Venezia è una città disastrata da un’acqua alta da record di 187 centimetri, seconda soltanto ai 194 centimetri che fece segnare l’alluvione del 1966.

A Farne le spese soprattutto gli esercizi commerciali a piano strada.

Alle 8.44 di stamattina, 4 suoni hanno annunciato una marea di 160 cm alle 10.30 (che poi si è abbassata a 150).

Allagati il Caffè Florian, l’hotel Danieli, l’hotel Royal e il Gran Caffè Quadri, uno dei locali della famiglia Alajmo conosciuta anche e soprattutto per il ristorante tre stelle Michelin Le Calandre di Rubano (Padova).

La vasca che avrebbe dovuto proteggere dall’acqua alta le cucine non ha retto all’impeto e anche il ristorante dello storico locale che si affaccia su Piazza San Marco ristrutturato secondo le indicazioni di Philippe Starck è finito sotto 102 centimetri d’acqua.

Raffaele Alajmo ha detto all’Ansa che nei locali è presente il segno dei 187 centimetri d’acqua che hanno affondato Venezia e ha danneggiato gli arredi in ottone e gli stucchi recentemente restaurati come si vede nelle foto di Vox Veneto.

“Quando arrivano 50-60 centimetri possiamo farcela – spiega Alajmo – ma con una marea così, con un’onda che sbatteva impazzita contro le nostre vetrine, non c’è stato nulla da fare. Le cucine sono fuori uso, siamo al momento senza corrente”.

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