Amaro del Capo raddoppia e compra Ferro China Bisleri

Amaro del Capo continua lo shopping e dopo Petrus acquista sempre dal gruppo Diageo l'amaro nato nel 1881 dalla ricetta di Felice Bisleri

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Aveva annunciato una nuova acquisizione di un marchio italiano storico che era nel portafoglio di un’azienda straniera ed è stato di parola.

Sebastiano (detto Nuccio) Caffo, al comando del gruppo di liquori e distillati dell’azienda calabrese Caffo 1915 – quella dell’arci noto Vecchio Amaro del Capo – dopo aver acquistato Petrus Boonekamp, l’amarissimo che fa benissimo, ha svelato la nuova acquisizione: l’amaro Ferro China Bisleri.

Cos’è Ferro China Bisleri

Un marchio storico quello della Ferro-China che Felice Bisleri, imprenditore e garibaldino italiano, brevettò nel 1881.

L’amaro Ferro China, specialità a base di ferro e corteccia china, divenne compagno di viaggio degli emigranti e si diffuse in tutto il mondo. Al tempo era considerato il vero amaro “aperitivo”, corroborante e prescritto come cura per l’inappetenza e come rimedio durante le epidemie.

La Caffo ha rilevato il marchio sempre dalla Diageo da cui ha acquistato Petrus nel pieno del lockdown agli inizi di aprile.

Il futuro della Ferro China potrebbe contemplare anche il ritorno in farmacia con una nuova linea di specialità galeniche a marchio Bisleri.

Perché Caffo ha comprato Ferro China

“Come abbiamo già fatto con altri storici brand, uno tra tutti Elisir Borsci S. Marzano, portare un marchio importante come Ferro China Bisleri nel nostro portafoglio prodotti, significa tutelare la storia della liquoristica italiana. D’altra parte, questa è anche una scelta di grande responsabilità che ci obbliga ad impegnarci per creare un futuro degno degli antichi fasti di Ferro China Bisleri, nato come innovazione e divenuto ormai parte importante della nostra tradizione. Il nostro primo obiettivo sarà riposizionarlo con la sua identità originaria, a metà tra la galenica e la liquoristica; su questo presupposto, abbiamo costituito una nuova società che si occuperà anche di sviluppare nuove specialità e la prima diversificazione è già allo studio”, ha spiegato al Corriere Sebastiano Caffo, ceo del gruppo presieduto dal padre Giuseppe.

Le acquisizioni dei due marchi dalla Diageo sono frutto di altrettante operazioni separate e nel caso di Ferro China Bisleri è stata costituita una newco con lo stesso nome della società originaria, cioè la Felice Bisleri&C con sede a Milano.

Non è stata comunicata la cifra investita da Caffo per l’acquisizione.

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