Festa a Vico chiude un’edizione record: 270 mila € in beneficenza!

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Il 2018 sarà ricordato a lungo negli annali delle manifestazioni più riuscite di sempre: Festa a Vico raccoglie in beneficenza 270.000 € a favore delle Onlus amiche.

Una cifra record che va oltre le più rosee previsioni: la speranza era avvicinarsi a 250 mila € dopo il traguardo dei 215 mila € dell’anno scorso.

Ma il successo di Festa a Vico 2018 era già nell’aria domenica in apertura con La Repubblica del Cibo. Una folla senza precedenti ha letteralmente invaso strade, piazze, negozi e ogni posto disponibile per un banco di chef, artigiani e pizzaioli.

Gennaro Esposito, l’inventore della festa, ha calato l’asso sul tavolo, anzi, ha messo giù un tris di assi della cucina che ha fatto lievitare il banco delle donazioni: Antonino Cannavacciuolo, Massimo Bottura e Carlo Cracco. Un asso al giorno per spingere a fondo sull’acceleratore pop della festa che si nutre di alta cucina e di prodotti della terra, di piatti stellari e di nuove promesse, di pizza e di nuove promesse.

A dare l’avvio è stato Antonino Cannavacciuolo, più di tutti star dell’immaginario collettivo in grado di richiamare un pubblico vasto ed eterogeneo: quello che ci vuole per spiegare cos’è la buona cucina e alimentare le donazioni.


Massimo Bottura è arrivato il lunedì per la super cena delle stelle, ma non ha avuto paura di misurarsi con la pizza a metro e di mandare in sala come aperitivo la sua pizza che omaggia Campania e Emilia Romagna in quella visione di fusione di esperienze, ricordi e sogni che è il sale di ogni buona portata. La cifra richiesta per partecipare alla cena con tanti protagonisti, 280 €, non ha spaventato sponsor e appassionati e il risultato ottenuto è anche figlio di questa decisione di innalzare l’asticella della donazione dagli originali 150 €.

E poi Carlo Cracco, in grado di muovere appassionati, critici, media con una pizza che qualcuno vorrebbe abominio ma che è un’altra chiave per mettere in contatto l’alto e il basso della cucina o, meglio, il costoso – non abbiamo paura a usare il termine – con il pop alla portata di molte tasche. E il dualismo si è ricomposto anche a Festa a Vico con la cena segreta riservata a pochi, circa 50 commensali, che non hanno battuto ciglio davanti al gettone richiesto e l’apertura del Cammino di Seiano ovvero lo street food nella sua massima espressione in cui ha giocato la parte del leone proprio la pizza.

E Carlo Cracco si è messo in gioco con un altro grande protagonista della scena gastronomica non più solo partenopea: Gino Sorbillo. Insieme hanno preparato una pizza fritta che nel mondo della comunicazione spontanea social è diventato il quarto asso per un poker che ha permesso di creare il ricco piatto di 270.000 € di beneficenza.

E l’appuntamento, come al solito, è per il prossimo anno: Festa a Vico 2019. Lo sapete già che ci sarà da stupirsi come ogni anno.

 

Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.