Coronavirus e multe: cosa succede se bar e ristoranti ignorano i divieti?

Multe e rischi per i gestori di bar e ristoranti che non rispettano i divieti anti-assembramento, fino al ritiro temporaneo della licenza

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Controlli anti-Coronavirus con multe a Riccione. La polizia locale pizzica il cameriere di un noto bar del centro che lavora senza mascherina.

Nella stessa serata in un altro locale in zona porto, i clienti si ammassano intorno al bancone ignorando il rispetto delle norme anti-contagio all’epoca del COVID 19.

Situazioni comuni a molte altre città italiane, non certo esclusive della località balneare romagnola. Ma cosa rischiano i gestori di bar e ristoranti in questi casi?

La Polizia di Riccione non ha potuto fare altro che multare i titolari dei due bar riccionesi. La sanzione è stata di 400 euro, ma vale soprattutto l’avvertimento che se trovati nuovamente a trasgredire le regole, rischiano la chiusura delle loro attività.

Coronavirus: multe se non si rispettano i divieti

In questo periodo, ha spiegato il prefetto di Riccione, la polizia esegue controlli mirati nelle piazze e in tutti i luoghi dove ci si riunisce per l’aperitivo, ma anche per pranzare fuori.

Nelle località balneari si svolgono pattugliamenti a partire dalle 6 del pomeriggio e fino a tarda sera per effettuare i controlli e impedire alle persone di stare troppo vicine, accalcate e soprattutto senza mascherina. E così bloccare quelle situazioni di rischio che possono far risalire i contagi. Perché è vero che all’aperto non esiste l’obbligo di stare con bocca e naso coperti, ma bisogna farlo quando non si può mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri.

Particolarmente controllate sono le strade della movida dove i ragazzi, ma anche gli adulti, si riuniscono la sera. 

In genere il primo intervento è “un invito“ a rispettare il divieto e a stare distanti, ma se ”l’avvertimento” non sortisce effetti scatta la sanzione che, ricordiamolo, va da 400 a 3.000 euro di multa. Per i gestori di bar e ristoranti, come abbiamo detto, le conseguenze possono essere ancora più gravi con il ritiro temporaneo della licenza.

Come anticipato ieri da Scatti di Gusto un ulteriore giro di vite sul tema della sicurezza, in particolare per i bar e i ristoranti che si trovano sulle spiagge, è previsto nelle prossime ore con il nuovo Dpcm del governo Conte.

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