Nello stabilimento in cui  nacque Birra del Borgo nel 2005 – ora spostato poco distante in uno più nuovo e moderno  – l’attività ferve più che mai: il noto birrificio di Borgorose lancia  Collerosso “Be Spontaneous”, ovvero la birra a fermentazione spontanea, prodotta con soli lieviti indigeni.

Immerso nella quiete della campagna, tra stradine sterrate, boschetti e fattorie, il birrificio di Collerosso offre la situazione ideale per un esperimento del genere. Natura ricca di profumi, di varietà vegetali spontanee, di lieviti autoctoni che si trasmettono al mosto cotto, lasciato raffreddare all’aria in una vasca aperta, in un dialogo tanto poetico quanto selvaggio con l’ambiente.

Sono Matteo Corazza (presente sin dall’inizio dell’avventura Birra del Borgo) e Matteo Del Sordo (che è arrivato da un anno circa) gli ‘alchimisti’  che si preoccupano di creare la giusta sinergia tra cotte, fermentazioni e affinamenti, per ottenere un prodotto di alta fascia, riservato a una platea di appassionati.

Una volta innescata la fermentazione, infatti, la strada è ancora lunga: l’affinamento avviene in botti grandi per un tempo lungo anche fino a tre anni e mai inferiore a 12 mesi. Sono legni che hanno ospitato distillati pregiati e intensi come il brandy, di cui gli echi si ritroveranno nella birra. Sono prodotti destinati principalmente alla ristorazione di fascia alta e ai locali che danno particolare attenzione alla valorizzazione delle fermentazioni spontanee e alle produzioni con limitato intervento umano.

Le prime tre bottiglie prodotte, la Vecchia Tripel (reinterpretazione di una Tripel belga tradizionale), Brigante (birra di fattoria) e Round Overnight, vera e propria “cuvée” di cotte prodotte nelle annate 2015, 2016 e 2017, saranno presentate il 26 e 27 gennaio 2019 in occasione della manifestazione Vignaioli Naturali, al The  Westin Excelsior di via Veneto, di cui trovate i dettagli qui, e al momento si possono trovare nei locali Birra del Borgo a Roma e Borgorose.

Sì lo sappiamo. Il vino naturale non esiste e quindi nemmeno la birra. Ma se è buona, vale la pena fissarsi su una parolina?

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