Napoli. Il ristorante Januarius affondato per aver dato del razzista a SalviniTempo di lettura: 2 min

Francesco Andoli, titolare di Januarius, ristorante e bottega aperto di fronte al Duomo di San Gennaro, sta pagando a badilate di fango la sua posizione anti-razzista e anti-Salvini.

Il cartello sulla porta di Januarius con il divieto di ingresso in cui ha riprodotto il volto di Matteo Salvini ha avuto un effetto micidiale.

Sulla faccia di Salvini c’è scritto ‘Io qui non posso entrare’ seguito da “Locale napoletano. Vietato ai razzisti”.

La risposta di Salvini non si è fatta attendere con un post che ha portato molti sostenitori del Ministro a scrivere recensioni negative di Januarius su Facebook e su Tripadvisor.

Angelo Forgione ha ricostruito l’accaduto e lo stesso Andoli ha spiegato all’Ansa i motivi della realizzazione del cartello.

“Non casuale iniziativa, perché compiuta per rispondere alla nascita del gruppo della #Lega in Consiglio comunale. Discutibile quanto si vuole, apprezzabile per qualcuno e condannabile per qualcun altro. Andoli se ne era assunto la responsabilità, con la coerenza che gli riconosco, perché lo conosco da qualche anno, e so che cosa l’ha spinto ad esporre quel manifestino”.

Una “iniziativa doverosa” per combattere un “clima di orrore, rigurgiti fascisti, xenofobi, razzisti. Io non appartengo a quei napoletani che credono nella verginità politica di Salvini. Dopo che per anni ci ha insultato, dopo che su quegli insulti ha creato la sua carriera politica ora ci vuol far credere di tenere alle sorti del Sud? Io non ci credo. Solo gli stolti, i fessi, o chi ha un tornaconto politico ci può credere”. Il manifestino, sulla porta del locale, è stato affisso oggi e, dice Andoli, “sono tantissimi i napoletani ma anche i turisti settentrionali che si stanno complimentando”, ha spiegato all’Ansa.

Intanto la Comunicazione di Januarius chiama a raccolta i sostenitori per contrastare le false recensioni.

Forse una toppa ancora peggiore del buco perché potrebbe andare a contrapporre recensioni positive false a recensioni negative false in una contrapposizione politica e non gastronomica di cui il popolo del cibo non ha bisogno.

[Link: Ansa, La Stampa]

7 Commenti

  1. Allontanare la clientela per ragioni del genere non è mai efficiente, perchè a parlare di politica poi finisci che vada al voto anche il tuo locale, col portafoglio del cliente o potenziale tale però. Associare la parola razzismo con Salvini non aiuta neppure, perchè inflaziona la parola e ne annacqua il significato, se è possibile che Salvini abbia fatto affermazioni razziste, la maggior parte delle accuse gliele si muove su scelte politiche che alla sensibilità della persona comune sono in larga parte condivisibili, se si associano queste “offese minori” al razzismo è naturale che si estranei la gente. O pensate forse che mettere un cartello “Vietato ai razzisti” senza la foto di Salvini produca lo stesso effetto? Non credo che in genere una persona si consideri tale.

  2. Se invece di voler vendere solo pasta e fagioli vuoi anche fare politica, allora mi pare normale che si assumano anche le responsabilità e i rischi di ciò.
    Se non voleva problemi di questo tipo bastava che continuasse a fare il ristoratore. Io questi chef/ristoratori che vogliono fare anche politica non li capisco.

  3. Comunque è una rottura di paIIe questo vosto coso dei “cookie settings” e della spunta per il consenso, ogni volta dà un errore all’invio del messaggio e occorre ricaricare, cliccare su tutti e due, riscrivere il messaggio e poi pubblicare…non si può fare meglio?

  4. Mi fa molto piacere che chi, giocando a “dagli al fascista”, sperando in un ritorno mediatico, sia invece ostracizzato. Per un semplice motivo, Salvini NON è razzista. O, potrei anche dire, se lui è fascista allora in Italia siamo almeno 20 milioni, me compreso.

    • E’ soltanto un opportunista, il Suo Salvini. Come tanti omini piccoli facile ad adombrarsi se riceve critiche. E nemmeno troppo intelligente. Un italico furbastro, come tanti che lo adorano sdilinquendosi ad ogni suo tweet. Tutto sommato, nemmeno un politico, alla fine. Passerà presto anche lui, per fortuna.

      • Intelligente a sufficienza direi, se è arrivato dove è arrivato. E quando passerà, il fortunato sarà lui, visto il vitalizio che si sarà garantito.

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