Coronavirus. Accuse al ristorante Celtic House: è negazionista del Covid

Il proprietario del ristorante vicino Milano, stando ai suoi stessi clienti, negherebbe l'esistenza del Covid-19

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Negli ultimi giorni il ristorante Celtic House di Magenta (MI) è sicuramente tra i più chiacchierati di Tripadvisor. Ma non per meriti (o demeriti) culinari.

Al centro dell’attenzione c’è il suo proprietario. Che ha una posizione insolita per essere il gestore di un locale pubblico: è accusato dai suoi stessi clienti di negare l’esistenza del COVID-19 e, per questo, di non rispettare le norme di sicurezza.  

In una delle tante recensioni apparse su TripAdvisor si vede la foto del cartello esposto all’ingresso del Celtic House che suggerisce a chi “ha paura” di girare al largo, di non entrare nel locale.

L’autore della recensione (titolo “Imbarazzante“) scrive tra le altre cose:

“Prima di entrare ci son questi cartelli che allego in foto a mo’ di minaccia per i clienti, entrando tutto il locale ne è tappezzato. Non ti misurano la temperatura, mascherine dei camerieri o inesistenti (barista) o portate con naso scoperto, solo un cameriere l’aveva addosso portata come si deve, bravo lui.

La descrizione delle pratiche anomale all’interno del ristorante continua così:

“Consiglio un ripasso del codice civile e di avere un po’ di rispetto per i dipendenti e i clienti, ero in imbarazzo per loro. Le norme anti covid sono inesistenti, chissà cosa succede in cucina, come lavano piatti, bicchieri e forchette dato che non possiamo vedere…hamburger cmq buono”. 

L’intervento del proprietario in risposta alle critiche del suo cliente è temerario. Oltre a riempirlo di neologismi offensivi tipo “ginovirus” e “COVIDIOTA”, viene ribadito con orgoglio quanto scritto nel famigerato cartello.

Ma, come dicevamo, di recensioni che confermano il negazionismo del Celtic House, se ne trovano parecchie su TripAdvisor.

Ancora una volta il proprietario del ristorante sembra scherzare con il fuoco, riuscendo a dire nella stessa risposta a un’altra recensione che:

– è tutto a norma, come hanno verificato tre volte le forze dell’ordine;

– che i dipendenti portano la mascherina, però non sul naso;

– che il virus è “fantomatico”.

I curiosi che hanno la pazienza di leggere le altre recensioni si accorgeranno che l’elenco delle sviste nel ristorante accusato di negazionismo è lungo come una Quaresima.

– “Nonostante le nuove norme in Lombardia all’ingresso non viene misurata la temperatura”;

– “Le persone sono fatte sedere una attaccata all’altra senza alternanza tra i tavoli anche avendo la possibilità visto che il locale è molto grande e dispone dei tavoli fuori, completamente vuoti”;

– “Le persone girano tranquillamente all’interno del locale senza indossare la mascherina e i camerieri la utilizzano ma spesso con naso e bocca completamente fuori…”.

Possibile che i clienti del Celtic House che frequentano TripAdvisor siano improvvisamente impazziti? Cosa succede realmente nel locale di Magenta?

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