Ti aggiusto il Ristorante, le 10 cose che Antonino Cannavacciuolo vi insegna nel nuovo corso a Milano

L’insegnante è Antonino Cannavacciuolo. Il luogo è il Mediolanum Forum di Assago. Le date sono lunedì 28 e martedì 29 maggio. Titolo, quasi scontato, Ti aggiusto il Ristorante, praticamente il prequel di Cucine da Incubo.

Una due giorni con lo chef che in televisione mette a posto i locali più sbilenchi d’Italia, scende di nuovo in campo dopo la felice esperienza all’Olimpico di Roma. Questa volta si va a Milano per riproporre la formula in grado di riempire uno stadio con chef e aspiranti tali che vogliono dare una sterzata a carriere e ristoranti.

E partiamo dalla prima domanda: quanto costa?

Tre le opzioni che corrispondono a tre biglietti e tre livelli di servizio.

Silver che al prezzo di 147 € + Iva (ergo 179, 34) assicura l’ingresso al Corso nell’area Silver, ovvero il terzo settore più lontano dal palco, e un posto non numerato. In più il manuale e l’attestato di partecipazione.

Gold che al prezzo di 247 € + Iva (ergo 301, 34) assicura l’ingresso al Corso con accesso riservato nell’area di mezzo più vicina al palco, ma sempre con un posto non numerato, il manuale e l’attestato di partecipazione.

E poi c’è il biglietto Platinum che al prezzo di 597 + Iva (ergo 728,34) garantisce l’ingresso al Corso con accesso riservato e anticipato nell’area Platinum, cioè al settore vicino al palco anche se non con posto numerato, al Platinum Lounge con snack e drink durante tutto l’evento, pranzo in area riservata sia il lunedì che il martedì (con il catering a cura del Mediolanum Forum), la foto con Antonino Cannavacciuolo, il manuale e l’attestato di partecipazione firmato personalmente da Antonino Cannavacciuolo.

Prima di gridare allo scandalo, alle raccomandazioni, al disastro che la televisione sta combinando con MasterChef e compagnia cantando, sappiate che gli obiettivi del corso sono molteplici.

Ma tutto parte dalla testa, spiega l’Antoninone nazionale, in un video quanto mai casereccio girato nella sala del suo ristorante due stelle Michelin Villa Crespi.

Bisogna cambiare mentalità per avere successo, ammonisce con il suo vocione e poi elenca le 10 cose che imparerete seguendo il suo corso.

10 punti da imparare per diventare come Antonino Cannavacciuolo

  1. IL RISTORATORE. Mentalità del successo. Scoprirai dove sei e ti porteremo nel luogo in cui vuoi andare. Ti insegneremo come superare i limiti, le credenze e le convinzioni che fino ad oggi ti hanno impedito di spiccare davvero il volo. Faremo riaccendere il tuo motore del successo, sia in termini lavorativi che personali.
  2. LA SQUADRA. Tutto quello che devi sapere per creare un gruppo che collabora in modo efficace.
  3. IL LOCALE. Indicazioni pratiche e funzionali per creare un ambiente piacevole.
  4. LA COMUNICAZIONE ESTERNA/INTERNA. Modelli di successo e accorgimenti pratici per fare davvero la differenza.
  5. L’ACCOGLIENZA ALL’INGRESSO. L’arte dell’accoglienza efficace.
  6. IL MARKETING. Strumenti efficaci e concreti per ottenere risultati straordinari. Marketing diretto e indiretto. Marketing interno ed esterno. Social Media. Promo.
  7. LA SALA. Dinamiche e tempistiche: tutto quello che devi sapere per farla funzionare al meglio.
  8. LA CUCINA. Organizzazione, gestione, spesa, confezionamento, tempistiche.
  9. IL MAGAZZINO. Strategie per una corretta organizzazione e gestione del magazzino.
  10. IL CASSETTO. Far quadrare i conti.

Siete già pronti ad inserire i vostri dati e acquistare il biglietto che vi farà entrare nel mondo di Antonino Cannavacciuolo?


- martedì, 16 gennaio 2018 | ore 10:27

3 commenti su “Ti aggiusto il Ristorante, le 10 cose che Antonino Cannavacciuolo vi insegna nel nuovo corso a Milano

  1. alla fine basta solo una cosa:il cassetto.averne prima,per accettare certe cose pensando siano utili,e averne dopo,per investire…tanto alla fine se bastasse solo il talento…

  2. Bravo Cannavacciuolo…. ha scoperto che vendere (o “capitalizzare”, direbbero gli esperti di marketing) la sua notorietà e la sua immagine, è molto più profittevole che spadellare in cucina per quattro gatti più o meno danarosi. Gli esempi analoghi -in tutti i settori- si sprecano: dalla politica al giornalismo, dallo sport allo spettacolo e alle professioni più serie.
    Ma il gioco è corto, ed è inevitabile, soprattutto in un campo effimero e di secondaria importanza come la cucina e la gastronomia.
    Ma tante grazie a lui e meglio per noi consumatori se, qua e là per l’Italia, ci sarà forse qualche “cucina da incubo” in meno.

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