Roma. Ho assaggiato un hamburger vegano che sembra di carne veraTempo di lettura: 4 min

Nel nuovo menu di Vivi Bistrot c'è l'hamburger plant-based che ha la consistenza e il sapore della carne di manzo

Da flexiteriana di lungo corso, di polpette ‘veggie’ spacciate per hamburger ne ho assaggiate molte, composte delle più svariate combinazioni di lenticchie, estrusi di soia, tofu, ceci, alghe, piu o meno speziati e cotti in diversi modi. Nei casi migliori – non moltissimi per la verità – si sono rivelati anche gustosi, ma difficilmente li ho ordinati una seconda volta, dell’hamburger a parte la forma, continuavano ad avere poco e niente.

hamburger vegano di Vivi Bistrot

Questo mi ha sorpreso. Non è Beyond Meat, la company finanziata da Leo di Caprio e Bill Gates, ma il nuovo panino nel menu di Vivi Bistrot Villa Pamphili, il primo dei sei locali romani 100% bio a riaprire dopo l’emergenza Coronavirus. Colore, consistenza, umidità, al morso tutto fa pensare alla carne vera, anzi in versione appena scottata (come piaceva a me). Assaggiato da solo, senza tutto il condimento (che in questo caso prevedeva germogli vari, avocado e cheddar vegano, oltre ai garnish consueti, 12 euro) il burger plant-based è morbido e ha un gusto abbastanza dolce con note affumicate, come se fosse stato passato brevemente al barbecue. Sono abbastanza colpita, certo non è “uguale” alla carne di manzo ma ci si avvicina più di qualunque altro succedaneo abbia assaggiato finora, ed è molto gradevole. Per me che non mangio hamburger da piu di quindici anni è una bella scoperta.

hamburger plant-based di Vivi Bistrot

Fa parte della formula Take Away scelta per la riapertura, che consente di sfruttare i giardini della villa per garantire la distanza di sicurezza tra i clienti che non vogliono rinunciare a un buon pasto biologico e il più possibile naturale.

nugget di pollo e patatine fritte a Vivi Bistrot

Il menu è piuttosto articolato, pensato per gli onnivori, per chi come me non mangia carne, e per vegetariani e vegani, e va dalle insalate agli intingoli, dai panini ai fritti, senza dimenticare i dessert. Un box con un antipasto e un panino, una bottiglietta d’acqua e un dessert si porta via per 20 euro in media, e le porzioni sono abbondanti.

ceste da pic nic con stuoia da Vivi Bistrot Villa Pamphili

La formula della fase 2 di Vivi Bistrot è molto attraente per i cittadini che smaniano di tornare a passeggiare nei parchi, e cioè con la formula pic nic, servito all’interno delle ceste, fornite anche di stuoia, per essere consumato all’ombra di uno dei pini secolari della villa, respirando l’aria fresca e godendosi il verde.

ceste da pic nic per il take away di Vivi Bistrot villa Pamphili

Naturalmente, chi vuole può portarsi il tutto a casa, nelle eco-box di cartone (eco come tutti gli altri imballaggi, d’altronde) e presto sarà attivo anche il servizio con consegna a domicilio. Si ordina fino a un’ora prima di quella concordata per la consegna e si passa a prendere il box o la cesta senza fare la fila.

Vivi Bistrot villa Pamphili caffè e cucina

E se anche ci fosse qualche minuto da attendere (i piatti sono cucinati al momento), con un ricco espresso (bio) e la gentilezza di Alessia, Cecilia e Cristina, che gestiscono il locale con il sorriso dietro le mascherine, il tempo vola.

Vivi Bistrot Villa Pamphili. Via Vitellia, 102. Roma. Tel. +39065827540

3 Commenti

  1. E basta a copiare i nomi delle ricette, l’hamburger è solo di carne. Si sforzassero a trovare dei nomi a le cose che fanno.

  2. 12 euro per forse 2 etti di verdure? Ogni volta che vedo queste cose, e anno dopo anno vedo che i prezzi non scendono, penso che ai vegani piaccia farsi fregare.
    Un hamburger di Angus ha senso a quel prezzo, visto il costo e il tempo per crescere la bestia e macellarla. Ma in questi hamburger vegani, dove sta la giustificazione logica? Ma perchè non prendersi dei falafel al prezzo giusto?

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