Coronavirus. Campania chiusa fino al 14 aprile, cioè dopo Pasqua

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è il primo che utilizza la possibilità riconosciuta dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, di modulare lo stato di emergenza dovuto al Coronavirus con un’ordinanza (qui il testo) che vieta gli spostamenti fino al 14 aprile, cioè fino a dopo Pasqua (domenica 12 con lunedì 13, Pasquetta).

Agli effetti pratici, con la limitazione degli spostamenti personali si proroga anche la chiusura di fatto di ristoranti, pizzerie, bar e altre attività che non siano essenziali come i negozi di alimentari.

La necessità di limitare le occasioni di contagio sono contenute nella premessa che mette in evidenza come nonostante la situazione emergenziale ci siano stati cittadini che si sono riversati sulle spiagge e hanno praticato attività ricreative e sportive creando occasioni di assembramento e mancato rispetto della distanza interpersonale di un metro come anche si sono registrate notizie di riunioni e di feste presso locali pubblici o aperti al pubblico.

L’indicazione è di minimizzare la possibilità di ulteriori, probabili, spread diffusivi del virus per almeno ulteriori 20 giorni (l’Unità di Crisi ha segnalato che si rende necessario, anche in
concomitanza con il ritorno di temperature rigide, protrarre le misure adottate con la citata ordinanza n.15/2020, al fine di minimizzare la possibilità di ulteriori, probabili, spread diffusivi del virus per almeno ulteriori 20 giorni)

Per cui le misure previste dall’ordinanza 15/2020 vengono reiterate alla luce del potere della Regione in materia di Sanità.

Le misure individuate riguardano il divieto di uscire da casa: “Con decorrenza dalla data del 26 marzo 2020 e fino al 14 aprile 2020 su tutto il territorio regionale è prorogato il divieto di uscire dalla abitazione, ovvero residenza, domicilio o dimora nella quale ci si trovi (…). Sono ammessi esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali, motivati da comprovate esigenze lavorative per le attività consentite, ovvero per situazioni di necessità o motivi di salute”.

Vengono specificate le situazioni di necessità come quelle correlate ad esigenze primarie delle persone, per il tempo strettamente indispensabile, e degli animali d’affezione, per il tempo strettamente indispensabile e comunque in aree contigue alla propria residenza, domicilio o dimora. Non è consentita l’attività sportiva, ludica o ricreativa all’aperto in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Confermate le sanzioni ai sensi dell’art. 650 del codice penale (arresto fino a tre mesi o con
l’ammenda fino a duecentosei euro), la previsione della permanenza domiciliare con isolamento fiduciario di 14 giorni e l’affidamento dei controlli alla Polizia Municipale.

L’ordinanza della Regione Campania dovrà essere sottoposta entro sette giorni al vaglio della Presidenza del Consiglio dei Ministri che dovrà convalidarle con decreto come è stato spiegato ieri nel nuovo decreto che prevede sanzioni fino a 3.000 € e ribadisce che la previsione dello stato di emergenza stabilito per decreto il 31 gennaio ha un arco temporale massimo fino al 31 luglio.

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