Campania. Divieto di asporto dal 4 al 10 maggio. Sì al delivery a pranzo

La nuova ordinanza del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, vieta l'asporto di pizze, piatti, dolci fino al 10 maggio

Tempo di lettura: 3 minuti

La vendita d’asporto di pizza, piatti e dolci è vietata dal 4 al 10 maggio in Campania. Lo stabilisce la nuova ordinanza del Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, la n. 41 del 1 maggio.


Aggiornamento: l’asporto è consentito


Una doccia fredda per quanti non avevano colto l’occasione del delivery e avevano previsto di avviare pizzerie e ristoranti da lunedì 4 maggio proprio con l’asporto.

pizza asporto 4 maggio

Ma c’è anche la buona notizia perché contestualmente l’ordinanza consente il delivery di cibi pronti, quindi per ristoranti, bar, pasticcerie e pizzerie, anche di mattina e fuori dal comune in cui è ubicata l’attività commerciale.

Con questa nuova disposizione cade dunque il limite degli orari con la suddivisione nelle due fasce orarie dalle 7 alle 14 e dalle 16 alle 23.

Ecco il testo dell’ordinanza al punto 6 che prevede il divieto di asporto e i nuovi orari del delivery che resta consentito con le stesse misure di limitazione del contagio (qui tutta l’ordinanza completa).

L’ordinanza che vieta l’asporto in Campania

Sono consentite, senza i limiti di orario previsti dall’Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020 e senza limitazioni di consegna al di fuori del territorio comunale, le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), con la sola modalità di prenotazione telefonica ovvero on line e consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle diverse fasi di produzione, confezionamento, trasporto e consegna dei cibi e nel rispetto del documento Allegato 2 all’Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020, pubblicato sul BURC n.90 del 25 aprile 2020. Resta vietata la vendita con asporto, nelle more della definizione, anche con l’Unità di crisi regionale, delle misure organizzative volte ad evitare assembramenti e conseguenziale aumento del rischio epidemiologico.

Le sanzioni

Il mancato rispetto delle misure di contenimento e prevenzione del rischio di contagio di cui al
presente provvedimento comporta, ai sensi dell’art.4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n.19,
l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria (pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000) nonchè, per i casi ivi previsti, di quella accessoria (chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni).

Le altre disposizioni per mascherine, rientri, jogging

La nuova ordinanza di De Luca prevede anche l’obbligo di mascherine in tutti gli spazi aperti, l’obbligo di comunicare l’arrivo in Campania per chi rientra da fuori, il divieto di jogging e attività fisica nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui