Bonus chef: cos’è, come funziona, a chi spetta e quanti soldi arrivano

Si tratta di un emendamento alla Legge di Bilancio. Un credito d'imposta fino a 6 mila euro per cuochi professionisti dipendenti e autonomi

C’è anche un bonus chef nella Legge di Bilancio 2021. La manovra che attende di essere approvata dalla commissione Bilancio della Camera non è priva di incentivi.

Si va dal bonus mobili per cui si prevedono stanziamenti di 16mila euro, al bonus idrico per rimpiazzare rubinetti e docce. E ancora incentivi per occhiali, telefoni e auto.

Ma è spuntato un emendamento che introduce anche il cosiddetto “bonus chef”, un piccolo sussidio che va oltre i ristori previsti dal recente decreto Natale.

Si tratta in dettaglio di un credito d’imposta fino a 6.000 euro stanziato a beneficio dei cuochi professionisti che lavorano nei ristoranti e negli hotel. Sia dipendenti che lavoratori autonomi con partita IVA.

La proposta emendativa è già stata approvata. Ma per verificare se arriverà senza modifiche nella Legge di Bilancio si dovrà attendere il testo definitivo, previsto entro il 31 dicembre di quest’anno. Nel caso, sarebbero queste le spese autorizzate (ma ci sono ancora alcuni giorni per eventuali modifiche).

Bonus chef: Come funziona

Forza Italia, attraverso l’onorevole Maria Spena, ha introdotto l’emendamento con il credito d’imposta che può raggiungere i 6.000 euro.

Stando al testo dell’emendamento i cuochi professionisti di ristoranti alberghi, sia lavoratori dipendenti che autonomi con partita IVA, possono richiedere il bonus chef anche se non in possesso del codice ATECO 5.2.2.1.0.

Che cosa è possibile acquistare con il credito d’imposta messo a punto dell’esecutivo?

I cuochi lo possono utilizzare per acquistare macchinari e attrezzature professionali considerati beni strumentali durevoli e per partecipare a corsi di aggiornamento professionale. Va da sé che sia i primi che gli altri dovranno essere “strettamente funzionali all’esercizio dell’attività”.

Il periodo previsto per concludere gli acquisti o iscriversi ai corsi professionali va dal 1° gennaio al 30 giugno 2021.

Il tetto di spesa complessivo previsto dall’emendamento è di 1 milione di euro per il 2021.

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