Nuovi dehors e nuove aperture per l’estate a Roma e dintorniTempo di lettura: 8 min

Cinque tra dehors e nuove aperture per vivere l'estate in città con pranzi, aperitivi e cene indimenticabili a Roma e sul lago di Bracciano

Ristoranti, dehors, musei, parchi, ville non saranno affollatissimi come al solito.

Né sarà un problema trovare un posticino carino per una serata a due, su una terrazza affacciata sui tetti o tra i pittoreschi vicoli del centro storico di Roma.

Sarà un’estate stanziale per molti romani, che però hanno la fortuna di vivere nella città più bella del mondo e potranno godersela da padroni indiscussi.

Sono dedicate soprattutto a chi sceglie di restare a Roma le nuove aperture di questi giorni. Bistrot con format precisi e caratterizzanti, ristoranti storici, dimore di charme e locali panoramici per gite fuori porta. Mano all’agenda e iniziate a segnare: ecco dove dare un senso gastronomico alle vostre vacanze romane.

1. Piazzetta Alfredo, il dehors di Alfredo alla Scrofa

piazzetta Alfredo quest'estate al centro di Roma

Pochi locali italiani sono così noti oltreconfine come Alfredo alla Scrofa, grazie naturalmente alle sue iconiche fettuccine alla Alfredo, ma anche alla coerenza con cui ha divulgato da sempre i piatti e i sapori della cucina tradizionale romana. Lì dove una volta c’era il parcheggio delle ‘botticelle’ (le carrozzelle a cavalli romane) ora si susseguono le tovaglie candide di Piazzetta Alfredo, il déhors che ha inaugurato il 23 giugno scorso.

fettuccine Alfredo

Non è l’unica novità della nuova stagione, che vede anche un nuovo menu a firma Mirko Moglioni, da pochi mesi alla guida della cucina del ristorante. Resta ancorato saldamente nel solco dei sapori romaneschi ma gioca sugli accostamenti per un effetto sorpresa da piatti che raramente riescono ancora a sorprendere. Coriandolo, aglio dolce, zucchero bruciato, taccole, si accostano così ai capisaldi della cucina tradizionale come ceci e baccalà, fagioli con le cotiche, le fettuccine e via dicendo. Completa l’offerta la nuova drink list con i signature cocktail elaborati dal restaurant manager Carlo Paragona, ispirati all’estate.

Alfredo alla Scrofa. Via della Scrofa, 104/A. Roma. Tel. +390668806163

2. Dafne Garden Cafè all’Hotel Apollo

nuova apertura per l'estate Prati Dafne Garden Cafè

In pieno quartiere Prati, centrale, glamour e supercool, ma urbanisticamente poco disponibile ai tavoli all’aperto, il neonato Hotel Apollo mette a disposizione del pubblico il suo bistrot con giardino: Dafne Garden Cafè è un’isola verde appartata dal traffico e dal passaggio, aperta dalla colazione del mattino all’aperitivo serale.

Federico Cari chef del Dafne Garden Cafè

il progetto gastronomico è affidato alla consulenza di Federico Cari, ben noto alla ristorazione romana (Il Convivio Troiani, Bompiani, Caino), che ha costruito un menu dal taglio molto dinamico, in linea con il pubblico che si affaccia da queste parti, e che richiama anche l’atmosfera rilassata e fresca del locale.

club sandwich vegetariano Dafne Garden Cafè

Molte verdure, erbe aromatiche, finger e sfiziosità, attenzione a chi sceglie un’alimentazione green con proposte vegetariane e vegane, che non siano surrogati degli omonimi per onnivori ma piatti ben costruiti e bilanciati. Bagnano il tutto, i cocktail della casa tra cui i due signature Apollo e Dafne, una carta con vini italiani di nicchia e le birre di Birra del Borgo.

Dafne Garden Cafè. Via Fornovo 2/A. Roma. Tel. +390639745319

3. La Quercia Osteria Monteforte

osteria a Roma centro La Quercia

L’Osteria Monteforte, crisalide per lungo tempo, è uscita dal bozzolo e si ripresenta al pubblico con una veste tutta nuova: La Quercia.

zuppa di cannellini e seppie La Quercia piatto per l'estate

Il nuovo progetto è stato concepito proprio durante il lockdown e raccoglie molte delle esigenze espresse da ristoratori e consumatori in quei mesi di incertezza. La Quercia conserva il carattere di ‘osteria’ con cui il locale di Andrea Monteforte era nata dieci anni fa, ma rinsalda in modo ancora più puntuale il legame con i produttori, che collaborano costantemente con la cucina nella definizione e nella realizzazione del menu.

Marco Gallotta executive chef La Quercia

L’executive chef, Marco Gallotta, rinuncia al menu strutturato e adotta la lavagna: ogni settimana si cambia, in base a quello che arriva dalle campagne e dalle fattorie, piccole e piccolissime realtà artigianali scelte in base alla particolarità e alla rarità dei prodotti: uova da galline allevate allo stato brado e alimentate a semi di canapa, ricotte fatte come una volta e senza aggiunte, paste ripiene che cambiano ripieno a seconda di quello che offre l’orto e così via. E in più, ora si cena anche all’aperto, incastonati tra Palazzo Spada e la chiesa di S. Maria della Quercia, uno scorcio ancora ‘intimo’ del rione Regola.

La Quercia Osteria Monteforte. Piazza della Quercia 23/25. Roma. Tel. +390668300932

4. Rose Tartare Bar a Trastevere

Nuova apertura trastevere Rose Tartare Bar

Una nuvola rosa per ritemprare l’anima e il corpo: nella Trastevere off, adiacente a Porta Portese, ha debuttato Rose, tartare bar ma anche un sacco di altre cose, voluto da Carlotta, Alessandra e Tiziana, ovvero figlia, mamma e zia. Un sogno che coinvolge due generazioni non può fermarsi alla tartare, per quanto sfiziosa e di qualità.

Le propretarie del Rose Tartare Bar

Difatti la Tartare è solo la scusa per entrare (vegani, ce n’è anche per voi), poi nel menu si scorgono molte altre proposte invitanti. Per i mesi estivi l’offerta è concentrata sul pranzo e sull’aperitivo e cena, da settembre partiranno anche le colazioni; intanto dalla cucina a vista escono burger di pesce, di carne e vegetariani, bun e tacos, zuppe e primi piatti di pesce, carpacci, pokè e tataki, una varietà di tagli, stili e consistenze pensata per accontentare tutti.

vini rosati italiani al Rose Tartare Bar

La vie en rose non si limita allo stile del locale, ma investe la carta dei vini, con una selezione di rosati da tutta italia, gradevoli e non molto comuni nella ristorazione (come il bombino nero del Suprematism), che – va da sé – nei piatti di pesce trovano l’abbinamento ideale, ma anche con la carne cruda si difendono bene.

Rose Tartare Bar. Via Angelo Bargoni 62. Roma. Tel. +393492193487

5. Salotto Belvedere a Bracciano

panorama dal Salotto Belvedere a Bracciano nuova apertura d'estate

Debutto con discrezione il 24 giugno per il Salotto Belvedere nuovo locale vicino al castello Odescalchi all’interno del borgo storico di Bracciano, con vista spettacolare sul lago. Custodito all’interno di mura con 10 secoli di storia, e aperto su uno degli scenari più intensi e facilmente accessibili dalla capitale, è un ristorante arredato come un salotto, in cui mangiare una cucina che susciti i ricordi di familiarità e casa, ma con stile.

Tortellino in menu al Salotto Belvedere a Bracciano

Menu solido, tradizionale con ricette storiche e non, locali ma non solo, innovative perché no, purché abbiano una storia da raccontare, un motivo, una collocazione almeno emotiva nella memoria del luogo, che il personale di servizio illustra nei particolari. Una cucina di materia, questo sì, ricercata nella selezione degli ingredienti e rispettosa nelle lavorazioni, naturalmente stagionale con menu di 5-6 scelte per ogni portata, e vegan friendly.

Salotto Belvedere. Via Fioravanti, 46. Bracciano (RM). Tel. +393201665694

1 commento

  1. STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA

    Con riferimento al Vostro articolo ho il piacere di raccontarVi la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, inventore delle note “fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”).
    Alfredo Di Lelio, nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi).
    Il 1908 fu un anno indimenticabile per Alfredo Di Lelio: nacque, infatti, suo figlio Armando e videro contemporaneamente la luce in tale trattoria di Piazza Rosa le sue “fettuccine”, divenute poi famose in tutto il mondo. Questa trattoria è “the birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a sua moglie (e mia nonna) Ines, prostrata in seguito al parto del suo primogenito (mio padre Armando). Il piatto delle “fettuccine” fu un successo familiare prima ancora di diventare il piatto che rese noto e popolare Alfredo Di Lelio, personaggio con “i baffi all’Umberto” ed i calli alle mani a forza di mischiare le sue “fettuccine” davanti ai clienti sempre più numerosi.
    Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna (oggi Galleria Sordi), Alfredo Di Lelio decise di aprire a Roma il suo ristorante “Alfredo” che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a terzi estranei alla sua famiglia.
    Ma l’assenza dalla scena gastronomica di Alfredo Di Lelio fu del tutto transitoria. Infatti nel 1950 riprese il controllo della sua tradizione familiare ed aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30 (cfr. il sito web di Il Vero Alfredo).
    Con l’avvio del nuovo ristorante Alfredo Di Lelio ottenne un forte successo di pubblico e di clienti negli anni della “dolce vita”. Successo, che, tuttora, richiama nel ristorante un flusso continuo di turisti da ogni parte del mondo per assaggiare le famose “fettuccine all’Alfredo” al doppio burro da me servite, con l’impegno di continuare nel tempo la tradizione familiare dei miei cari maestri, nonno Alfredo, mio padre Armando e mio fratello Alfredo. In particolare le fettuccine sono servite ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità).
    Un aneddoto della vita di mio nonno. Alfredo fu un grande amico di Ettore Petrolini, che conobbe nei primi anni del 1900 in un incontro tra ragazzi del quartiere Trastevere (tra cui mio nonno) e ragazzi del Quartiere Monti (tra cui Petrolini). Fu proprio Petrolini che un giorno, già attore famoso, andando a trovare l’amico Alfredo, dopo averlo abbracciato, gli disse “Alfré adesso famme vede che sai fa”. Alfredo dopo essersi esibito nel suo tipico “show” che lo vedeva mischiare le fettuccine fumanti con le sue posate d’oro davanti ai clienti, si avvicinò al suo amico Ettore che commentò “meno male che non hai fatto l’attore perché posto per tutti e due nun c’era” e consigliò ad Alfredo di tappezzare le pareti del ristorante con le sue foto insieme ai clienti più famosi. Anche ciò fa parte del cuore della bella tradizione di famiglia che continuo a rendere sempre viva con affetto ed entusiasmo.
    Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma non appartengono e sono fuori dal mio brand di famiglia.
    Il brand “Il Vero Alfredo – Alfredo di Roma” è presente in Messico con 2 ristoranti (Città del Messico e Puebla) e 2 trattorie (Città del Messico e Cozumel) sulla base di rapporti di franchising con il Group Hotel Presidente Intercontinental Mexico.
    Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale.
    Grata per la Vostra attenzione ed ospitalità nel Vostro interessante blog, cordiali saluti
    Ines Di Lelio

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