domenica chiuso

[Credit: La Repubblica, La Stampa, Scatti di Gusto, Facebook]

119 Commenti

  1. Volevo ricordare al sig cannavacciulo che a Torino esiste anche un fascia medio bassa che vorrebbe degustare i suoi piatti prelibati…..€ menù inavvicinabile per noi operai..ma continueremo a sostenerla con le sue trasmissioni. Saluti.

    • infatti non è un locale per operai, così come la Ferrari non è una macchina da operai…nessuno ti obbliga ad andare e se vuoi spender poco ci sono migliaia di birrerie e pizzerie

      • solo un classista di bassa legasi poteva chiamare Berlusconi il Magnifico ,la cucina e un’arte e l’arte deve essere per tutti

        • ti sbagli…l’arte non è per tutti…la Ferrari è arte per quanto concerne il mondo dell’auto e non è per tutti…molti esempi potrei applicarli in qualunque ambito

          • Qundi, quando qualcuno, per invidia e fastidio, ti darà fuoco alla ferrari, immagino non ti stupirai…

          • L’arte non e’ per tutti. L’arte e’ per chi la capisce e la apprezza e per chi la sa fare, l’arte. Il fatto di potersi permettere una Ferrari non significa avere la sensibilità e la cultura per capire l’arte. Ci sono meccanici proletari che apprezzerebbero una Ferrari molto più di tanti ricchi perché conoscono meglio di loro la materia, avendoci speso ore di lavoro e di vita. Così, esistono cuoche che cucinano piatti sopraffini e conoscono l’arte culinaria come pochi, ma non si possono permettere un bistrot costoso: ciò non toglie che probabilmente apprezzerebbero molto più di altre persone le delIzie dei bistrot e ristoranti piu costosi. L’arte non e per tutti.infatti. E’ per chi la conosce

          • la ferrari è un giocattolo per grandi.
            uomini/donne così pieni di soldi da non saper come spenderli se non comprando uno status symbol quale è la ferrari.

            i prezzi astronomici del menu del ristorante qui sopra, a mio avviso, non sono giustificabili.
            la qualità non sta nel prezzo. è solo marketing.

          • Che dire la Ferrari be se non ci fossero gli operai tipo Dove lavoro io, che progettiamo pezzi per le auto compresa la Ferrari non esisterebbe

      • tanto delizione l’operaio Luca nelle sue considerazioni quanto triste e classista Berlusconi il magnifico.. ma cos’ tanto triste che ho come la vaga sensazione che non sia altro che un “vorrei ma non posso” o il classico I-phone e ferrari e a casa fagioli e cipolle.

        • mangio anche fagioli e cipolle…non vi è niente male…mi piacciono…da come parli sei peggio di me…secondo te chi mangia fagioli e cipolle non merita rispetto? Io ce l’ho con quella gente che si lamenta sempre, invidiosa, frustrata, triste e che diventa maligna e cattiva…c’è chi nasce operaio e chi imprenditore. Accettate la situazione….siete proprio voi quelli “del vorrei ma non posso”…guadagnate da fame e volete fare i grandiosi. Per la casa fate il mutuo, per l’auto il finanziamento, per le vacanze anche, il telefono a rate per sfoggiarlo sul tavolo di un pub e chi si arricchisce? Il Berlusconi di turno cara mia…quello che criticate tanto e insultate, ma la voglia di possedere un qualcosa che non potete avere è talmente grande che vi fate penetrare dal vostro peggior nemico. Questa è la provo che se voi foste stati ricchi, sareste stati più balordi del peggior imprenditore

          • Ah, tu che trascorri i fine settimana a Roanne e Laguiole. Sai usare le posate correttamente , almeno? Tu, che hai studiato ad Oxford e sei un perfetto e ricco gentiluomo, e sei grandioso – non c’è dubbio – mi ricordi tanto i soliti parvenu un pochino rozzi molto ignorante che vorrebbero ma non possono conoscere il buon gusto e la buona educazione: a casetta i tuoi genitori non te l’ hanno insegnata? Vai a studiare, puoi cominciare da Topolino

          • Avrai pure tutto ma alla fine respiri,mangi,dormi come noi e non fare lo splendido con i soldi degli altri! Quello pseudo chef che porti sul palmo della tua mano bucata, e a voi che vi incula a sangue! Tanto siete voi che ci potete andare e lo pseudo chef lo sa e punta su gente che non sa cosa vuol dire andare a dormire senza mangiare… siete e sarete sempre ignoranti nascosti dietro carte di credito e assegni.. Ma a noi poveri non ce ne fotte una beata minkia….perchè noi viviamo con poco…mentre voi non potete vivere così! Vai vai a mangiare ti aspetta…..

          • Ciao io sono con Berlusconi il magnifico….. Gli arricchiti sono i peggiori …. Io non sono ricca lavoro e vivo bene …. Con i problemi di tutti ma non punto il dito a chi può avere di più… Dico beati loro e se ho voglia sogno… Faccio quello che posso permettermi .. tanti hanno rischiato e gli è andata bene e facile dire, potevi buttarti anche tu operaio…. Io mi sono buttata a 19 anni e ora non dico grazie a nessuno è li posso andare a cena…..non giudicare tu i sacrifici sono per tutti….

          • Non sono ricca ma ho un buon palato artisticamente avanzato,metterò da parte i soldi per portarcibi mio figlio che è un gran estimatore dello chef Cannavacciuolo

      • Buon sangue non mente!!! Vorrei ricordare al cavalier tizio o caio,che siamo a Torino non a Montecarlo e probabilmente è proprio grazie a noi operai che lei mangia.Perciò certi commenti se li tenga in tasca!!

        • infatti lo ammetto…è grazie a voi operai che vi fate sfruttare senza ribellarvi che gente per bene come me della “Torino da bere” guadagna alla grande…ogni volta che striscio la carta di credito penso a voi nelle miniere di carbone

          • Mi piacerebbe sapere se il sig Berlusconi oltre che soldi ha pure le palle di dare qualche referenza così la Torino povera può andare dritta al suo citofono a parlare cvediamo quanto sei gradasso faccia a faccia con un operaio o un minatore che hai insultato e denigrato con tutto questo ego da Leone…

          • Bravo “Berlu”. Continui a strisciare la sua carta, da brava scimmietta ammaestrata. Personalmente continuerò a mangiare “pane e cipolle”, contenta. Perché… una persona, come me, ricca lo può sempre diventare; mentre per lei, e la sua stupidità, non c’è alcuna speranza. Saluti.

          • ahah che troll.
            ma se sei così occupato a goderti la vita perché sei attaccato al telefono/pc a rispondere ai commenti?

          • Cari commentatori ma no si stava parlando di un ristorante i vostri commenti sulle proprie condizioni sociali sono discussioni di basso livello, ognuno è ciò che è basta vivere a testa alta, ma concordo con Luca che un cuoco popolare come Cannavacciuolo che è voluto entrare nelle nostre case ora permetta un po’ a tutti di poter gustare alcuni dei suoi piatti che ci ha presentato ,questo sarebbe solo un segno di intelligenza , buon proseguimento di vita a tutti

      • Credo che il problema, “Berlusconi il Magnifico”, non stia nel “voler” spendere poco ma nel non poter spendere l’assurdo!
        Ma, d’altronde, ad uno che – senza ritegno, si deve dire! – dichiara che “non è un locale per operai” e “nessuno ti obbliga ad andare”… beh, penso sia molto difficile far comprendere altri punti di vista/vita.
        abbiamo vite diverse, evidentemente; è la sua è una di quelle vite che solo un minoranza della popolazione vive.
        Buon prò le faccia,
        Gran Lup Man Cav figl d put, da parte di noi miserrimi inferiori!

        Damiano De Blasi
        da parte di noi miseri inferiori

        • Purtroppo ci sono persone così ignoranti da non poter distinguere la buona qualità da quella pessima, così da pensare che la cosa migliore sia scegliere ciò che ha un prezzo maggiore a prescindere. Spesso è per mancanza di cultura. Oramai la televisione e i programmi spazzatura hanno creato dei falsi modelli ai quali molti, non essendo realmente esperti, si affidano senza approfondire la materia in questione.

    • Il bello è che lui si arricchisce proprio con le trasmissioni che fa e reinveste dove? In ristoranti di lusso inavvicinabili da quelli come noi poveracci che guardano la TV…I Ricchi che vanno a mangiare da lui la sera sicuramente non sono sul divano in ciabatte a guardare le trasmissioni di Canavacciuolo.

  2. Spero che il “tonno vitellato” visto nel menu sia uno scherzo… Perché ai piemontesi potrebbe non essere gradito lo strafalcione

    • Caro Doriano, non è una strafalcione, ma un buonissimo antipasto con il tonno e fondo di vitello che non ha nulla a che vedere con il nostro (sono piemontese) vitello tonnato

  3. Spero di venire al più presto….non mi dispiacerebbe un’apertura a Como🤗
    In bocca al lupo e buon lavoro🤘

        • condivido…non ho nulla contro gli operai e in passato l’ho fatto anche io per pagare gli studi, ma questi invidiosi che parlano non li sopporto. E’ vero, costa caro, ma dov’è il problema? Nessuno li obbliga a mangiare da Cannavacciuolo. Se non te lo puoi permettere pazienza…ci sono mille altri posti e non vi è motivo di attaccare la gente che ha i soldi per andarci.

    • Signori, esistono luoghi dove anche voi “operai” potete pensare di aver mangiato bene. Ecco, andate in quei posti, anzi, visto le offese gratuite che leggo, andate in quel posto!
      In quanto alla signora Jessica, Oltre che non potersi permettere questo ristorante, vedo che non si e’ nemmeno potuta permettere una corretta istruzione. Impari prima a coniugare i verbi.

      • Ci sono ragazza a 36 laureate in ingegneria che sono state assunte da multinazionali e guadagnano 5stipendi di operai….nessuno gli ha regalato nulla ma solo sacrificio e dedizione allo studio quando i suoi coetanei come Jessica si divertivano tra locali e baldoria.

        • Ci sono anche laureati a 23 in giurisprudenza e avvocati a 26 che non se lo possono permettere. L’Italia è questa.. piove sempre sul bagnato e chi nasce povero molto spesso ci rimane!

      • certo, a legger questi commenti, Torino se la passa molto meglio di quanto non veda tutti i giorni in giro, eh?

        • ma che zone giri di Torino? Sei mai andato in zona crocetta, piazza Duca d’Aosta, ecc…probabile che tu abiti in un quartiere per animali

    • Caro Pucci Pucci questa te la potevi risparmiare, il fatto di avere i soldi sempre se li hai non da nessun diritto di screditare chi non ne ha!!

    • Barbone sarai tu che offendi chi non può permettersi di spendere 30 euro per 60 gr di spaghetti.
      Non tutti nasciamo con la camicia.
      Ma a quanto vedo dal tuo modo di fare, nemmeno tu ci sei nato!
      Non sono i soldi a fare di un uomo un signore, ma il suo atteggiamento.

      • barbona sei te…ognuno si permette di spendere quanto vuole…se voglio spendere 50 euro per una ciliegia sono libero di farlo senza il tuo parere…ritorna a pulire i camini per favore

    • Si vede che lei non conosce la scena di Torino. Se l’unica alternativa che le viene in mente a Cannavacciuolo e’ MacDonald si vede che ha provato solo quello. Quindi il cibo del bistrot di Cannavacciuolo per lei è’ sprecato.

  4. con tutto il rispetto e la stima nello chef ma i suoi piatti già nelle trasmissioni mi sembravano un po piccini di sostanza(quantità) ma se aggiunge anche dei prezzi da ristorazione della Parigi bene non so nella operaissima torino che gran successo fara’ il locale.
    Comunque gli auguro che tutto vada come da lui sperato.

  5. Mi scusi,anche se potessi non andrei
    Poi non sono povera,anzi,ma so dove andare a spendere i soldi è diverso.tanto tutto il cibo va “li”sia che paghi il piatto di spaghetti 6€ sia che li paghi 15.
    È inutile che spenda in TV la filosofia degli ingredienti poveri,se poi gli stessi li fa pagare così .non ha senso

  6. Che poi i primi che parlano così Como quelli che mangiano pane e cipolle tutti i giorni,quindi non ha senso fare i leoni da tastiera senza metterci la faccia.
    Mi sa che i barboni siete voi che volete farci credere di non esserlo

    • “CHE POI”, ma va a studiare va e lavorare come schiava in qualche cooperativa…meno male che c’è gente come voi che guadagna poco e non va a infestare locali per bene come questo

      • era il continuo della frase precedente hahahah mi dispiace ribadire il fatto che io non guadagno poco ma lì dentro non ci metto piede comunque 😂😂 ci vadano pure i finti ricchi come voi berlusconi dei poveri

      • Locale per bene?chi ha i soldi non va a mangiare di sicuro nel localino da 70Euro….va in quello da 800 e lascia 150 di mancia alla fine.

        • infatti questo è a buon mercato…70 – 100€ per mangiare piatti ideati da uno chef stellato, non mi sembrano folli

    • cara Jessica sono un chef di 58 anni Torinese ma trapiantato a Roma ,e leggendo i commenti e gli atteggiamenti di queste persone che si nascondono dietro nomi o nomignoli finto chic mi danno la dimensione della loro reale levatura sociale ,e ti assicuro e sono pronto ha scommetterci dei soldi ,che dietro a tali banalità si nascondano ,idraulici e carpentieri ,con tutta la considerazione per gli operai in genere !!!! quindi se ti posso consigliare (aguzza l’occhio e l’orecchio e vedrai chi un giorno o l’altro incontrerai questi signori in qualche pizzeria a mangiare supplì congelati e mozzarella Vallelata un’abbraccio da un torinese pentito

  7. Basta non andarci …e tutto finisce senza alcun commento sgrammaticato o altri che pensano con la loro seccenza di essere degli istruiti privilegiati della torino bene.Che tristezza!!

  8. E’ normale che i prezzi siano più elevati del normale…oltre a pagare la qualità, si paga un marchio di assoluta eccellenza. Se si vuol spendere poco la scelta è ampia e ci sono birrerie e pizzerie in quantità. Se si è operai e si guadagna poco non si può pretendere di girare in Ferrari, ma con un po’ di conoscenza e olio di gomito, si possono realizzare piatti prelibati anche a casa spendendo il giusto

  9. Non esistono solo pizzerie e birrerie per chi vuole spendere meno (che non significa poco) ma anche ristoranti di livello che permettono di degustare piatti particolari, ricercati, con ingredienti di stagione di prima scelta, ben presentati e di classe.
    Esistono anche alcune piole in cui è possibile gustare ottimi piatti tradizionali, magari meno sperimentali ma non mortificati dalla mentalità mediocre del “quantity over quality” o da una cucina approssimativa.

    Questo è un locale che, oltre ad avere elevati standard di qualità, punta chiaramente ad un pubblico di elitè: vogliono chiaramente scremare il pubblico mediocre, spesso maleducato e che fa a pugni con la classe della location per prediligere o persone che hanno davvero una cultura culinaria e che sanno davvero apprezzare un certo tipo di cucina, che abbia le capacità (che non tutti abbiamo) di capire un piatto fino in fondo, oppure semplicemente persone che hanno i soldi e che si presuppone siano piacevoli ma che magari non sanno riconoscere il prezzemolo dal basilico ma sanno a memoria gli aggettivi qualificativi con cui apprezzare il piatto al cospetto dei loro amici. Questo coadiuvato dal successo mediatico di uno chef che, aldilà di tutto, non ci ha resi per forza migliori, ma ci ha trasmesso la passione che vive quando fa il suo lavoro, che è quello di mescolare materie prime con le emozioni.

    Poi tutte le altre parole, gli insulti degli ignoranti che si dimostrano tali ogni giorno di più e il pavoneggiarsi di questi spesso finti borghesi che sbandierano un benessere come fosse cultura non hanno senso.

    Ci sono persone che potranno permettersi di andare altre che non potranno.
    Persone che spenderanno i soldi ma non avranno comunque i mezzi per capire a fondo la cucina, persone che si faranno trasportare solo dal nome e dalla possibilità di pubblicare una foto su facebook, persone che saranno felici in ogni caso e persone che capiscono il concetto di cucina e sanno quello che fanno.

    Finchè non saremo obbligati ad andarci qualsiasi commento negativo è superluo.

  10. Se ‘Ntonino si nutrisse solamente coi suoi piatti, e i relativi prezzi, c’avrebbe gli addominali scolpiti e il portafogli di un hippy indiano degli anni ’70. Però più povero.
    Poi sta roba del vitello tonnato al contrario era già fuori moda cinque anni fa.
    Poi beati voi. Ci sono stanchi chef imprenditori e un mondo di stupidi che prendono come Cialis il cosiddetto “Effetto Wow”

  11. Si ben vengano le critiche per canavacciuolo.
    Se cucinasse lui i piatti 70€ sarei disposto a pagarli per una degustazione.
    Quel che non mi piace è la gigantesca operazione di marketing dove viene venduta l’immagine di qualcosa che è entrato nell’immaginario della società.
    Tutto è discutibile questo punto finale credo proprio di no.

  12. Ma secondo voi uno che va a mangiare in questi locali ha la panza di Cannavacciuolo ?
    I fessi che ci andranno solo per dimostrare che possono farlo sono esattamente i tipi come la Valentina che scrive qui : persone squallide in un mondo squallido.
    Viva la semplicità e chi fatica per arrivare a fine mese per far campare una famiglia.
    Valentina e similari : Siete la feccia dell’umanità. Siete i parenti piccoli di chi fa le guerre per vendere le armi e di chi gioisce quando accade un terremoto per poter guadagnarci sopra. Tanto se vi viene un cancro neppure i vostri soldi possono guarirlo.

  13. io invece sono curiosa di provarlo. tutto sommato il menu degustazione non è carissimo! al Ricci di Milano i prezzi sono decisamente più alti e non c’è una squadra di chef a cucinare bensì Belen che si fa le foto…
    Secondo me è davvero bravissimo anche se ha poche varianti vegetariane. Nei prossimi giorni lo proverò e vediamo se ne vale la pena!

  14. 1
    La prima osservazione è che da molto non si vedevano tanti commenti.
    Forse ci sono i soliti “influencer” di cui abbiamo parlato in altri post e che svolgono il compito per cui sono pagati di WEB MARKETING.
    Ma, comunque, è positivo che ci sia dibattito vivace dopo che i blog sono diventati luoghi del silenzio: quasi dei cimiteri 2.0.
    2
    E’ interessante perché ripropone degli stereotipi “classici” dei dibattiti sui food blog. E anche il relativo becerume che, comunque, fa bene alla dinamica del confronto.
    3
    Bravi

  15. Già un posto che cucina foie Gras agnello e maialino da latte per me può chiudere pure domani! Ci sono posti a Torino migliori e che se la tirano meno coi prezzi.

  16. A me hanno rotto questi locali fighetti chiamati Bistrot…
    Per chi non lo sapesse Bistrot è l’equivalente francese della nostra osteria (non quella Francescana).
    “a small restaurant, serving moderately priced simple meals in a modest setting”, quindi non certo posti dove ti chiedono questi prezzi.
    Che abbiano almeno il coraggio di chiamarli per come sono.

    • Scusa se mi permetto, vorrei fare una precisazione! La tua descrizione è assolutamente corretta; l’origine del termine invece deriva dal russo “bistro ” che significa veloce, rapido ed ha avuto origine quando, dopo la rivoluzione di ottobre, molti nobili russi scapparono a Parigi.
      La loro servitù nei locali più economici, chiedendo di essere servita rapidamente gridavano ‘ bistro, bistro ‘

  17. Un giorno, forse, ci sarà qualcuno che si sforzerà di capire quanta CREATIVITA’ e quanta ovvietà c’è nei piatti di Cannavacciuolo.
    Un cuoco gonfiato dalla permanenza in TV: perché la televisione gonfia.Tutto.

    Abbiamo bisogno di critici e blogger capaci di valutare bene ciò che mangiamo nei ristoranti.
    E, specialmente, la cd. “creatività e innovazione” degli stellati che è la caratteristica fondamentale dell’alta cucina.

    C’è una carenza spaventosa sul piano tecnico.

    Ma non basta, poi occorrono le palle: avere la schiena dritta e uscire dal CONFORMISMO imperante della critica gastronomica e del web 2.0.

    La CRITICA non va confusa con la FUFFA.

    Restituiamo dignità alla critica.

  18. Un giorno, forse, ci sarà quacuno che si sforzerà di capire quanta CREATIVITA’ e quanta ovvietà c’è nei piatti di Cannavacciuolo.
    Un cuoco gonfiato dalla permanenza in TV: perché la televisione gonfia.Tutto.

    Abbiamo bisogno di critici e blogger capaci di valutare bene ciò che mangiamo nei ristoranti.
    E specialmente la cd. “creatività e innovazione” degli stellati che è la caratteristica fondamentale dell’alta cucina.

    C’è una carenza spaventosa sul piano tecnico.

    Ma non basta, poi occorono le p…., avere la schiena e uscire dal CONFORMISMO imperante della critica gastronomica e del web 2.0.

    La CRITICA non va confusa con la FUFFA.

    Restituiamo dignità alla critica.

  19. Fantastico… Cannavacciuolo ha aperto il suo Bistrot a Torino! Ma a me che mi frega tanto vado al Delfino di San Giorgio Canavese; mangio il triplo, godo il quadruplo e spendo la metà!

  20. Più che uno chef stellato mi sembra uno chef stellare. Cucina terrestre e prezzi marziani. Non c’è un giusto equilibrio qualità-prezzo.

  21. In realtá potrei anche decidere di pagare un prezzo alto se ci fosse lui in cucina…invece é solo il suo locale…a cucinare sono altri…quindi….ci sono tanti altri buoni ristoranti in cittá…

  22. “Spero tanto che il signor Cannavacciuolo legga i vostri commenti!!!”(anna di fabbio)
    .
    Una…STAR(?)… di quella grandezza non ha il tempo di farlo.
    E’ probabile che lo faccia qualcuno della Comunicazione & Marketing.
    .
    Ma ammettendo che li legga…se ne fotterebbe. Perché?
    Sa che la massa legge soltanto i titol(on)i e il testo velocemente e superficialmente. Ai commenti arrivano in pochi.
    La massa, per questo, ama le CLASSIFICHE. E, infatti i food blog sfornano migliaia di classifiche. Molte classifiche sono fatte…davanti al pc.
    .
    Ma ammettendo che leggano i commenti questi non riuscirebbero a scalfire l’Idolo Televisivo Cannavacciulo osannato e glorificato anche dal mitico WEB 2.0. La storia dimostra che, con il tempo, i MITI gonfiati dalla Comunicazione&Propaganda si sgonfiano: è il re è nudo. Ma ci vuole tempo.
    Ci vuole più tempo, poi, perché, come stanno rilevando saggi e articoli seri,il WEB sta facendo danni enormi al PENSIERO CRITICO e favorisce il CONFORMISMO.
    PS
    E’ da tempo che non leggevo un dibattito così bello.
    E’ incoraggiante vedere che esistono italiani/e che non si sono fatti OMOLOGARE dal mitico WEB 2.0.

  23. Mentre scrivevamo questi post sono nati nuovi chef e sono diventati già famosi…e noi ce li siamo persi: ma incontrarci tutti a mangiare e conoscerci? Magari diventiamo amici!!!

  24. Io sono andato per provare. Tutto buonissimo, ma poi sono andato da m**bun per riempire la panza. Mettete a budget 80 euro (70 + 10 di m**bun)
    Ottima cantina,é tale la varietà da consentire una scelta ponderata anche in ottica m**bun (dove finire la bottiglia)
    Consigliatissimo

  25. A Torino esistono almeno una cinquantina di locali dove si mangia ad alto livello e bene a prezzi nettamente più bassi…….ma raccontare di aver mangiato da Canavacciuolo…. (quando mai sarà nel locale) fa molto Figo e per un po’ sarà pieno

  26. Un menu degustazione a 70 euro, da provare magari una volta nella vita, non credo sia una cifra inarrivabile, si rinuncia a 2 volte in pizzeria e si prova qualcosa di nuovo. Così magari poi si critica a ragion veduta. O ci si complimenta. Credo che Berlusconi il magnifico, seppur diretto e crudele (ma finalmente divertente e dissacrante!) abbia ragione: tutti con l’ultimo smartphone da 600 euro e poi…è solo una questione di priorità. Ho un locale e lo so, vorrei farvi un elenco dei costi di gestione, vi spaventereste. Qui parliamo di personale super qualificato, tasse, affitto, materia prima (e qui presumo solo l’eccellenza). E no, un operaio non lo sa.

    • Sicuramente 70 euro per un menu’ degustazione che, con il vino, caffe ed altre cose si trasformano in 90/100 non sono pochi.. nella zona di Alba, dove vivo, ci sono locali analoghi come livello in cui si spende la metà e siamo nel regno dell’enogastronomia!
      A mio parere si doveva puntare sulla clientela medio/alta che ha un target di 50 euro all inclusive; per i clienti vip c’è il ristorante principale sul lago…

  27. Qui c’è una netta divisione di commenti e commentatori a mio parere…
    Da una parte i buonisti (o finti tali), “comunisti nazionalpopolari equosolidali”, che pur avendo la possibilità (e la voglia) di camminare su un Audi o Bmw, si castrano a andare in 500 (rossa) e nel frattempo additano chi va in Audi e Bmw come dei qualunquisti superficiali e spendaccioni. Dall’altra, chi ci va o spera di poter andare in Audi e Bmw perché la vita è una e bisogna godersela e se ciò non calpesta nessuno mi sembra pure giusto. Detto questo, non capisco l’accanimento contro uno chef che un po’ di cucina ne sa, che si impegna nel suo lavoro e propone dei menù a prezzi più o meno abbordabili…. quando ci sarebbe da criticare, invece, gente inventata, indisciplinata, incoerente, impreparata che magari aprono locali “radical chic” e fanno pagare 30/35 euro dandoti materie scadenti e ancor peggio elaborate male !
    Ma in quanto Cannavacciuolo è un uomo di successo (attualmente) dopo aver perseguito fatiche e sforzi per arrivarci… e da “operaio” è passato ad imprenditore (dando tanti posti di lavoro e possibilità a giovani “operai”), bisogna negarlo come “fratello”, perché è passato dal lato di chi dirige. Ricordatevi, senza “operai” non esistono le aziende, ma anche senza imprenditori non esistono… e non esisterebbero nemmeno gli “operai”.

  28. Che tristezza leggere commenti così di basso livello,gente altezzosa non merita nemmeno di vivere in Torino ma nei pozzi neri perché la loro bocca afferma di cibarsi delle prelibatezze di Cannavacciuolo ma dalla loro bocca perfida e denigrante esce solo fece.Vergogna per tali commenti.

  29. E’ il piacere puro di gustare il cibo eccellente che fa la differenza. Il palato gode ai mille sapori degli alimenti cucinati ad arte. Riempirsi lo stomaco è facile, gustare i cibi è un’altra cosa!

    • ho letto i vari commenti…a me sembra che si é andati fuori tema
      la ristorazione italiana vanta di onorabilita e qualita nel mondo compresa torino…onorabilita e qualita che ne gode anche operaio che ha prodotto le attrezzature da cucina arredamenti del locale lo stile dello stesso; il piccolo agricoltore che fornisce qualita alla filiera culinaria e cosi via.. insomma tutti noi nelle propie funzioni e capacita lavorative siamo stati coinvolti… “imprenditori hanno bisogno degli operai come gli operai hanno bisogno dell imprenditore” il resto dei commenti fatti dai “nobili” e dagli operai non centra nulla (é politica che aimé rovina come sempre quel poco di buono che in italia riusciamo a fare )ciao

      • scusa se ti rispondo ora ma ok prodotti a chilometro zero ecc
        prodotti di buona qualita ecc ed lavorazione,
        nn puoi mettere dei piatti poveri ad prezzi ellevati.
        esempio melanzane pomodoro e provolo lo anno messo a 18euro
        una melanzana tela fanno pagare 0.85 centesimi di euro un pomodoro 0,35centesimi di euro un bel pezzo di provola campana 6,50 euro che ne usi 3 o 4 qubetti,parol pobere con una provola si riesce a fare anche piu di 10 piatti. preparazione del prodotto ed impiattamento neanche 20 minuti ecc una persona umile lo farebbe pagare anche 5,50 euro a porzione ed il guadagno ce sempre al 100%
        ma come fate voi e come dei strozzini xd nn e coerente al prezzo e come tu compei una bottiglia di birra a 1,25 euro ed tu la vendi a 6,50 euro il tuo guadagno e di 5,25 di quella birra questo vuol dire essere ladri con l eccelenza ok che ci sono spese ecc ma la norma sarebbe compei una cosa la vendi ci ricavi x aquistarne 2 in qui quella vendute ed resto guadagno ma voi fate gli essosi

  30. mmm guardando il menu seza offesa gli farei dei cambiamenti .
    dei prezzi nn sono coerenti al prezzo , ok che ce anche una lavorazione x preparare i piatti ma il prezzo e troppo elevato. nn mi dire solo xk il locale e stato fatto per persone vip da 5 stelle ed merita. se risponi si fatti un esame di coscenza ed essere piu umile..
    piatti meno elaborati ma piu tradizionali vecchi sapori nn sbagliano mai. ed porzioni adeguate standard. nn x uccelini che mangiano bricciole.

  31. leggo alcune critiche riguardo i prezzi, allora il menù degustazione 70euro, mi sembra fattibile, se si pensa che se si va al pub, un panino con un hamburger, una porzione di patatine e una coca si paga 20euro, detto questo io sono di Napoli, e non di Torino, ci sono stata una volta a Torino, città magnifica, ma a livello culinario, da un ristorante al centro sono scappata, in un altro ho mangiucchiato ma pagato tanto, e in un altro idem… con servizio super scadente e i ristoranti di una pulizia che lasciava moltooo a desiderare. Qui sicuramente i prodotti saranno ottimi, il servizio idem, sicuramente ci sarà molta pulizia. In un pranzo e cena, si paga anche questo, non solo il cibo, ma anche il servizio, i camerieri devono pur prendere paga.

  32. Mamma mia!Sti c…. ke carneficina…..allora ….io sono un estimatore e un appassionato sostenitore di Antonino Cannavacciuolo,i suoi piatti sono meravigliosi perché nei suoi programmi ti spiega come realizzarli,ed io da gran copione faccio delle nelle figure quando cucino x altri, e’chiaro ragazzi ke…..😁😁😁😁un vitello tonnato a 22€ se lo mangia il mio chef,io faccio l’operaio come mia moglie,nn ci manca nulla siamo persone di poche pretese, preferiamo spendere in viaggi, però è chiaro ke l’alta cucina la guardo nei programmi,io nn andrò mai a spendere 28€ x 1 primo di spago e animelle!?pur ammirando la cucina degli chef stellati,nn so,ho cercato di stare nel mezzo delle opinioni viste finora,ke dite voi?

  33. Anto’quanto mangi? A occhio sei 120 kg, peso 70 kili,voglio pesare come Te, quanto mi costa a mangiare come Te,nel Tuo bistro’?
    bruno

  34. Io, da impiegato, potrei anche togliermi lo sfizio per una volta, ma non è tanto il prezzo spropositato a disgustarmi, MA LE MICROPORZIONI da nouvelle cuisine che mi fanno imbestialire 🙂

  35. Soldi mal spesi. Dehor caldissimo, personale eccessivamente presente, illuminazione che va e che viene, ma soprattutto… “cucina da incubo”: a furia di frequentare quelle altrui viene da pensare che l’abbia fatta un po’ sua. Non conosco gli altri suoi ristoranti, ma questo Bistrot torinese è definitivamente da scordare: cucina pasticciatissima; sapori dissonanti fino al fastidio; florilegio di addensanti, emulsionanti e quant’altro che manco Ferran Adrià; qualità delle materie prime discutibile (tant’è che la serata è proseguita all’insegna di acidità e borborigmi). Qui si va a fare scena, a scattare di nascosto selfie per ostentare di esserci stati, a riferire al cameriere esperienze mistiche appena fatte compiere alle proprie papille per poi chiedere (ed evito avverbi che descrivano l’espressione): “ma stasera non c’è lo chef?”. Epperò la (buona) cucina è tutta un’altra cosa e qui non l’ho trovata. Mi vorrei togliere la soddisfazione di invitare lo “chef” a mangiare a casa sua un suo risotto: pago io, ma voglio vedere che faccia nell’assaggiarlo (sempreché non sia anche il re dei mimi).
    Ma la vera domanda che mi pongo è… tutte queste persone si sperticano in lodi compiaciute, che …caspita mangiano normalmente a casa loro?

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