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Diciamo che state mediamente bene.

Non avete febbre, tosse secca, mal di gola né vi sentite affaticati. Certo, magari siete un po’ giù di corda per la quarantena forzata che vi costringe in casa da più di due settimane, ma a parte questo, non c’è niente che possa farvi minimamente pensare di avere in qualche modo contratto il coronavirus.

Insomma, siete sani come un pesce.

Se non fosse per quel piccolo inconveniente che vi portate dietro da un paio di giorni: non sentite più gli odori.

tazzina di caffè

Niente aroma di caffè la mattina, niente profumo del pane che andate sfornando a ogni ora durante questi giorni di isolamento forzato, nessuna fragranza di pizza, e nemmeno il ragù che sobbolle in pentola riesce a solleticare le vostre mucose olfattive: in pratica, avete perso il senso dell’olfatto.

Bene, se così è, allora sappiate che ci sono per voi due notizie, una bella e una un po’ meno: la brutta è che probabilmente avete contratto il coronavirus, la seconda è che comunque siete asintomatici, quindi state bene, ma nella vostra convinzione di essere sani potreste infettare chi vi sta vicino.

La perdita del senso dell’olfatto, e con esso quella del gusto, è infatti uno tra i sintomi segnalati da coloro che hanno contratto il Covid-19 pur essendo asintomatici.

L’anosmia – questo il nome scientifico della perdita del senso dell’olfatto – è un sintomo che è stato riscontrato in molti casi in tutto il mondo, e non a caso il New York Times riporta che gli specialisti di orecchie, naso e gola, gli “otorinolaringoiatri”, stanno avvertendo la popolazione riguardo a questo particolare sintomo. Il Regno Unito invece si spinge oltre, invitando chi avverte una perdita dell’olfatto a mettersi in auto-quarantena per almeno sette giorni: secondo il Times, infatti, “ i medici britannici hanno citato rapporti di altri Paesi che indicano che un numero significativo di pazienti affetti da Coronavirus ha manifestato segni di anosmia”, specificando che “in Corea del Sud, il 30% dei 2000 di coloro che avevano contratto il virus hanno indicato l’anosmia come uno dei sintomi principali (si trattava dei casi meno gravi)”.

E anche da noi, in Italia, l’anosmia è stata riconosciuta come uno dei sintomi relativi al coronavirus: “Quasi tutti coloro che sono ricoverati in ospedale hanno la stessa cosa” – ha detto il dott. Marco Metra, direttore del dipartimento di cardiologia dell’ospedale principale di Brescia, dove 700 dei 1.200 pazienti ricoverati hanno il coronavirus – . Quando chiedi a un paziente informazioni sulla moglie o sul marito, questi risponde che ‘mia moglie ha appena perso il senso del gusto o dell’olfatto, ma per il resto sta bene’. Quindi è probabilmente infetta, e sta diffondendo il virus”.

Negli Usa, un rapporto dell’American Academy of Otolaryngology (la scuola di medicina per gli otorinolaringoiatri) ha chiesto che la perdita dell’olfatto sia aggiunta alla lista dei sintomi relativi alla possibile contrazione del Covid-19, chiedendo a coloro che presentano sintomi di anosmia di mettersi in auto-isolamento e richiedere il test per verificare la presenza del virus”.

Insomma, la perdita dell’olfatto può essere un segno di aver contratto l’infezione, e la cosa più pericolosa non è certo che voi non possiate percepire il profumo del ragù o della focaccia calda, ma che potreste infettare chi vi sta vicino pur sentendovi bene.

Quindi, tra le cause che possono portare a questo disturbo, è da annoverare anche l’eventuale contrazione del Covid-19.

Un sintomo che si spera regredisca spontaneamente una volta guariti dal contagio, di modo da permettere a tutti di tornare a godersi la vita facendo una passeggiata all’aria aperta, abbracciare gli amici e fare festa attorno a un bel piatto di invitanti e profumate tagliatelle al ragù.

[Link: Eater]

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