termometro misurazione ristoranti

Misurare la febbre all’ingresso dei ristoranti costa 2 mila 500 euro

La misurazione della febbre potrebbe essere adottata alla riapertura delle attività di ristorazione. In commercio c'è TAACfatto

Notizie

Tra le misure da adottare alla riapertura di bar, ristoranti e pizzerie ci potrebbe essere la misurazione della febbre degli avventori.

La disposizione è verosimile sulla base delle ordinanze adottate in Piemonte e in Lombardia per l’ingresso ai supermercati.

Sul mercato è già disponibile una colonnina dotata di misuratore e, volendo, anche di tornelli.

Si chiama TAACfatto e arriva dal Friuli Venezia-Giulia. L’idea è di Marco Zorzettig, imprenditore del vino con La Tunella e Alturis, ma anche della birra con Birra Agricola Artigianale Gjulia. La collaborazione tecnica è di Gimmi Bodigoi, titolare dello Studio SBengineering.

Il prezzo al pubblico, come si legge sul sito, è di 2.350 € + IVA da cui si sottraggono i benefici fiscali (L’acquisto può essere fatto rientrare tra le spese che beneficiano delle agevolazioni fiscali del – 50% previste dalla Legge di Bilancio 2020 in quanto “Dispositivo di Sicurezza”)

Si tratta di una colonnina dotata di scanner capace di misurare la temperatura corporea, che, come ormai ben sappiamo, è uno dei possibili indicatori dell’infezione da COVID-19. Di conseguenza, si vieterebbe l’accesso al locale a chi avesse una temperatura superiore ai 37,5°.

I creatori di taacfatto Gimmi Bodigoi e Marco Zorzettig

«TAACfatto® è una colonnina alta circa 1,70 metri e larga circa 35 centimetri, che può essere posta all’ingresso di qualsiasi esercizio pubblico ed è in grado di misurare, in pochi istanti, la temperatura corporea di una persona. Basterà solo guardare il display e in un istante verrà rilevata la temperatura. Se quest’ultima risulta inferiore ai 37,5 gradi si visualizzerà il “semaforo verde” di libero accesso, ma se è superiore la macchina trasmetterà un segnale acustico e luminoso al cliente, ma anche al personale della sala, mettendoli così “in allerta”. Può inoltre essere collegata alla chiusura elettrica delle porte per quei locali che ne sono dotati

I vantaggi di TAACfatto®

misuratore di febbre anti coronavirus

Il comunicato stampa elenca i vantaggi di questo dispositivo:

è rapido da installare e collegare

non occupa molto spazio

evita l’impiego permanente di un membro del personale alla porta

è disponibile in due versioni, modello-base e PLUS, dotato di un tornello che si apre solo se la temperatura rilevata è accettabile

la disponibilità sul mercato è stimata in circa 20 giorni o comunque non appena verrà data autorizzazione dal Governo per la riapertura di alcune fabbriche

le colonnine possono essere vendute in tutto il mondo e hanno il marchio CE.

Abbiamo parlato di ristoranti e bar, in tutte le loro accezioni: ma si può usare anche in piscine, palestre, supermercati e centri commerciali.

Il nome TAAC? Non sappiamo se è un acronimo o piuttosto un riferimento cult al film Un ragazzo di campagna con Renato Pozzetto.

I possibili inconvenienti

L’unico inconveniente, possibile ma probabilmente inevitabile, è la poca privacy del dispositivo collocato all’ingresso. Immaginiamo che non si metterà a ululare e ad accendere fari rossi rotanti, ma potrebbe additare dei possibili “untori” al pubblico ludibrio. E si sa che di questi tempi l’odio sociale è un fenomeno diffuso e allarmante.

Pensiamo anche ai locali molto frequentati, quelli che di solito hanno assembramenti caotici di clienti che vogliono entrare e clienti che stanno già consumando. La fila all’ingresso si snoderebbe e riavvolgerebbe attorno all’isolato, magari: ma a questo problema si potrebbe ovviare con un attento sistema di prenotazioni e turnazioni.

Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.