Coronavirus. Rider a rischio contagio, spiegano i Carabinieri

I fattorini delle app di delivery non sono protetti adeguatamente dal rischio di contagio: lo dice una relazione delle Forze dell'Ordine

L’emergenza Covid-19 con la serrata di tutte le attività di ristorazione e la possibilità delle sole consegne a domicilio ha messo in evidenza il ruolo dei fattorini, dei rider.

Per loro era in corso un’inchiesta conoscitiva sulla sicurezza stradale e di eventuali violazioni delle norme igienico sanitarie nonché su eventuali casi di sfruttamento. Il fascicolo, aperto a Milano a settembre 2019 dalla pm Maura Ripamonti e dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, era rimasto fermo a seguito dell’emergenza coronavirus.

Ma ora è tornato di attualità perché il nucleo ispettorato al lavoro dei carabinieri ha redatto una relazione in cui si evidenzia il comportamento lacunoso da parte di società come Glovo, UberEats, JustEat e Deliveroo che avrebbero omesso di valutare il rischio biologico fornendo per altro poche mascherine ai lavoratori. 

Così scrive Repubblica che ricorda come i rider all’inizio dell’emergenza si erano ribellati per le mascherine che non venivano consegnate dai gestori delle app di consegna.

I rider sono tra le categorie più a rischio di contagio e nonostante le proteste solo a metà aprile il Comune di Milano aveva distribuito ai fattorini i primi kit di protezione composti da mascherine e guanti monouso.

La rettifica di Just Eat

just eat

Riceviamo da Just Eat una nota di rettifica che pubblichiamo integralmente.

Just Eat, in merito a quanto pubblicato nell’articolo “Coronavirus. Rider a rischio contagio, spiegano i Carabinieri” ci tiene a precisare quanto segue, con invito alla rettifica delle informazioni non corrette:

Come correttamente segnalato da diversi organi media e agenzie stampa, Just Eat ha adeguato il Documento valutazione rischi ricomprendendo anche i rider e inviando kit con mascherine e guanti fin dall’inizio dell’emergenza, e che continueranno ad essere consegnati ai rider anche nelle prossime settimane. Stiamo già lavorando infatti per l’invio di ulteriori kit a tutti i rider attivi con Just Eat.

Da sempre, e in tutti i mercati in cui Just Eat opera, la sicurezza e la salute di clienti, ristoranti e rider è di primaria importanza. Stiamo affrontando un momento di grande emergenza e in continua in evoluzione per tutti, per far fronte al quale abbiamo appunto introdotto tempestivamente, e fin dall’inizio, una serie di misure precauzionali a tutela dei clienti, ristoranti e dei rider che consegnano con noi.

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