World Nutella Day. 5 modi per festeggiare la giornata della Nutella

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Un argomento sempre di moda, una miniera pressoché inesauribile di post, articoli, e polemiche? La Nutella,

Idee di marketing simpatiche, come i vasetti nominali (vedi quello dedicato ai Vincenzo, che metto in copertina come omaggio al nostro amato Direttore)? La Nutella. Ci sembra che basti, per istituire un World Nutella Day – che è oggi, 5 febbraio. 

Istituito nel 2007 dalla blogger statunitense Sara Rosso, appunto il 5 febbraio, il #worldnutelladay ha subito avuto un successo mondiale, e nel 2015 Sara lo ha trasferito alla Ferrero.

E per celebrarlo degnamente, eccovi i nostri 5 consigli doc.

5. Provare il panino con la Nutella di McDonald’s

Un’anteprima, gratuita, dalle 15 alle 18, a Milano Roma Napoli Bari: è il nuovo McCrunchy Bread. Per la prima volta in Italia, si potrà assaggiare soltanto in 4 store di McDonald’s:

Roma P.zza Di Spagna in Piazza Di Spagna, 46

Napoli Vomero in via Merliani, 38

Bari Corso Vittorio Emanuele in Corso Vittorio Emanuele

Milano Duomo in Piazza del Duomo, 17

4. Vedere ancora una volta Nanni Moretti e la Nutella in Bianca

3. Schierarsi sull’olio di palma con il WWF o con Greenpeace

Il peccato originale della Ferrero sembra quello di utilizzare il famigerato olio di palma. Presente peraltro in una serie di prodotti alimentari.

Tuttavia, la Ferrero risulta essere l’azienda che si preoccupa maggiormente dell’ecosostenibilità dell’ingrediente, come certifica il WWF:

Nel 2015, solo tre aziende hanno utilizzato il 100% olio di palma certificato sostenibile e segregato – Ferrero, Danone e Arnott – ma di queste solo Ferrero utilizza grandi volumi. 

Riportiamo anche quanto scrive Il Salvagente pochi giorni fa sulla Ferrero, in occasione della pubblicazione del Palm Oil Scorecard sempre del WWF:

«Il colosso che usa l’olio di palma per produrre la nutella (ha sempre difeso l’utilizzo di questo ingrediente nonostante tutte le criticità dal punto di vista ambientale e sanitario), ha ottenuto un punteggio molto alto, 21,5 punti su un massimo di 22. La compagnia ottiene ottimi risultati per far parte della tavola rotonda per l’olio di palma sostenibile (Rspo), per aver mantenuto tutti gli impegni presi in quella sede, e per averli applicati non solo alla compagnia ma anche alle società affiliate, e per aver coperto con gli impegni tutta la produzione di olio di palma di cui si serve. Giudizio sufficiente invece sulle politiche per evitare la deforestazione.»

Sempre nell’articolo del Salvagente si legge:

«Il Wwf ritiene che il passaggio all’olio di palma sostenibile, attraverso i certificati della Tavola rotonda sull’olio di palma sostenibile (RSPO), sia l’approccio migliore per affrontare i danni ambientali ampiamente documentati causati dall’olio di palma. Questo però va in direzione contraria a quanto sostengono altre Onge, come Greenpeace,secondo cui il palma sostenibile non è realizzabile.  Secondo il Wwf, invece, boicottare completamente l’olio di palma sarebbe controproducente in quanto l’olio di palma sarebbe non solo estremamente versatile, ma anche molto produttivo, con una resa molto maggiore di quella di altri oli vegetali, da una terra molto più piccola. Pertanto, il passaggio a alternative come l’olio di soia o di cocco potrebbe mettere a rischio più habitat.»

Un bel dilemma…

2. Provare la ricetta più classica del Pane & Nutella

Senza dimenticarsi appunto delle tecniche e dei rituali dell’unoxing, l’apertura del barattolo, con il successivo scoltellamento della Crema più famosa del mondo su uma qualsivoglia fetta a basi di acquafarinalievito – quando non direttamente sulla lingua.

1. Farsi la propria classifica personale dei biscotti con le creme di cacao e nocciole

Non posso non citare la mia comparazione in anteprima, uscita a dicembre, prima che fossero in commercio anche i Biscocrema Pan di Stelle, dei due più iconici format di creme cioccolatose alla nocciola.

Anzi, la comparazione dovrebbe essere multipla, oltre ai Biscocrema e ai Nutella Biscuits ci sono anche i Baiocchi alla crema di nocciole – e se vogliamo anche una serie di altri succedanei.

Ecco l’idea: un campionato personale fra i biscotti di questo tipo. Potete partire dalla comparazione qui sopra (non come metro di giudizio, ma per avere un’idea delle specifiche dei biscotti in gioco), e magari rivedere il post sui Nutella Biscuits. E poi andare in drogheria, o al supermercato, a cercare gli altri possibili concorrenti, come i Fior di Neve Selection Carrefour.

Vi lascio intanto la mia personale classifica, visto che li ho assaggiati, anzi, mangiati tutti ripetutamente.

4. Fior di Neve Selection Carrefour: pagano secondo me l’invadenza dello zucchero a velo, che distoglie un po’ le papille dal resto

3. Baiocchi con crema di nocciole e cacao: molto biscottosi, piacevoli e basta

2. Pan di Stelle Biscocrema: troppo cioccolatosi e invadenti, direi

  1. Nutella Biscuits: senza ombra di dubbio, i migliori – vuoi per la crema, vuoi per la croccantezza del biscotto.

Non sono un fan della prima ora della Nutella – a casa mia è arrivata solo dopo la nascita di Andrea, il mio fratellino, che ha 10 anni meno di me, e il barattolo delle meraviglie è arrivato solo quando lui è stato in età da cioccolato. Se la compro, mi dura pochissimo – ma non sono così addicted da averne una scorta in dispensa. E lo affermo con tutta la sicurezza derivante dal fatto che sto scrivendo online e ho la webcam spenta, e non potete vedere le impronte di Nutella sulla mia tastiera…

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