Quando si pensa al Salento, subito dopo il mare incontaminato e le lunghe spiagge bianche, la mente va alle distese di vigneti ad alberello, che proteggono dall’irruenza del sole i grappoli in maturazione.

E’ questa, dal sud di Taranto e di Brindisi fino al tacco d’Italia, la terra del Negroamaro, vitigno antico, già conosciuto in epoca di colonizzazione greca.

Proprio il Negroamaro è stato protagonista di Passione Salento, evento organizzato da Riserva Grande in collaborazione con DeGusto Salento, l’associazione che riunisce 19 viticoltori con l’intento di promuovere la conoscenza e la diffusione del vitigno in Italia e all’estero.

Asciutto e di carattere,  il Negroamaro per molto tempo è stato solo un vino da taglio, ma negli ultimi anni si sta imponendo sul mercato come referenza a sé, DOP o IGP. Soprattutto nella sua versione rosé, che in queste zone vanta una continuità produttiva e di consumo che non ha mai risentito delle mode del mercato.

La tradizione lo vuole di un bel rosa corallo, anche se qualcuno si sta piegando a sfumature più tenui. Per motivi di marketing, ci hanno spiegato, perché ancora il trend è dominato dai rosé provenzali dal colore delicato.

Non cambiano però le note caratteristiche che rendono questo rosato particolarmente versatile: si accompagna bene a primi piatti del mediterraneo, ai formaggi freschi e pietanze di carne e pesce, ma è perfetto anche da solo, per un aperitivo fresco.

Più o meno fruttato, minerale o iodato, noi ne abbiamo scelti 15: il rosé che stavate cercando è sicuramente tra questi.

1. Negroamaro Rosato (Calitro)

Territorialmente siamo nel tarantino, in pieno areale di coltivazione del Primitivo, che rappresenta infatti la maggior parte della produzione aziendale di Calitro. Ma con 70 ettari di vigneti si è potuto giocare con altre uve autoctone, come appunto il Negroamaro e la Verdeca. L’azienda in sé è giovane, Francesco Lonoce l’ha rilevata da pochi anni, ma quelle vigne producevano da generazioni il “vino per casa”, senza nessuno che pensasse a una produzione destinata al pubblico. Di storia locale parla anche l’etichetta, che è il rosone delle antiche chiese del paese ma anche il merletto che intrecciavano le nonne.

Vino di territorio il loro Calitro Negroamaro 100% Rosato 2017, prima annata ottenuta con la tradizionale macerazione a lacrima: dopo una pigiatura soffice il mosto che fuoriesce viene lasciato all’azione ossidativa dell’aria finché non assume un colore rosato tenute, dopodiché passa in fermentazione. Terreno in prevalenza argilloso, con infiltrazione calcarea, coltivazione ad alberello pugliese: fiorito, con una nota prevalente di rosa e bacche rosse, minerale, e un residuo zuccherino appena percepibile, meriterebbe un tentativo di spumantizzazione.

Prezzo al pubblico: 15 €

Vigneti Calitro. Contrada Papacaniello, 18/19. Sava (Taranto). Tel. +39 349 3848634/393 0150203

2. Negroamaro Rosato Salento IGP (Santi Dimitri)

L’Azienda agricola Santi Dimitri, di proprietà della famiglia Vallone, dal 1996 si è impegnata nella ricerca e nella selezione clonale per ottenere i migliori risultati in vigna prima ancora che in cantina. Vanta 60 ettari vitati, tra Primitivo, Negroamaro, Chardonnay, Sauvignon blanc, Fiano e Aleatico, coltivati in regime di agricoltura sostenibile. Territorialmente appartiene alla DOC Galatina, ma i vini vengono commercializzati come IGP, perché – ci spiegano – è una denominazione piccola, che ritengono possa penalizzare la visibilità sul mercato.

Il loro Negroamaro Rosato nasce espressamente come rosato da pesce, viene vendemmiato in anticipo e fa una criomacerazione a 5° per l’estrazione dei pigmenti e degli aromi, per mantenere intatta la freschezza già conferita dai terreni prevalentemente sabbiosi. Il vino risulta molto piacevole, con un naso pulito e fiorito, e una bocca minerale e salina.

Prezzo al pubblico: 6,50 €

Santi Dimitri Azienda Agricola. Via Guidano / C.da Santi Dimitri. Galatina (Lecce). Tel. +39 0836 565866 

3. Mjère (Michele Calò)

Siamo in una fascia abbastanza vicina al mare, poco ad est di Gallipoli, con l’Azienda Vinicola Michele Calò, oggi gestita dai figli Giovanni e Fernando. Semplicemente Mjère per un vino che semplice non è: si tratta di un blend Negroamaro 90% e Malvasia Nera di Lecce 10%, coltivati ad alberello e vinificati a lacrima con una macerazione di 16-18 ore, il che spiega il colore più tendente al corallo che al cerasuolo. Successivamente solo il 30% circa del mosto, il più puro, viene utilizzato per il Mjère rosato. Fermenta per 7/8 giorni e poi riposa a contatto con le fecce in vasche di acciaio inox.

Il risultato è molto apprezzabile, con un naso fine ed elegante, che regala sentori di frutta non troppo matura e note minerali; al palato è lungo anche grazie a una piacevole salinità, e a una buona rotondità che lo rende perfetto per accompagnare i piatti più saporiti ma anche i formaggi di media stagionatura.

Prezzo al pubblico: 11,50 €

Michele Calò e Figli, Via Masseria Vecchia, 1 . Tuglie (Le) – Tel. +39 0833 596242 

4. Brut Rosé (Santi Dimitri)

Della stessa cantina, e sempre Negroamaro in purezza, segnaliamo anche il Brut Rosé (metodo Charmat, ma con 120 giorni di permanenza sui lieviti), da mosto vinificato con la tecnica della lacrima e tenuto a contatto con le fecce fini per 12 mesi. Colore bellissimo, brillante; vino minerale e fine al naso, sapido e burroso al sorso.

Prezzo al pubblico: 11 € 

Santi Dimitri Azienda Agricola. Via Guidano / C.da Santi Dimitri. Galatina (Lecce). Tel. +39 0836 565866 

5. Vigna Mazzì (Rosa del Golfo)

E’ al Golfo di Gallipoli che si riferisce il nome Rosa del Golfo, azienda che vanta oltre due secoli di attività, in piena penisola salentina, con terreni a prevalenza argilloso-calcarei che conferiscono struttura e finezza al vino, oltre che carattere. In degustazione Rosa del Golfo ha portato due rosati, entrambi frutto di un blend Negroamaro 90% e Malvasia Nera 10%, ma da uve provenienti da due vigneti diversi. Il base, Rosa del Golfo Salento Rosato IGP è il classico rosato salentino, fresco fruttato, dai profumi fioriti e asciutto al sorso. Di moderato contenuto alcolico (12,5%), si presta bene anche per un aperitivo, magari insieme alla focaccia con i pomodorini e le olive.

Diverso il discorso per il cru, il Vigna Mazzì, proveniente da un vigneto storico che l’azienda ha acquistato di recente. Cinque ettari vitati a Negroamaro, con alberelli di 40 anni, salvati dall’espianto. Macerazione a lacrima e bassissime rese, fermentazione in parte in legno di rovere e affinamento per almeno 10 mesi in bottiglia restituiscono un vino di struttura (siamo intorno ai 13%) e di maggior complessità olfattiva, con evidenti note di macchia mediterranea, oltre ai consueti aromi fruttati, cui si aggiungono anche tostature e spezie dolci.

Prezzo al pubblico: 11 € (Rosa del Golfo), 14 € (Vigna Mazzì)

Rosa del Golfo. Via Garibaldi, 18. Alezio (Lecce). Tel. +39 0833 281045

6. Danze della Contessa Salento DOC (Alessandro Bonsegna)

Con le cantine Bonsegna siamo a Nardò, ad ovest di Lecce, in una fascia che accompagna dolcemente la costa. L’azienda conta 25 ettari vocati a vigneti, non solo Negroamaro, ma anche Primitivo, Malvasia nera di Lecce, e altre uve non autoctone ma che vengono tradizionalmente coltivate nel Salento, quali Malvasia bianca, Chardonnay e Garganega, Cabernet Sauvignon e Sangiovese. Il Salento DOC Danze della Contessa rosato è uno dei vini top di gamma.

E’ prodotto con uve Negroamaro 90% e Malvasia nera 10%, resta a contatto con le bucce 8-10 ore per ottenere il color corallo, e fermenta in acciaio. La tipicità della zona si percepisce soprattutto nella nota iodata, molto piacevole, che armonizza gli aromi fruttati.

Prezzo al pubblico: 5 €

Azienda Alessandro BonsegnaVia Volta, 17. Nardò (Lecce). Tel. +39 0833 561483

7. Galatina Rosato DOC Biologico (Cantina Fiorentino)

L’azienda Fiorentino è nata da poco, ma oggi possiede circa 100 ettari di vigneti, tutti coltivati in regime di agricoltura biologica, nel territorio della DOC Galatina, a sud di Lecce. Il Galatina Rosato DOC 2017 Bio è Negroamaro in purezza, resta da 8 a 10 ore a contatto con le bucce per ottenere il colore del rosato salentino tradizionale.

E’ un rosé con un certo carattere: l’alcol al 13,5% avvisa di non farsi ingannare dalla freschezza e dalla mineralità di questo vino, ottenuto da terreni in prevalenza calcarei e da vigneti vocati esclusivamente alla produzione del rosato.

Prezzo al pubblico: da 6 a 8 €

Cantina Fiorentino. Via Vecchia Lequile, 8. Galatina (Lecce). Tel. +39 0836 569178

8.Girofle Salento IGP (Cantine Garofano)

Severino, il fondatore dell’azienda Garofano è stato uno dei primi produttori della zona a credere che il Negroamaro si potesse vendere anche imbottigliato, e non semplicemente come vino sfuso. Oggi il testimone è passato ai figli Stefano e Renata che condividono la passione e il rispetto per queste uve. Le vigne sono nella DOC Copertino, in provincia di Lecce, e sorgono su terreni meno argillosi, in prevalenza limosi e tufacei, che danno vini dal colore meno intenso.

Da circa 10 anni, l’azienda ha scelto di vinificare il Negroamaro in purezza, proprio per testare la capacità produttiva del territorio. Negroamaro 100% è anche il loro Girofle Salento IGP, vinificato nella maniera tradizionale per alzata di cappello (il mosto viene separato dalle vinacce quando raggiunge la colorazione desiderata), dopo circa 20 ore di contatto con le bucce. La fermentazione avviene in vasche di cemento, con temperatura controllata. L’annata 2017 è stata calda, e si riflette su una certa opulenza delle note fruttate: l’arancia è candita, la cerasa matura, con un fondo di caramella che non compromette comunque la piacevolezza della beva.

Prezzo al pubblico: 8,50 €

Cantine Garofano. Località Tenuta Monaci, Copertino (Lecce). Tel. +39 0832 947512

9. Kreos Negroamaro Salento IGP (Castello Monaci)

Con 200 ettari vitati Castello Monaci è una delle più importanti aziende del Salento, anche se non è la viticoltura l’attività prevalente, bensì l’ospitalità e l’organizzazione di eventi prestigiosi all’interno della tenuta che risale al 1500. Nonostante ciò, Castello Monaci vanta una barricaia scavata nel tufo di oltre 1000 botti, e un museo ricavato in una cantina degli anni ’30, con le attrezzature che venivano tradizionalmente usate in zona per produrre vino. Primitivo, Syrah, Chardonnay, Malvasia Nera e naturalmente Negramaro tra i vitigni coltivati, a cordone speronato e con attenzione alla sostenibilità ambientale (l’energia elettrica è autoprodotta da pannelli fotovoltaici).

Il loro Kreos Salento IGP 2017, negramaro 100%, viene vendemmiato di notte per preservarne la freschezza; resta sulle bucce dalle 15 alle 18 ore, prima della fermentazione in acciaio. Olfatto e gusto caratteristici, pulito, con note tipiche di ciliegia e di fiori rosa, una buona mineralità e media persistenza.

Prezzo al pubblico: 9 €

Castello Monaci. Contrada Monaci. San Pancrazio Salentino (Brindisi). Tel. +39 0831 666071

10. Taranta (Vetrere)

Versante tarantino, al confine tra le Murge e il Salento vero e proprio per i vigneti dell’azienda agricola Vetrère, che vanta anche uliveti e terreni coltivati a grano senatore Cappelli dal lato del Gargano. Numerose le referenze vinificate nella cantina ottocentesca scavata nel tufo,  tra autoctoni – primitivo, malvasia nera, negroamaro, minutolo – e non, tra cui chardonnay e aglianico, di cui producono una versione spumante (medodo Charmat).

Taranta è il loro rosé 90% Negramaro e 10% Malvasia nera, dal colore particolarmente pieno e brillante. Sentori tipici di ciliegia e frutti rossi, bocca rotonda (sono sempre 13% alcolici) e piacevole finale leggermente amarognolo.

Prezzo al pubblico: 8 €

Azienda Agricola Vetrere. S.P. Monteiasi-Montemesola km 16. Taranto. Tel +39 340 2977870

11. Vigna Flaminio Brindisi DOP (Vallone)

L’azienda agricola Vallone è un’importante realtà del leccese, con i suoi 660 ettari coltivati divisi nelle tre tenute di famiglia. La tenuta Flaminio, in particolare è dedicata alla produzione della DOP Brindisi e Salento IGP, con uve Negroamaro e Montepulciano.

Lo stesso blend si ritrova nel rosato che porta il suo nome: Vigna Flaminio Brindisi DOP è Negroamaro 80% e Montepulciano 20%, fa macerazione sulle bucce e resta a contatto con le fecce fini per tre mesi. Il risultato è un vino soprattutto da pasto, di buona struttura dalle note fruttate e balsamiche, che si accompagna bene con i piatti del territorio.

Prezzo al pubblico: 10 €

Agricole Vallone. Via XXV Luglio 5. Lecce. Tel. +39 0832 43108

12. Tenuta Paraida Copertino DOP Rosato (Marulli)

Torniamo nella DOC Copertino con i Vigneti Marulli, piccola azienda a conduzione familiare. I suoi 20 ettari di terreni vitati ad alberello pugliese sono situati in un territorio il cui microclima consente di ottenere uve di qualità con interventi minimi in vigna.

Del loro Tenuta Paraida Copertino DOP Rosato vanno particolarmente fieri: si tratta di Negroamaro in purezza, che resta a contatto con le bucce per 6-7 ore dopo pigiatura soffice e successivamente fermenta in vasche d’acciaio a temperatura controllata per circa 3 mesi. Il naso è fruttato ma non opulento, di bacche rosse acidule, e la bocca conferma le sensazioni olfattive. E’ un rosé da pasto, con un’acidità spiccata, e note vegetali leggermente amarognole che fanno immediatamente pensare alle orecchiette al pomodoro e basilico.

Prezzo al pubblico: 6 €

Azienda Vitivinicola Marulli. Via Grottella, 155. Copertino (Lecce). Tel. +39 0832.93.28.21

13. Diciotto Fanali (Apollonio)

Una scelta stilistica a parte connota l’azienda Apollonio, che fa vino a Monteroni (nel leccese) dal 1870, quando il capostipite Noè (omen nomen) piantò la prima vigna.  Oggi ci sono gli eredi a gestire l’azienda, e ad imprimere una decisa virata sul lato dell’affinamento in barrique, anche perché la maggior parte della produzione – importante, parliamo di circa 1.500.000 bottiglie – è destinata al mercato estero.

Ecco che con il Diciotto Fanali abbiamo un particolarissimo Negroamaro 100% rosato del 2014 che fa 12 mesi di barrique e sei in botte grande. Viene prodotto con uve surmaturate sulla pianta (vendemmia tardiva a fine settembre). Nel calice è di un bel color corallo (la bottiglia ha il vetro scuro) con note balsamiche che prevalgono sul fruttato tipico del rosato da Negroamaro. Si tratta di un rosato non proprio caratteristico, di corpo, certamente morbido – 14% alcolometrici, praticamente un rosso – da abbinare con formaggi di capra, piatti di carne e pesce purché succulenti.

Prezzo al pubblico: 13 €

Apollonio Casa Vinicola. Via San Pietro in Lama, 7. Monteroni di Lecce (Lecce). Tel. + 39 0832 327182

14. Cantalupi Rosato Salento IGP (Conti Zecca)

Conti Zecca è un nome storico nella zona di Leverano, tra Lecce e le spiagge magnifiche di Porto Cesareo. Delle quattro tenute di famiglia, la Cantalupi è vocata alla coltivazione di uve Negramaro e Malvasia Nera leccese, ed è la stessa che dà il nome al Rosato Salento IGP. Si tratta di un blend Negroamaro 70% e altre uve consentite per il restante 30%, che vengono sottoposte a pigiatura soffice e al contatto con le bucce da 12 a 24 ore, finché il mosto non assume il color corallo caldo che lo contraddistingue.

Fermenta in serbatoi d’acciaio e riposa in vasche di cemento. Si tratta di un vino intenso, dalle note fruttate che fanno pensare alle bacche più che alle ciliegie; in bocca torna la frutta ma scura: la prugna, e la mora su tutte, e si apprezzano corpo e sapidità. Anche in questo caso, è consigliato l’abbinamento, soprattutto con formaggi caprini freschi.

Prezzo al pubblico: 8,50 €

Azienda Agricola Conti Zecca. Via Cesarea. Leverano (Lecce). Tel. +39 0832.925613

15. Santimedici Salento Rosato IGP (Castel di Salve)

Con l’azienda Castel di Salve della famiglia Winspeare torniamo alla fine dell’Ottocento perché l’attività odierna si svolge nella vecchia sede restaurata, in perfetta sintonia con l’ambiente circostante. Le vigne sono dislocate in tre diverse aree, Supersano, Parabita e Casarano, caratterizzate da microclimi distinti.

Nelle vigne di Supersano, quelle più fresche e idratate, nascono le uve che producono il Santimedici Salento Rosato IGP.  Negroamaro 100%, coltivato a controspalliera e raccolto manualmente a metà settembre. La vinificazione è tradizionale: contatto con le bucce e poi acciaio. E’ un vino molto fresco, sottile, minerale, quasi ghiaioso, in cui le note fruttate sono meno evidenti a fronte di sentori balsamici comunque delicati. Decisamente da aperitivo.

Prezzo al pubblico: 6 €

Castel di Salve. Via Gaetano Salvemini, 32. Depressa di Tricase (Lecce). Tel. +39 0833 771041