Quanto sono alcoliche le 5 birre più alcoliche del mondo?

Sicuramente più di quanto sarebbe lecito aspettarsi: l'alcol in volume della Snake Venon è di 67,5% ABV

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A produrre le birre più alcoliche del mondo –la prima delle quali ha un terrorizzante 67,5% ABV (standard riconosciuto universalmente) di gradazione alcolica, di solito compresa nelle birre “normali” tra il 4 e il 10%– è un birrificio scozzese.

Come gli altri partecipanti alla sfida, Brewmeister, questo il nome del birrificio, non è visto di buon occhio dai paesi che contrastano l’abuso di alcolici tra i giovani. E che spesso chiedono di bandire i loro prodotti dagli scaffali.

I birrifici si difendono rispondendo che non è certo colpa loro se il mondo si sbronza. La birra può essere gustata in modo responsabile come si fa con il vino. Poi, aggiungono, birre ad alta gradazione alcolica come queste devono essere servite nei bicchierini per i liquori.

Tutti sanno che le “birre più forti del mondo” siano prima di tutto raffinate operazioni di marketing, utili per chi le inventa a non smentire la fama di birraio maledetto. Solo così, peraltro, possono permettersi di chiedere 780 sterline per una bottiglia da 33 cl.

Vi è venuta la curiosità di sapere quali sono queste birre più forti del mondo? Di seguito trovate le prime cinque.

Le 5 birre più alcoliche del mondo

Birre alcoliche

1 – Brewmeister | Scozia

Snake Vernon | 67,5% ABV (alcol in volume)

La birra piu alcolica del mondo

È un birrificio famoso. Si chiama Brewmeister, e ci sa fare anche con i nomi visto come ha chiamato quella che per ora può fregiarsi del titolo di birra più forte del mondo, ovvero ”Snake Venom” (serpente velenoso).

L’uno due cui la Snake Vernon deve l’impressionante carica alcolica è assicurato dall’uso combinato di leviti di birra e di Champagne. Un’altra spinta in questo senso arriva dalla concentrazione dei malti, di cioccolato nonché quello affumicato di torba (un deposito di resti vegetali impregnati d’acqua non decomposto interamente).

Gli uomini veri che hanno avuto il coraggio di affrontare una Snake Vernon da quando è sul mercato, cioè dal 2013, hanno notato l’assenza di bollicine, altro fattore poco comune tra le birre “normali”. Dipende dalla insolita densità della bevanda che per questo non riesce a reggere le bollicine. Qui trovate la recensione dei guru di Beer Advocate.

2 – Brewmeister | Scozia

Armageddon | 65%

Ancora Brewmeister. Il birrificio scozzese evidentemente, tiene molto al ruolo di produttore delle birre più alcoliche del mondo. In realtà è andata così, stanchi di starsene in disparte mentre concorrenti quali BrewDog, Schorschbrau e Koelschip conquistavano titoli e l’attenzione dei media, i birrai scozzesi hanno deciso di reagire.

E cos’hanno deciso di fare nel 2012? Di spazzare via la concorrenza con la Armageddon, un incredibile 65% di gradazione alcolica. Simile nella preparazione a un whisky di grande corpo, Armageddon si ricava mescolando cereali (malto d’orzo, grano, avena) e il naturale complemento dei grandi whisky: l’acqua di sorgente scozzese pura al 100 per cento.

Sappiamo che l’anno successivo Brewmeister si sarebbe superato con la Snake Vernon, ma va detto che, considerato lo scioccante contenuto alcolico, le recensioni sulla superalcolica Brewmeister lasciate dai puristi, in genere poco teneri con questo tipo di birre, non sono poi così orribili.

3 | Koelschip | Olanda

Start The Future | 60%

Test, ricerche e studi per arrivare alle birre più alcoliche del mondo, lo avrete capito ormai, coinvolgono una manciata di birrifici che s’inseguono sfornando prodotti nuovi con continuità degna di miglior causa. Dopo aver detenuto il record per qualche anno con la ”Obilix”, i birrai olandesi di Koelschip sono tornati al lavoro riguadagnando per un po’ il primato nella categoria con questo potente intruglio.

Per la precisione, si è trattato della risposta olandese a “The End Of History” (Fine della storia) del celebre birrificio scozzese, gradazione alcolica 55%. Le poche recensioni narrano della Obilix la fortissima percezione alcolica, che prevale su ogni parvenza di sapore proprio della birra.

4 – Schorschbrau | Germania

Schorschbock 57 | 57%

Tra i birrai più o meno svitati che partecipano alla gara per produrre lÈ birre alcoliche più forti del mondo, in mezzo a tanti scozzesi, spunta Schorschbrau, un birrificio tedesco. Agguerriti come pochi, ci provano aggiornando periodicamente quello che ritengono il loro fiore all’occhiello.

Forte, fortissima, Schorschbock 57 non è esattamente il prototipo della birra leggera, gustosa e dissetante che si beve in estate. La presentazione rende superfluo ogni altro commento: una birra che è come uno sparo infuocato di alcol.

5 – BrewDog | Scozia

The End of the History | 55%

James Watt e Martin Dickie di BrewDog, birrificio di Frasemburgh, in Scozia, sono noti come i “pirati della birra”. Imprevedibili e provocatori, in realtà mercanti abilissimi, si sono iscritti da molti anni alla corsa per la birra più forte del mondo. Da un po’ arrancano, dopo i fasti di “Affondate la Bismarck“ e ”Fine della storia”, due birre alcoliche che per qualche mese avevano regalato al birrificio il record tanto agognato.

Si difendono comunque con un onorevole quinto posto e una “belgian ale”, bionda, prodotta in pochi esemplari. Come succede spesso a BrewDog, il packaging è il più cool della lista, in questo caso più folle e provocatorio che mai, essendo la bottiglia avvolta da uno scoiattolo imbalsamato. Venduta al modico prezzo di 780 sterline a bottiglia, è probabilmente la più costosa del mondo. Anche buona secondo i pochi fortunati (?!) sopravvissuti all’assaggio: indimenticabili i sentori di bacca di ginepro e ortica (?!?!).

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