Guida Michelin Belgio e Lussemburgo: nessuna stella a Burger King

La Guida Michelin Belgio e Lussemburgo laurea un nuovo tre stelle, due due stelle e 10 monostellati. Ma non arriva la stella a un hamburger

Eravamo un po’ in ansia ad ascoltare la diretta streaming della presentazione della Guida Michelin Belgio e Lussemburgo. Un po’ in francese un po’ in tedesco (o forse olandese), ma l’attenzione era tutta rivolta agli hamburger. Per la precisione agli hamburger di Burger King.

Ricordate vero? Burger King aveva inviato una lettera agli ispettori della Guida Michelin chiedendo la prova sul campo perché riteneva di avere le carte in regola. E la Michelin aveva anche mandato gli ispettori.

Un gioco pubblicitario, ovviamente. Ma in Italia, qualche buontempone aveva iniziato a tirar giù gli elenchi degli hamburger papabili per la stella.

E, altrettanto ovviamente, c’era chi già aveva gridato al crimine contro i palati nostrani. “Ma come, in Lussemburgo danno la stella a un’hamburgeria e in Italia non arriva la stella a una pizzeria?”.

E giù (inutili) elenchi di pizzerie stellari e di conseguenza stellabili se non già colpevolmente in ritardo ad essere stellate.

Ora abbiamo la verità. Burger King non ha ricevuto la stella Michelin proprio come in Italia nessuna pizzeria l’ha ricevuta.

In attesa che qualche grande catena di pizzerie dall’Italia scriva analoga lettera alla Guida Michelin per farsi assegnare l’agognata stella, possiamo solo elencare i ristoranti che l’hanno ricevuta. In Belgio e in Lussemburgo, alla presenza dell’inossidabile Gwendal Poullennec.

Il Direttore Internazionale delle Guide Michelin ha sottolineato lo sforzo di ispettori, chef e ristoratori nell’anno di (dis)grazia 2020. E ha rimarcato che il faro delle decisioni sono sempre le “5 W” stellate (prodotto, tecnica, personalità, costanza e qualità/prezzo) su cui poggia il giudizio.

Il nuovo tre stelle della Guida Michelin Belgio Lussemburgo

E iniziamo la rassegna con il piatto forte, cioè le tre stelle Michelin che vanno al ristorante Zilte di Viki Geunes ospitato al primo piano del museo MAS ad Anversa. È lui che fa compagnia all’altro tristellato della zona (scusate, mi è scappato) Belgio-Lussemburgo: il ristorante Hof van Cleve di Peter Goosens, a Kruisem nelle Fiandre. (Forse) emozionato Viki Geunes, lo chef, che ha giustamente osservato come in tempi di pandemia sia difficile mantenere la barra al centro.

Due ristoranti hanno conquistato la seconda stella. Sono il Castor di Maarten Bouckaert e Bartholomeus di Bart Desidt e Philip Vandamme.

I 10 monostellati

Dieci i ristoranti che hanno conquistato la prima stella.

  1. Attablez-vous di Charles Jeandrain a Namur
  2. Bar Bulot di Pieter Lefevere a Saint-Michel (Bruges)
  3. Boo Raan di Dokkoon Kapueak a Knokke-Heist
  4. L’Envie di David Grosdent a Saint-Genois
  5. Lettres Gourmandes di Christophe Lambert a Montignies-Saint-Christophe
  6. Le Pristine di Chris Blom e Thomas D’Hooghe ad Anversa
  7. Libertine di Dominique Tondeurs a Erpe-Mere.
  8. Melchior di Gilles Melchior a Tirlemont
  9. Pré des Oréades di Nicolas Bodart a Spa
  10. Willem Hiele a Koksijde

Nella nuova edizione 2021 della guida Michelin Belgio e Lussemburgo sono 137 i ristoranti stellati. Di questi 111 ristoranti hanno una stella, 24 hanno due stelle e due, come detto, tre stelle.

E ovviamente non sono mancate le critiche da parte dei più affezionati appassionati della gastronomia di eccellenza.

Niente per Barge???? Quindi… capisco ancora meno del solito, uno dei commenti.

Ma nessuno ha tirato in ballo gli hamburger. Sappiatelo quando vi sintonizzerete sulla prossima diretta della Guida Michelin. La madre di tutte le guide. La Francia, il 18 gennaio dalla Torre Eiffel.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui