Ogni storia d’amore vale, soprattutto se è l’amore per il cibo, che, a detta di George Bernard Shaw, è la forma più sincera dell’amore.

L’amore è il filo conduttore della storia di Fettuccine Alfredo, diventate un libro grazie alle ricerche di Clementina Pipola. “Fettuccine Alfredo, una vera storia d’amore”, è stato pubblicato in occasione della celebrazione della terza edizione di “National Fettuccine Alfredo Day 2018” di Alfredo alla Scrofa, la ricorrenza che celebra in tutto il mondo, e in particolare negli stati Uniti, le famose Fettuccine Alfredo, piatto nato nel secolo scorso all’interno del leggendario ristorante di Via della Scrofa.

La storia inizia con quella del ristorante che ha dato origine alle fettuccine e  comincia nel 1914 con la comparsa in Via della Scrofa di Alfredo Di Lelio, che trasforma la sua bottega di oli e vini in un ristorante.

Le Fettuccine Alfredo sono uno dei piatti più semplici del mondo. Solo 3 ingredienti  –  fettuccine all’uovo, burro di ottima qualità e Parmigiano –  e tanto, tanto amore. Come tutte le invenzioni più grandi, nasce per caso, come un amorevole sostegno per la moglie di Alfredo, esaurita fisicamente dopo il parto. E questo piatto, straordinario nella sua semplicità, così ricco, coccoloso e armonioso, era destinato a diventare un mito.

Accompagnato da una bollicina, diventa  semplicemente leggendario.

Il compleanno si celebra ogni 7 febbraio. Perché? Sarà la data di nascita del figlio di Alfredo?

O di quel giorno del 1920 in cui le fettuccine vengono “scoperte” dai due attori americani, Mary Pickford e Douglas Fairbanks durante la loro luna di miele, passata in Europa? Innamorati del sapore e della delicatezza del piatto, i due divi hollywoodiani, una volta tornati in America, lo hanno decantato nel loro ambiente, e da allora la fama di Fettuccine Alfredo è diventata inarrestabile.

Comunque la realtà, come al solito,  è molto meno romantica. Un’istituzione americana, il National Day Calendar, ha assegnato ad ogni giorno dell’anno la commemorazione di un particolare evento, di un personaggio importante o di un qualcos’altro degno di questa nomina. Così alle Fettuccine Alfredo è stato “assegnato” il 7 febbraio.

Clementina Pipola, colpita dalla ricchezza e della semplicità del piatto, ha avviato una ricerca storica, divertente e appassionata, sulle orme delle fettuccine, partendo dal quattrocentesco trattato del Maestro Martino da Como, il Libro De Arte Coquinaria, per arrivare ai giorni nostri, attraversando mode, culture, personaggi, avvenimenti storici e politici. A fornire un aiuto imprescindibile alla ricerca, è stato uno storico libro degli ospiti che riporta le firme di uomini e donne straordinarie, come Marylin Monroe, Tony Curtis, Ava Gardner, Jimi Hendrix, Brigitte Bardot, Ringo Starr, Lucia Bosé, Vittorio Gassman e Federico Fellini solo per citarne alcuni.

A guidare oggi l’attività sono Mario Mozzetti e Veronica Salvatori, eredi del ristorante ceduto da Alfredo ai propri bisnonni. Mario e Veronica hanno da sempre condiviso il desiderio di valorizzare le Fettuccine Alfredo non solo come piatto della cultura gastronomica ma come patrimonio nazionale e storico italiano.

Alfredo alla Scrofa comunque non è solo “fettuccine più buone del mondo”, è anche un luogo dove gustare i piatti della buona cucina romana tra le mura piene di storia, come il  carciofo alla Giudia (8 €) o il baccalà alla ghiotta, con uvetta e pinoli (18 €), che fanno parte del nuovo menù del ristorante.

E voi avete mai assaggiato le famose fettuccine?

Alfredo alla Scrofa. Via della scrofa, 104/a. Roma. Tel. +39 06 68806163

[Immagini: Giulia Nekorkina, La Stampa]