L’hotel 5 stelle lusso Vista Palazzo affacciato sull’imbarcadero del Lago di Como, nel centro della città, oltre a 18 suite, è dotato del ristorante rooftop Sottovoce e dell’Infinity Bar.

Aperitivo al tramonto, vista lago, una saletta riservata e un servizio attento alla preparazione di cocktail che possano soddisfare ogni richiesta.

Ci avviciniamo alla cena con un Tom Collins in versione rivisitata con rabarbaro e melograno, finemente concepito per dissetare. Simpatico l’appetizer, ciliegia ripiena di maionese al balsamico, polvere di olive nere e bacon.

La cucina è stata affidata al trentasettenne Stefano Mattara alle cui scelte ci siamo affidati. Per lui conta il rispetto per l’ingrediente, dal più nobile al più comune.

Per i veri curiosi ed appassionati, la carta dei vini è il punto dolente. Correttamente presenti alcuni nomi altisonanti, pecca però per un’offerta di fascia media (che proprio media non può essere, trovandosi in una struttura “lusso”) che potrebbe e dovrebbe puntare su etichette più ricercate e da raccontare.

Il nostro percorso è iniziato con un benvenuto della cucina, il piatto più azzardato della serata: spaghetto al cacao con anguria e mandorle

Spiazzante perché posto a questo punto della cena ma con il senno del poi ha saputo preparare egregiamente il palato.

Ben realizzati anche il pane ed il burro.

Baccalà croccante con vaniglia e liquirizia, salsa alle melanzane bruciate e yogurt

Primo picco della serata per la sferzata di gusto che alterna note affumicate ad altre rinfrescanti, giusta alternanza di consistenza. Un bel gioco di contrasti che funzionano.

In abbinamento lo Chardonnay ’16 Ronco del Gelso. 

Estate Romantica. Risotto carnaroli “Riserva San Massimo” alla bieta rossa con frutti rossi e yogurt salato

Esplosione succosa ad ogni boccone e ad ogni frutto di bosco, l’acidità è assoluta protagonista ma senza stridere in alcun modo. Portata in equilibrio ma che attende un ultimo ingrediente per elevarsi a grande piatto.

Abbinato al Pecorino Vellodoro ’17 Umani Ronchi.

Merluzzo CBT. Trancio di merluzzo marinato allo zenzero e aneto con vellutata di piselli alla lemongrass, fave e ravanelli

Qui si gioca di finezza, una portata più leggera nei profumi e nelle consistenze.

Abbinato al Fiano di Avellino ’17 Feudi di San Gregorio.

Milano Bangkok. Cubo di vitello panato alle spezie asiatiche e panko con patchoi al limone, purè di patate affumicate.

Come per il baccalà anche qui oltre all’ottima tecnica di frittura si è riusciti a dare grande dinamicità ad un piatto di sostanza ma anche di eleganza. Potrebbe diventare un punto di riferimento.

Ultimo abbinamento il Cabernet Sauvignon ’16 Hofstatter.

Predessert. Tartufino al cioccolato fondente con chutney di albicocca e praline frizzanti. 

Pane e Nutella. Gelato al pane, crema e granella di nocciole

Alcuni tornano bambini, altri a ieri l’altro. Rimane l’intenzione, perfettamente riuscita, di proiettarci ai tempi in cui la merenda ci veniva preparata e quella fetta di pane intinta di cioccolato ci sembrava la cosa più buona del mondo. Idea vincente.

Cheeesecake Vista. Frolla alla fava tonka, gelato alla maggiorana, crumble al grano saraceno, coulis di amarene, mousse di caprino

Tutti gli elementi ben realizzati, accattivante anche il sorbetto alla maggiorana. Difficoltosa però la coesistenza di tutti gli ingredienti in un unico boccone. Piatto rivedibile solo nella forma, non nella sostanza.

Cosa ci è piaciuto? Oltre all’esclusività e alla ricercatezza degli ambienti, la capacità di proporre una cucina di comprensibile approccio – per mettere d’accordo ospiti dell’hotel ed appassionati – alternando piatti più spinti ad altri piacioni.

In attesa di un ampliamento della carta dei vini ed un investimento sulla ricerca di nuove etichette dal trasversale appeal, l’alternativa “miscelati” è assolutamente azzeccata se abbinata ad alcune portate, vista l’attenzione con la quale vengono realizzati.

Menu degustazione: 100 €.

Antipasti: 20-26 €.

Primi: 25-34 €.

Secondi: 35-55 €.

Dolci: 15-16 €.

Ristorante Sottovoce. Piazza Cavour 24. Como. Tel. +39 031 5375241 

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