Milano. Novità nel menu del ristorante Liberty: è comparsa la pizza

Quando uno chef si lascia affascinare dalla pizza: Andrea Provenzani propone 4 pizze come aperitivo serale o come pranzo di mezzogiorno

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Nel menu del Liberty, ristorante a Milano, è spuntata la pizza. Non è la prima volta che uno chef si cimenta nell’impresa. Diciamo che questa contaminazione fra alta cucina e arte pizzaiola sta raccogliendo sempre nuovi adepti.

Da ultimo, Andrea Provenzani.

Che ha deciso di darsi alle pizze dopo averne preparate più di 500 a Villa Terzaghi, durante i Weekend del Gusto organizzati dall’Associazione Mastro Martino.

Come ricorderete, l’Associazione presieduta da Carlo Cracco ha preso in gestione Villa Terzaghi, a Robecco sul Naviglio, pochi chilometri fuori Milano. La villa ospita una scuola di perfezionamento di cucina, destinata agli studenti degli istituti alberghieri lombardi, ma anche cene ed eventi.

La pizza di Cracco

I primi eventi sono stati appunto quelli dei Weekend del Gusto. Partiti dall’ormai famosa pizza di Cracco, un’icona della cucina milanese e dell’arte della pizza, questi weekend hanno visto un gruppo di chef proporre una loro versione d’autore della pizza. Fra gli altri, c’erano Daniel Canzian, Fabiana Scarica, Sara Preceruti, Lucia Tellone, Matteo Cunsolo. Ma anche risotti e gelati d’autore – questi ultimi, prodotti dai Magnifici del Gelato, capitanati da Massimiliano Scotti.

il liberty milano interno

Dicevamo di Andrea Provenzani. Le 500 pizze preparate e consumate in due appuntamenti a Villa Terzaghi gli hanno acceso una lampadina. Ed eccolo mettersi al lavoro per far diventare la lampadina un’idea compiuta, e poi un progetto. Che non è quello di aprire una pizzeria, o di trasformare il suo ristorante in un LibertyPizza. Bensì quella di integrare le pizze nel suo menu.

Domenica scorsa, apertura straordinaria per testare l’idea con il pubblico. Amici, habitué, gente che ha visto l’evento sui social: la prima uscita pubblica di Andrea in veste di pizzaiolo è andata bene. Merito indubbiamente delle pizze – che non sono del tutto farina del suo sacco. Si è infatti affidato a Pasquale Moro, che si era occupato del lato pizza dei Weekend, e che ora prepara nel suo laboratorio gli impasti per Il Liberty. Una volta arrivati al ristorante, vengono allestiti infornati e serviti.

Liberty Milano: le pizze di Andrea Provenzani

liberty andrea provenzani pizza margherita

Premessa 1 – ripete Andrea che “è un inizio, capito? Non diventiamo una pizzeria” (va bene, va bene – chi dice niente? forse pensa, giustamente, che non mi sarebbe affatto dispiaciuto). In effetti, dopo 18 anni di carriera, sarebbe quanto meno strano. “Si tratta di un prodotto che rappresenta l’Italia, come la pasta al pomodoro, lo puoi fare in tanti modi. Noi la mettiamo in carta a mezzogiorno, e la sera diventa una entrée, un aperitivo, un antipasto. E poi andrà anche nell’asporto. ”

Premessa 2 – da menu della serata: “Prova a mangiarla con le mani… si gusta meglio!“. Quindi, niente posate, bene.

Ci sono 4 pizze in carta. Ne assaggio due, che mi arriveranno già divise in quarti – mangiarla con le mani, appunto. Mi vedevo già intento ad addentare un ruoto di pizza…

andrea provenzani pizza margherita taglio

Comincio dalla “margherita” – La Marghe, si chiama al Liberty. Crema di pomodori datterini, piccadilly confit, mozzarella di bufala, limone verde, basilico, pepe, 8 €. Buona buona, piacevolmente croccante, regge bene il condimento. Sarà che è estate, sarà che amo il pomodoro, ma questo mix di pomodori in crema e confit mi piace moltissimo. Forse ho sentito poco il limone, ecco.

il liberty milano gin tonic

Con un Gin tonic (Tanqueray, tonica, lime e ginepro), a 8 €, come Milano Torino, Spritz e Sbagliato.

La Parmigiana: Crema di pomodori datterini, piccadilly confit, mozzarella di bufala, melanzane fritte, Parmigiano e basilico, 8 €.

Patanegra e fichi al Liberty Milano

andrea provenzani pizza patanegra fichi

Provo anche Patanegra e fichi, che ovviamente prevede Paleta di Patanegra, fichi freschi, e poi maggiorana, noci e squacquerone. 9 €. Anche qui, tutto, o quasi, ok – solo, la predisposizione per il taglio in quattro ha reso leggermente compatto e asciutto il Patanegra, e la cottura ha dato al grasso del prosciutto un profumo appena un po’ pronunciato, tendente all’acre. Diciamo che avrei preferito magari la superimposizione del Patanegra fuori dal fuoco. Ma è un dettaglio – datemi prosciutto e fichi, e sono un uomo felice.

Mi dicono fosse molto buona anche Rosso e passione: Crema di pomodori datterini, piccadilly confit, tartare di gamberi rossi, frutto della passione, stracciatella, coriandolo e lime, 12 €.

Ripasserò al Liberty, così completo il tour del menu nel ristorante di Milano.

Liberty (Sito). Viale Monte Grappa, 6. 20124 Milano. Tel. +39 0229011439.

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