Avere una recensione negativa capita, ma se a farla – per giunta in video – è un personaggio come Simone Rugiati, l’effetto virale è scontato.

Ed è proprio questo che è capitato a Sushi su, ristorante di via Giordano Bruno, tra i più rinomati di Padova, sottolinea Il Mattino di Padova che ha rilanciato il video.

Simone Rugiati, chef autore di fortunate serie televisive, ha liquidato il ristorante chiamandolo Sushi giù.

“Truffa a rischio intossicazione!!!!”, è l’accusa che ha mosso Rugiati nel video postato sulla sua fanpage, seguita da circa 500.000 fan, perché a suo dire gli avrebbero servito un piatto di astice con liquido di granchio in scatola di cui lui è leggermente allergico.

“Non ho mai fatto una cosa del genere ma stavolta lo faccio. Sono leggermente intollerante al liquido di conservazione del granchio in scatola, ho ordinato dell’astice e ho chiesto se ci fosse il granchio perché lo sentivo, mi hanno detto di no. L’ho sentito e non l’ho mangiato altrimenti sarei andato al pronto soccorso”, annuncia Rugiati.

“Mi hanno detto che ci deve essere stato qualche errore e che me lo scontano dal conto”, ha aggiunto lo chef che ha poi fatto vedere il ristorante spiegando che si chiama Sushi Su perché al piano superiore fanno il sushi e sotto la pizza “e forse è il caso che continuino a fare la pizza e basta”.

“Non ci venite. Se questa è la ristorazione italiana mi vergogno di fare questo lavoro”.

E poi l’invito a fare attenzione quando si mangia pesce e la chiusa ad effetto: “Sushi su? No, sushi giù”, con il pollice verso.

Replica di Massimiliano Liggieri, uno dei gestori di Sushi Su: “Nel mio ristorante il sushi è preparato con pesce fresco. Quello era un astice fresco, peccato che non l’ha nemmeno assaggiato. Procederemo penalmente per tutti i reati che l’autorità giudiziaria vorrà ravvisare”.

Il suo non sembra certo uno di quei ristoranti di pesce crudo finiti sotto i riflettori delle Iene.

E voi, a chi credete?

[Aggiornamento: Massimiliano Alajmo ha risposto alle critiche di Simone Rugiati]

[Link: Mattino di Padova. Immagini: epadova, Facebook, l43]