Dalle Alpi allo stretto di Sicilia, da Gino Fabbri a Fabbri delle amarene. In nome della zeppola di San Giuseppe e della libertà che tutti speriamo di riacquistare dopo il periodo di quarantena e la vittoria sul Coronavirus.

L’idea è di Marco Infante, mediatico pasticciere di Napoli che al solo pensiero di non festeggiare San Giuseppe con le sue ennemila varianti di zeppole proprio non ci sta.

Non ci sta in maniera responsabile, ovviamente.

Lui come tutti i pasticcieri d’Italia è chiuso. Niente dolci, niente pistacchiati, niente graffe e niente zeppole di San Giuseppe.

Ha quindi messo mano al telefono e su WhatsApp ha costruito un gruppo di pasticcieri e di distributori. 256, il limite dei contatti della chat, che a loro volta hanno diffuso il messaggio e l’idea: festeggiare il 19 marzo con un San Giuseppe Liberato al termine della quarantena.

L’adesione è amplissima e nemmeno Marco Infante sa quanti saranno a veicolare sui propri canali social l’idea di una festa per ritrovarsi insieme a suon di zeppole, da nord a sud dell’Italia.

Fritte o al forno, non ci sarà differenza. E saranno buonissime con quel sapore di ritrovata libertà ed entusiasmo, c’è da scommettere.

Ecco il messaggio a canali unificati che pasticcieri, produttori e distributori diffonderanno.

Zeppola Day: cos’è

Cari amici, nessuno di noi ha mai vissuto una situazione del genere, costretti come siamo a chiudere le nostre attività, e impossibilitati a creare e a produrre insieme ai nostri preziosi collaboratori. Ma noi siamo pasticceri, abbiamo nelle nostre mani la possibilità di creare piccoli momenti di felicità, e in questi frangenti di inattività abbiamo maturato tutti insieme, da nord a sud, un’idea per riportare, appena sarà possibile, un po’ di leggerezza.

Tutti insieme abbiamo pensato di creare e dedicare un giorno al dolce simbolo della famiglia, dell’unione, della solidarietà: la zeppola di San Giuseppe. Come noto il 19 marzo non sarà possibile festeggiarlo insieme, ma noi non ci fermiamo e vogliamo istituire una giornata dedicata alla felicità, alla vittoria, alla libertà. E la zeppola sarà il dolce simbolo di questo giorno. Questo è il momento della Resistenza e dell’Unità, della speranza che spazza via la paura, della bontà che si diffonde nel mondo.

Come ben comprendete non siamo in grado, in questo momento, di definire una data, ma lo faremo appena la situazione lo consentirà. Nel frattempo un dolce abbraccio a tutti.

Noi ci siamo e ci siamo uniti per voi.

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